Titolo direttiva [Anno] - [Codice direttiva]:
Problema Zolja vo Francii [23-04-1932] - [D107]
Data direttiva: 23-04-1932
Titolo e pagina del giornale/rivista con la direttiva: "Literaturnaja gazeta", p. 2
Numero giornale/rivista con la direttiva : 19(188)
Tipologia della direttiva: Articolo di approfondimento
Descrizione sintetica della direttiva:
Articolo di Ejchengol’c Problema Zolja vo Francii [La questione di Zola in Francia].
Sulle recenti biografie di Zola pubblicate da Barbusse (1932) e da Jouvenel (1931) scrive il critico sovietico: sulla sua rivista “Monde”, Barbusse ha più volte parlato del socialismo di Zola. Il critico Ejchengol’c dice che è una visione che già dal ’28-’29 si sviluppa in Francia: “Anche la scuola letteraria apertamente borghese del ‘populismo’, guidata da L. Lemonnier e A. Thérive, adattandosi alla ‘democrazia’, volge lo sguardo a Zola, adducendo il fatto che egli ‘ritrae il piccolo popolo’. E la ‘Società letteraria degli amici di Emile Zola’ diventa il centro della propaganda di Zola negli ambienti del ‘blocco di sinistra’ borghese. Nonostante lo statuto della società sottolinei che ‘tutte le discussioni e i discorsi di ordine politico sono rigorosamente vietati’, i discorsi stampati nel ‘Bollettino’ della società hanno una certa coloritura politica e glorificano principalmente Zola filo-Dreyfusse, riferendosi a Zola come ‘profeta’, ‘apostolo’, ‘visionario’, ‘montagna del vangelo’, dove si invoca il riavvicinamento delle classi”. In realtà, sottolinea Ejchengol’c, entrambi i critici sottolineano piuttosto il “riformismo” di Zola, che stava sì dalla parte dei deboli e dei vinti e mostrava le storture del capitalismo, ma al contempo pensava fosse fondamentale con questo “spaventare” la borghesia per evitare che avvenisse la rivoluzione.