Titolo direttiva [Anno] - [Codice direttiva]:
Literaturnaja nauka na pod''eme (di B. Mejkach) [26-12-1938] - [D072]
Data direttiva: 26-12-1938
Titolo e pagina del giornale/rivista con la direttiva: "Literaturnaja gazeta", p. 3
Numero giornale/rivista con la direttiva : 71 (778)
Tipologia della direttiva: Critica
Descrizione sintetica della direttiva:
La RAPP, con la sua rivista Na literaturnom postu, pochi anni fa cercò di screditare il grande retaggio dei classici e la teoria della letteratura agli occhi dei lettori. Tuttavia, la sociologia volgare, con la scuola pseudostorica di Pokrovskij, fu sconfitta dal partito comunista. Lo sviluppo della scienza della letteratura va considerato nel contesto generale dello sviluppo della scienza sovietica. L’Accademia delle scienze sta lavorando alla stesura di un libro sulla storia delle letterature occidentali. La scienza della letteratura è suddivisa in più ambiti di ricerca: storia della letteratura, teoria della letteratura, testologia, bibliografia ecc. Pertanto, non andrebbe più usato il termine “literaturovedenie”, in quanto risulta troppo riduttivo e generalizzante. Ci mancano ancora studi che applichino l’apparato teorico dei lavori di Marx ed Engels all’analisi dei problemi della teoria della letteratura negli studi delle opere dei classici. “Literaturnyj kritik” dovrebbe correggere il suo modo di trattare gli studiosi di letteratura. È stato fatto ancora poco anche nel campo della nuova terminologia teorica, dove non vengono studiati a fondo concetti come “narodnost'”, “realismo” e “romanticismo”. L’approccio volgarizzante agli studi letterari e il tentativo di considerare i fatti storici dal punto di vista odierno, anziché dalla prospettiva del contesto storico, vengono giustamente condannati nel decreto del partito sulla propaganda. Vengono condannati anche i tentativi di abbellire i fatti storici invece di presentare la loro esposizione veritiera. Tuttavia, questi tentativi sono una regola per coloro che ammirano la letteratura delle “date tonde”. Molti pensano che sia meglio “truccare” uno scrittore classico piuttosto che mostrare le contraddizioni nelle sue opere e nella sua monografia, condizionate da motivi storici e di classe.