Titolo della rivista, Numero della rivista, Anno - [ID]:

“Literatura mirovoj revoljucii”, 8-9, 1931 - [S002]

La locuzione “tak nazyvaemyj” [cosiddetto] viene impiegata come strumento di precisazione, in quanto funge da epiteto chiarificatore. In determinati contesti, essa si trasforma in un marcatore di diffidenza e scetticismo verso i fenomeni cui si riferisce. Si rileva inoltre un utilizzo non del tutto corretto dei mezzi di distanziamento, in particolare la compresenza del marcatore “cosiddetto” e delle virgolette ironiche (in contrasto con le norme ortografiche della lingua russa). Tale espediente retorico, ovvero l’utilizzo di “cosiddetto” (peraltro di alta frequenza d’uso), denota sia una certa incertezza nelle scelte nominative sia, al contempo, un’aggressività di fondo, poiché il dubbio viene instillato nel lettore in modo deliberato e strategico, allo scopo di guadagnarne il consenso, costringerlo ad aderire a NOI e diventare UNO di NOI. Emerge altresì l’impressione di una certa frettolosità nella redazione del testo, di toni estremizzati e di un intento di manifestare con veemenza il proprio rifiuto dei concetti discussi.

Intenzione comunicativa: Creazione dell'immagine dell'Altro come "Nemico"

Scopo dell'enunciato: Suscitare sospetti nel lettore e indurlo a prendere le distanze dal concetto che viene esplicitato di seguito

Mezzo / strumento linguistico concreto: La locuzione "tak nazyvaemyj" [cosiddetto] come mezzo che esprime riserva o valore dubbio sulla denominazione che segue

Titolo della rivista: "Literatura mirovoj revoljucii"

Numero della rivista: 8-9

Contesti e esempi: Новейшие открытия в искусстве, так же как и в социологии, непонятны, если не принять во внимание решающий фактор: недавно открытое искусство так называемых примитивных народов.

A cura di Svetlana Slavkova