“Literatura mirovoj revoljucii”, 7-8, 1932 - [S003]
Intenzione comunicativa: Creazione dell'immagine dell'Altro come "Nemico"
Scopo dell'enunciato: Suscitare sospetti nel lettore e indurlo a prendere le distanze dal concetto che viene esplicitato di seguito
Mezzo / strumento linguistico concreto: Uso di virgolette ironiche
Titolo della rivista: "Literatura mirovoj revoljucii"
Numero della rivista: 7-8
Contesti e esempi: [...] популисты изволили снизойти к «низшим классам», но из-под популистского лака слишком явственно проглядывала фашистская дубинка. Пришлось искать чего-либо получше. Тогда буржуазные издатели принялись спонсировать «пролетарскую» литературу.
A cura di Svetlana Slavkova
L’utilizzo di virgolette ironiche nelle denominazioni veicola l’atteggiamento critico verso quei fenomeni che l’autore del testo non sostiene o, quantomeno, non riconosce come accettabili. Nel nostro esempio, pertanto, si suggerisce al lettore che la letteratura “proletarskaja” [proletaria] non sia del tutto, o affatto, proletaria. Questo espediente retorico, ossia l’utilizzo molto frequente di virgolette ironiche, attesta sia una certa insicurezza nelle scelte nominative sia, al contempo, un’aggressività di fondo, poiché il dubbio viene instillato nel lettore in modo consapevole e strategico, con l’intento di attirarlo dalla propria parte, di spingerlo ad aderire a NOI e diventare UNO di NOI. Traspare inoltre un tono esaltato e la volontà di esprimere con enfasi il proprio rifiuto dei concetti discussi e delle loro caratteristiche.