Titolo direttiva [Anno] - [Codice direttiva]:
Na soveščanii kritikov [1933] - [D140]
Data direttiva: 1933
Titolo e pagina del giornale/rivista con la direttiva: "Literaturnyj kritik", pp. 166-168
Numero giornale/rivista con la direttiva : Kn. 6
Tipologia della direttiva: Cronaca
Descrizione sintetica della direttiva:
Il resoconto documenta una riunione tenutasi il 26 settembre 1933 tra i critici letterari di Leningrado e i membri della redazione della rivista “Literaturnyj kritik”, tra cui i compagni Usievič e Rozental’. L’incontro, concepito inizialmente con l’obiettivo di rafforzare i legami tra la critica leningradese e la rivista, ha assunto presto un carattere più ampio, trasformandosi in un dibattito sui principali nodi teorici e pratici della critica letteraria sovietica.
Nel corso della discussione è emersa con forza la necessità di superare l’indeterminatezza che ancora caratterizza l’attività critica e di avviare un lavoro sistematico, fondato su analisi concrete, in grado di rispondere alle esigenze ideologiche e culturali del momento storico. È stato denunciato il fatto che, fino a quel momento, i critici avessero spesso evitato un confronto diretto con i testi, limitandosi a dichiarazioni generiche e a citazioni prive di effettivo contenuto analitico.
Uno dei temi centrali del dibattito è stato il ruolo che “Literaturnyj kritik” dovrebbe assumere quale spazio di elaborazione teorica del realismo socialista. In particolare, è stata sottolineata l’urgenza di riempire tale formula di contenuti concreti e di ricostruirne in modo sistematico le premesse storiche. Notevole attenzione ha suscitato l’intervento della compagna Usievič, la quale ha osservato come, nella pratica critica recente, si sia tendenzialmente “dimenticata la lotta di classe” (p. 166) e come, di fronte a manifestazioni letterarie recanti elementi ideologicamente ostili, la critica non abbia saputo reagire con la dovuta fermezza.
È stato inoltre rilevato il diffondersi di due approcci contrapposti nei confronti degli scrittori: da un lato, un atteggiamento eccessivamente punitivo (“vengono presi a bastonate”, udarjajut ogloblej), dall’altro, una postura indulgente e accomodante (“sono trattati con i guanti bianchi”, obkladyvajut vatoj) (ibid.). Entrambe le tendenze sono state giudicate dannose: la prima per la sua rigidità repressiva, la seconda per la tendenza a evitare il confronto critico e a indulgere in lodi immotivate.
In conclusione, è stata ribadita l’importanza di uno stretto coordinamento tra “Literaturnyj kritik” e altre testate, in particolare “Literaturnaja gazeta”, al fine di garantire l’orientamento politico della rivista e la sua funzione come strumento organico alla linea del partito.
Ilaria Aletto, Maria Zavyalova