“Literatura mirovoj revoljucii”, 3, 1932 - [S022]
Intenzione comunicativa: Sottolineare il contrasto tra due mondi
Scopo dell'enunciato: Creazione di un'immagine lusinghiera di NOI e di una offensiva dell'ALTRO
Mezzo / strumento linguistico concreto: Costruzioni antitetiche
Titolo della rivista: "Literatura mirovoj revoljucii"
Numero della rivista: 3
Contesti e esempi: На различных фронтах началось буржуазное наступление. На художественном фронте оно столь же сильно, как и на других. Возникает новый вид цензуры. Дело революционных художников развить контрнаступление».
A cura di Svetlana Slavkova
La stampa periodica post-rivoluzionaria è caratterizzata da una manifestazione vivida ed esplicita del conflitto ideologico tra “i nostri” e “gli estranei”. Si riporta qui una citazione dal quotidiano “Pravda” del 1923: “Un vero articolo comunista – non solo quello da giornale ma anche quello da rivista, non solo propagandistico ma anche scientifico – si contraddistingue per una chiarezza e una precisione stilistica eccezionali. È aspro e rozzo, elementare e volgare, dicono i nostri nemici. È veritiero, sincero, audace, franco, spietato…” (I. Vardin, “Pravda”, n. 56, 1923 – citato in Vinokur 1923: 110). Nei testi della sezione “Cronaca internazionale” si riscontrano figure retoriche come le strutture antitetiche che enfatizzano con particolare efficacia la contrapposizione di due mondi (quello reazionario e quello rivoluzionario, quello borghese e quello proletario), sottolineandone l’inconciliabilità. Come si può vedere dall’esempio riportato, il confronto tra due mondi è rappresentato sotto forma della metafora militare dell'”offensiva” degli ALTRI (la borghesia) e della “controffensiva” degli artisti rivoluzionari che viene considerata parte di NOI.