Titolo direttiva [Anno] - [Codice direttiva]:
Staraja pesnja na novyj lad (di A. Surkov) [20-11-1937] - [D056]
Data direttiva: 20-11-1937
Titolo e pagina del giornale/rivista con la direttiva: "Literaturnaja gazeta", p. 4
Numero giornale/rivista con la direttiva : 63(699)
Tipologia della direttiva: Critica
Descrizione sintetica della direttiva:
Tre anni fa Bucharin, servendosi di citazioni di dizionari enciclopedici e di teorie della letteratura primitive, volte a ingannare il pubblico con lo stile pseudoscientifico, fece propaganda dei principi obsoleti dell’arte bogdanoviani-menscevichi, integrandoli con la dottrina “antica indiana dchvani” che si rivelò una ricetta di vigliaccheria politica coltivata dal gruppo trozkista di Bucharin. Bucharin aggredì ogni tipo di poesia organicamente legata alla rivoluzione e promosse le cose aliene alla poesia sovietica. La confusione fatta da Bucharin permise a Mirskij, Tarasenkov, Mustangova ecc. di elogiare per più di due anni le peggiori caratteristiche della decadenza, dell’estetismo e del formalismo nella poesia fingendo di lottare per la poesia vera contro la volgarizzazione. E. Usievič (su “Literaturnyj kritik”) continua l’opera di Bucharin criticando aspramente tutta la poesia politica odierna e riportando come unici esempi degni di nota quelli di Majakovskij e di Bednyj. Dichiara di essere preoccupata per la rinascita della tendenza della RAPP che opponeva la poesia politica a quella non politica, sebbene il dibattito su questo argomento si è rivelato molto utile per smascherare le teorie di Bucharin.