Titolo direttiva [Anno] - [Codice direttiva]:
Marks i mirovaja literatura (di F. Šiller) [1933] - [D138]
Data direttiva: 1933
Titolo e pagina del giornale/rivista con la direttiva: "Literaturnyj kritik", pp. 22-38
Numero giornale/rivista con la direttiva : Kn. 4
Tipologia della direttiva: Articolo sulla letteratura europea
Descrizione sintetica della direttiva:
Il critico e studioso sovietico di letteratura tedesca Franz Šiller dedica il suo saggio all’analisi del pensiero di Karl Marx sullo sviluppo della letteratura mondiale.
Dante, Cervantes e Shakespeare, che con geniale forza espressiva hanno raffigurato nelle loro opere artistiche la crisi del feudalesimo e la nascita della nuova cultura borghese, sono considerati da Šiller i tre massimi esponenti del periodo di transizione dal feudalesimo al capitalismo, un’epoca segnata dalla lotta tra due visioni del mondo e due culture contrapposte.
Marx considerava l’opera di Shakespeare un modello esemplare di creazione realistica, apprezzandone in particolare il realismo storico, l’ampiezza della visione della realtà, la straordinaria ricchezza di interessi, passioni, tipi e caratteri. Dopo la letteratura e l’arte del Rinascimento, l’attenzione di Marx si concentrò in modo particolare sugli scrittori della borghesia progressista in ascesa dei secoli XVII e XVIII, che con sorprendente immediatezza, realismo e franchezza seppero rappresentare i ‘rapporti reali’ della nascente società capitalistica.
Il romanticismo conservatore della prima metà dell’Ottocento veniva interpretato da Marx come una reazione dell’aristocrazia in declino ai principi della Rivoluzione francese, nonché come espressione ideologica della Restaurazione, in contrapposizione alla visione rivoluzionaria della borghesia illuminista del secolo precedente. Tuttavia, pur criticando severamente il romanticismo nobiliare e conservatore nel suo complesso e i suoi principali rappresentanti in letteratura, Marx fu in grado di riconoscere il valore di singole opere o di specifici aspetti del lavoro di numerosi autori tradizionalmente ascritti al romanticismo, o a esso affini, come Walter Scott, Robert Burns e Percy Shelley.
Ilaria Aletto, Maria Zavyalova