Titolo direttiva [Anno] - [Codice direttiva]:

Vtoroj meždunarodnyj kongress pisatelej [1937] - [D181]

Descrizione sintetica della direttiva:

Viene qui presentato il resoconto del Secondo congresso internazionale degli scrittori, svoltosi nel 1937 tra Parigi, Valencia e Madrid assediata, nel pieno della guerra civile spagnola. Scrittori provenienti da quasi tutti i paesi del mondo hanno preso parte ai lavori del Congresso.
Tutti i delegati hanno sottolineato che la difesa della cultura dal fascismo è possibile solo attraverso la vittoria sul fascismo stesso. Nel giro di due anni la lotta antifascista è entrata in una nuova fase e il Secondo congresso, a differenza del Primo, si è svolto nella consapevolezza di trovarsi costantemente “al fronte” (p. 13), sostenendo con i propri interventi l’offensiva repubblicana. La situazione bellica ha segnato profondamente il lavoro del Congresso.
I governi di alcuni “Stati ‘democratici’ (ad esempio l’Inghilterra)” hanno cercato di ostacolare la partecipazione dei propri delegati, invocando il principio di “non intervento” (ibid.). In questo contesto ha assunto un forte valore simbolico la presenza e la commemorazione degli scrittori che combattevano direttamente nelle file repubblicane — come Gustav Regler, André Malraux e Ludwig Renn — presentati come esempio dell’unità tra parola e azione, tra impegno letterario e lotta armata.
Nel suo intervento, il Presidente della delegazione degli scrittori sovietici, Michail Kol’cov, ha affermato che l’offensiva repubblicana in Spagna doveva fondarsi sull’unità e sull’attività energica degli antifascisti di tutto il mondo. Un anno di guerra ha dimostrato all’intelligencija internazionale che le masse popolari sono in grado di resistere all’aggressione fascista più feroce e di organizzare una resistenza compatta e un’offensiva eroica. Molti scrittori, giunti in Spagna, hanno incontrato per la prima volta un popolo libero e consapevole della propria forza.
I più lucidi e coraggiosi scrittori occidentali sono giunti così alla convinzione, già espressa da Romain Rolland e Henri Barbusse, che la letteratura d’avanguardia del XX secolo dovesse necessariamente prendere parte alla lotta inconciliabile tra le forze della rivoluzione liberatrice, della pace e del progresso e quelle della guerra, della schiavitù e della decadenza. Il Congresso degli scrittori si è pertanto configurato come una chiara testimonianza della concentrazione delle migliori energie della cultura contemporanea sotto la bandiera della lotta contro il fascismo. La pratica della lotta di classe ha educato e orientato gli uomini di cultura, ha indicato loro la via da seguire e li ha uniti, alimentandoli con il fuoco della lotta rivoluzionaria.

Ilaria Aletto, Maria Zavyalova

Data direttiva: 1937

Titolo e pagina del giornale/rivista con la direttiva: "Literaturnyj kritik", pp. 13-17

Numero giornale/rivista con la direttiva : Kn. 8

Tipologia della direttiva: Cronaca