Titolo direttiva [Anno] - [Codice direttiva]:

Osvoboždennyj Prometej. Stat'ja vtoraja (di Ju. Juzovskij) [1934] - [D167]

Descrizione sintetica della direttiva:

Nella seconda parte del suo saggio (la prima era stata pubblicata nel numero precedente della rivista), Juzovskij prosegue la sua riflessione sul destino del dramma sovietico interrogandosi sul “diritto di esistenza” (p. 56) della tragedia nell’URSS e sui suoi obiettivi specifici.
Lo scopo della tragedia antica era, secondo Juzovskij, educare a una comprensione metafisica del mondo: il conflitto tra volontà e necessità si risolveva sempre con il trionfo della necessità (fato, provvidenza, armonia superiore). Tale modello può e deve essere superato grazie a una visione dialettica, materialistica e rivoluzionaria della realtà. Una comprensione consapevole del processo storico garantisce un autentico ottimismo della tragedia sovietica, anche quando lo scrittore mostra che la conquista di una “fortezza” (p. 61) richiede vittime e sacrifici. L’ottimismo della “nostra tragedia” (p. 62) risiede nel fatto che l’uomo fa affidamento su sé stesso, sulla forza della propria attività pratica e dei nuovi rapporti sociali che instaura, e non sulla filantropia di una “volontà superiore” o del “destino” (p. 64). Nell’epoca delle rivoluzioni e dei rivolgimenti sociali, quando il terreno trema sotto i “vecchi concetti eterni” (p. 68) e ha luogo una rivalutazione dei valori, gli uomini trovano un contesto favorevole alla comprensione della storia e iniziano a riconoscersi come padroni del proprio destino. Ma tale autocoscienza matura solo con l’avvento del proletariato, a cui la storia assegna il compito di eliminare tutti i feticci ideologici: quelli che, per tutta la ‘preistoria’ dell’umanità, non hanno fatto che susseguirsi l’un l’altro.
In ciò consiste la differenza decisiva tra la tragedia sovietica e quella del passato: al posto dei poteri superiori subentra l’uomo, padrone del proprio destino; al posto dell’uomo sottomesso, oppresso e sofferente, emerge un uomo libero, potente, felice della consapevolezza della propria libertà. Il regno della necessità cede così il posto al regno della libertà.

Ilaria Aletto, Maria Zavyalova

Data direttiva: 1934

Titolo e pagina del giornale/rivista con la direttiva: "Literaturnyj kritik", pp. 56-69

Numero giornale/rivista con la direttiva : Kn. 11

Tipologia della direttiva: Saggio