Research Unit 1: Università di Bologna

Principal Investigator
Kristina Landa
Kristina Landa è ricercatrice a tempo determinato (RTDb) di Slavistica presso il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna (Sede di Forlì). Nel 2018 ha conseguito il dottorato in Traduzione, Interpretazione e Interculturalità (settore di Slavistica) presso l’Università di Bologna. Le ricerche di Landa sono focalizzate sulla storia della traduzione russa, la censura della traduzione letteraria nella Russia zarista e nell’Unione sovietica, nonché sulla ricezione degli autori italiani in Russia tra l’Ottocento e gli anni Duemila. Gli studi di Landa sono dedicati, in particolare, alle influenze italiane nel simbolismo e acmeismo russo. Landa è autrice di due monografie (in lingua russa): 1.Božestvennaja Komedija v zerkalah russkcih perevodov. K istorii recepcii dantovskogo tvorčestva v Rossii (La Divina Commedia negli specchi delle traduzioni russe. Ancora sulla storia della ricezione dell’opera dantesca in Russia, Sankt-Peterburg, Russkaja Hristianskaja Gumanitarnaja Akademija, 2020) e 2. Poétika radosti v Komedii Dante. Original’nyj tekst i kanoničeskij perevod (La poetica della letizia nella Commedia dantesca. Testo di partenza e traduzione canonica, Sankt-Peterburg, Aletheia, 2021). Ha inoltre pubblicato una serie di articoli su riviste internazionali e ha partecipato a vari convegni di Slavistica, Italianistica, studi medievali e traduttologici in Italia e all’estero. All’interno del Prin si occupa della ricezione critica degli scrittori italiani nell’URSS staliniana.
Team member
Svetlana Slavkova
Svetlana Slavkova (PhD) è Professoressa ordinaria di Slavistica presso il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna (Sede di Forlì). Si occupa di Linguistica Russa. Le sue ricerche riguardano principalmente la morfosintassi, in particolare l’aspetto verbale, la semantica e la pragmatica del verbo slavo, con particolare attenzione al russo e al bulgaro, anche in prospettiva contrastiva con l’italiano. Ha partecipato e partecipa a progetti di ricerca (riguardanti la morfosintassi e la pragmatica linguistica), a numerosi convegni scientifici internazionali e nazionali, è autrice di numerosi articoli su riviste nazionali e internazionali, saggi in miscellanee, curatele e monografie. Tra queste ultime due sono dedicate all’aspetto verbale nelle lingue slave, ovvero Sintagmatičeskoe vzaimodejstvie grammatičeskich kategorij aspektual’nosti glagola i opredelennosti imeni v russkom, bolgarskom i ital’janskom jazykach, Moskva: MGUL, 2004 e Semantika i pragmatika vida i vremeni glagola v vyskazyvanii, Burgas, Libra Skorp, 2020. Ha partecipato all’organizzazione di convegni scientifici e nella promozione della cooperazione accademica internazionale. All’interno del Prin si occupa dell’analisi linguistica del discorso xenofobico sulla rivista “Internacional’naja literatura”.
Research Unit 2: Università degli Studi Roma Tre

Ilaria Aletto
Ilaria Aletto è ricercatrice a tempo determinato (RTD-A) in Lingua Russa presso l’Università degli Studi Roma Tre. Ha conseguito il dottorato in Culture e Letterature Comparate con una tesi sulla lettura di James Joyce da parte di Sergej Ėjzenštejn, sviluppata poi nella monografia Lo sguardo della coscienza. La ricezione di Joyce nell’estetica di Ėjzenštejn (Roma TrE-Press, 2025, open access).
La sua attività di ricerca si concentra sulla letteratura russa e sovietica dell’Ottocento e del Novecento, con particolare attenzione al formalismo, all’intersezione tra letteratura e cinema e ai processi di ricezione transnazionale, indagati spesso attraverso il prisma del paratesto nelle sue implicazioni semiotiche e nel suo rapporto con le traduzioni. Ha pubblicato saggi su Lermontov, Dostoevskij, Chlebnikov, Šklovskij, Il’f e Petrov, Charms, ed è intervenuta in convegni nazionali e internazionali. Ha svolto attività di ricerca presso istituzioni accademiche e culturali di Mosca e San Pietroburgo (MGU, IMLI RAN, IRLI RAN, RGALI) e come Visiting Researcher alla Humboldt-Universität di Berlino.
È responsabile dell’Unità di Ricerca di Roma Tre nel progetto PRIN 2022 PNRR Rewriting European Literatures in Stalin’s Russia, all’interno del quale collabora con Maria Zavyalova. Le indagini dell’Unità si concentrano sulla ricezione degli scrittori inglesi nell’URSS staliniana, analizzata attraverso gli apparati paratestuali e le strategie di adattamento editoriale e ideologico.
Team member
Maria Zavyalova
Maria Zavyalova è ricercatrice senior presso il Dipartimento di Tipologia e Linguistica comparata dell’Istituto di Studi Slavi dell’Accademia russa delle scienze. Ha conseguito il dottorato in Filologia (Lingue slave) con una tesi sul testo dell’incantesimo balto-slavo e la visione del mondo(Balto-slavjanskij zagovornyj tekst: Lingvističeskij analiz i kartina mira; na materiale litovskich i belorusskich lečebnych zagovorov, Istituto di Studi Slavi dell’Accademia russa delle scienze, 1999).
I suoi interessi di ricerca riguardano i problemi dell’intertestualità e della semiotica del testo, l’analisi del materiale linguistico dal punto di vista dell’opposizione “nostro”/“altrui”, nonché lo studio della struttura testuale in prospettiva ideologica. È autrice di tre monografie e di oltre ottanta articoli pubblicati su riviste russe ed europee, oltre ad aver partecipato e organizzato più di 80 convegni.
Attualmente Zavyalova è assegnista di ricerca dell’Unità di Roma Tre per il progetto PRIN 2022 PNRR Rewriting European Literatures in Stalin’s Russia, dove collabora con Ilaria Aletto.
Research Unit 3: Università degli Studi di Siena

Alessandra Carbone
Alessandra Carbone è professoressa associata presso l’Università̀ degli Studi di Siena. Si occupa principalmente di Letteratura Russa del XIX e XX secolo; autrice di diverse pubblicazioni su M.Ju. Lermontov, ha pubblicato poi una monografia sulla sua opera in relazione alla letteratura libertina francese (Lermontov e la nostalgia libertina, Pisa University Press – 2017); dal 2019 al 2021 si è occupata della ricezione delle Vite di Vasari in Russia nel XIX secolo, pubblicando un volume dal titolo Vasari in Russia. Le prime traduzioni russe delle “Vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti” (WriteUp Books, Roma 2021, collana di russistica Masterskaja20). Ha inoltre lavorato alla ricezione e la traduzione delle Vite del Vasari nell’ambito dell’attività della casa editrice sovietica Academia (1933), con particolare riguardo alle figure dei traduttori e intellettuali Aleksej K. Dživelegov e Abram Èfros. Dal 2023 studia la ricezione della Letteratura francese nella cultura e letteratura sovietica degli anni staliniani ed è responsabile di Unità di ricerca all’interno del PRIN PNRR “Rewriting European Literatures in Stalin’s Russia: Defence of European Culture or Mediation of the Regime’s Ideology?” per l’analisi dei paratesti alle opere di letteratura francese in traduzione russa di quegli anni. Ha partecipato come relatrice a numerosi convegni nazionali e internazionali, ed è co-organizzatrice, insieme a Kristina Landa, del Convegno internazionale PRIN Forlì-Arezzo del 15-17 ottobre 2025.