“Literatura mirovoj revoljucii”, 5-6, 1931 - [S009]
Intenzione comunicativa: Creazione dell'immagine dell'Altro come "Nemico"
Scopo dell'enunciato: Suscitare sospetti nel lettore e indurlo a prendere le distanze dal concetto che viene esplicitato di seguito
Mezzo / strumento linguistico concreto: Uso di virgolette ironiche
Titolo della rivista: "Literatura mirovoj revoljucii"
Numero della rivista: 5-6
Contesti e esempi:
Давая в специальной статье исчерпывающую оценку этой дискуссии и подробный анализ «аргументов» господина Пуляйля и ему подобных дезорганизаторов молодого пролетлитературного рабочего движения на Западе, мы приводим здесь полностью статьи Энгельсон и Пуляйля, как интересный документ, характеризующий ту идеологическую путаницу, которую проявляет во Франции не только наши враги, но зачастую и искренние защитники пролетарской литературы
A cura di Svetlana Slavkova
L’impiego di virgolette ironiche nelle denominazioni veicola un atteggiamento critico dell’autore verso fenomeni che egli non sostiene o, quantomeno, non riconosce come accettabili. Nell’esempio riportato, si sostiene implicitamente che gli “argumenty” [argomenti] addotti da Henry Poulaille a sostegno della sua concezione di letteratura proletaria non siano argomenti validi: essi risulterebbero infondati e rivelerebbero un’incapacità di cogliere la vera essenza della letteratura proletaria, che – secondo l’autore del commento – deve necessariamente essere marxista e rivoluzionaria. Il ricorso alle virgolette ironiche attesta, tra l’altro, una certa carica aggressiva, poiché il dubbio viene instillato nel lettore in modo consapevole e strategico, con l’obiettivo di conquistarne il consenso e indurlo ad aderire a NOI e diventare UNO di NOI.