Titolo direttiva [Anno] - [Codice direttiva]:
Za Rodinu! Za Stalina! [29-06-1941] - [D173]
Data direttiva: 29-06-1941
Titolo e pagina del giornale/rivista con la direttiva: "Literaturnaja gazeta"
Numero giornale/rivista con la direttiva : 25(940)
Tipologia della direttiva: Editoriale
Descrizione sintetica della direttiva:
All’indomani dell’aggressione nazi-fascista in Unione Sovietica, la “Literaturnaja gazeta” si ‘arma’ e propone una ricca serie di articoli, editoriali, resoconti di propaganda letteraria e militare. Ne è un esempio questo editoriale di Fedor Gladkov, che scrive: “La letteratura sovietica, permeata dalle grandi idee del comunismo, ribolle di un odio ardente verso i nemici più feroci dell’umanità: i cani fascisti di Hitler. Questo odio è stato coltivato nell’animo del nostro popolo sovietico per molti anni. E per molti anni, come potente arma del nostro partito, ha rafforzato l’amore ardente per la patria, l’orgoglio per il proprio lavoro, per il proprio Stato, per le grandi ricchezze create, per la propria alta cultura e letteratura.
Scrive alla redazione un giovane soldato dell’Armata rossa: “Anche lo scrittore è un combattente, e la letteratura è un’arma irresistibile. Io stesso scrivo poesie, che vengono cantate dai nostri soldati. E questo mi rende, credo, più forte”. […] Continua poi l’autore dell’articolo: “Folli di sangue e malvagità, i lupi fascisti hanno perso la ragione: evidentemente non sanno che il popolo sovietico è invincibile nella guerra patriottica. Per quanto terribili siano le provocazioni di questi banditi, per quanto possano irrompere e strisciare sulla nostra terra sacra, non riusciranno mai a catturarla nelle loro grinfie rapaci. Il popolo è immortale, e il nostro popolo sovietico è un popolo combattente, un popolo creatore, un popolo saldamente unito dai legami della fratellanza, famoso per la sua secolare lotta per la libertà. Gli sciacalli di Hitler portano schiavitù, tirannia, oscurantismo, grandi disastri e prove. Ma noi affronteremo questi gorilla con una resistenza infuocata. Questa lotta sarà cruenta, richiederà lo sforzo di tutte le nostre forze. E noi siamo pronti a qualsiasi sacrificio. Tutto il popolo, dai più piccoli ai più grandi, si unisce a questa lotta. La guerra patriottica è una guerra popolare e sterminerà il nemico sanguinario fino all’ultimo. In questi giorni minacciosi, tutti devono essere uniti da uno spirito comune e da una fede incrollabile nelle proprie forze. La vittoria sarà nostra!”.