Titolo direttiva [Anno] - [Codice direttiva]:
V bor'be za mir i kul'turu [01-05-1938] - [D078]
Data direttiva: 01-05-1938
Titolo e pagina del giornale/rivista con la direttiva: "Literaturnaja gazeta", p. 4
Numero giornale/rivista con la direttiva : 24 (731)
Tipologia della direttiva: Resoconto
Descrizione sintetica della direttiva:
Dante, il più grande poeta italiano, fu costretto all’esilio. Un maestro di satira politica, poeta tribuno, espresse così il suo grande dolore per la patria nella Divina Commedia: [segue la citazione della traduzione di Dmitrij Min, Paradiso, XVII, 55-60]. La storia della cultura mondiale conosce molti esempi dei nobilissimi pensatori e artisti che venivano sottoposti alle persecuzioni. “La scuola dell’esilio” è stata fatta da Dante e Voltaire, Rousseau e Byron, Shelley e Heine ecc. Anche nei nostri giorni, quando le forze nere della reazione stanno facendo rinascere i tempi più terribili del medioevo, i migliori maestri della cultura dei paesi conquistati dal fascismo sono costretti a vivere in esilio. Gli scrittori antifascisti occidentali, che già prima avevano capito il carattere anticulturale del capitalismo, ora, dopo tanti dubbi e ricerche, si schierano finalmente con l’unico fronte popolare.