Titolo direttiva [Anno] - [Codice direttiva]:
O socialističeskom realizme (Okončanie) (di V. Kirpotin) [1933] - [D136]
Data direttiva: 1933
Titolo e pagina del giornale/rivista con la direttiva: "Literaturnyj kritik", pp. 12-23
Numero giornale/rivista con la direttiva : Kn. 3
Tipologia della direttiva: Critica
Descrizione sintetica della direttiva:
Nel proseguire la propria riflessione sul realismo socialista, Kirpotin afferma che, nell’arte borghese, i filoni realistico e romantico si sono sviluppati in modo disgiunto e spesso contrapposto. Il romanticismo, in particolare, ha assunto nella letteratura borghese una funzione reazionaria, segno del rifiuto della realtà contemporanea.
Al contrario, il realismo socialista si fonda su un principio di unità tra il sociale e l’individuale, in cui tuttavia prevale l’elemento sociale. Il realista socialista non ricerca nell’esperienza storica o nella dimensione di classe ciò che è individuale o genericamente ‘universale’: egli mira piuttosto a rappresentare il significato politico e di classe degli eventi e dei personaggi, rivelando, dietro ciò che appare singolare o personale, ciò che è tipico e collettivo, espressione di una determinata posizione di classe. Il carattere dell’immagine artistica nel realismo socialista scaturisce dal primato del collettivo sull’individuale.
Il realismo borghese, giunto a un certo stadio del proprio sviluppo, entra in contraddizione con la rappresentazione di personalità forti e complesse. Nella fase più avanzata della letteratura borghese, la figura dell’individuo viene ridotta a mero meccanismo narrativo, strumento per illustrare una concezione astratta e idealistica dell’autore. Se, nell’epoca della sua fioritura, la letteratura borghese era ancora capace di raffigurare caratteri potenti e indipendenti, nel suo sviluppo successivo essa tende inevitabilmente alla spersonalizzazione e alla perdita di carattere dei propri protagonisti.
In conclusione, secondo Kirpotin, il realismo socialista si propone come sintesi e superamento di tali limiti: il suo obiettivo è generalizzare e rielaborare quanto di più vitale è emerso dall’esperienza creativa della letteratura proletaria e sovietica, elevando la rappresentazione artistica a una funzione insieme ideologica, educativa e trasformativa.
Ilaria Aletto, Maria Zavyalova