Titolo direttiva [Anno] - [Codice direttiva]:

Chudožnik i kritik (O normal'nych i nenormal'nych otnošenijach meždu nimi) (di G. Lukács) [1939] - [D187]

Descrizione sintetica della direttiva:

Nel saggio d’apertura del numero, György Lukács sostiene che i rapporti tra artisti e critici siano “anormali” da decenni (p. 3); anche in URSS la questione non è del tutto superata e non può essere risolta con la sola buona volontà, ma richiede un’analisi delle sue determinazioni storiche.
La causa principale è la divisione capitalistica del lavoro, che trasforma scrittori e critici in specialisti, li consegna al mercato e restringe l’arte a tecnica, moda e competizione, mentre la critica degrada spesso a funzione pubblicitaria. Contro l’antistoricismo e il culto della “novità” o della “maniera” (p. 7), Lukács rivendica un approccio storico-concreto capace di distinguere il nuovo reale dalle rotture arbitrarie. Come modello di relazioni “normali” propone l’incontro tra due figure: l’artista-critico e il critico-filosofo, che convergono nella “zona intermedia” dei generi e dei criteri oggettivi (p. 22, ad esempio, Lessing; Goethe e Hegel; i critici democratico-rivoluzionari russi). Nel contesto sovietico, condizioni di vita e sviluppo creativo del marxismo aprono possibilità eccezionali, ma la crescita richiede lavoro teorico serio e superamento del divario tra filosofia, estetica, storia letteraria e critica, contro residui di specialismo e superficialità.

Ilaria Aletto, Maria Zavyalova

Data direttiva: 1939

Titolo e pagina del giornale/rivista con la direttiva: "Literaturnyj kritik", pp. 3-31

Numero giornale/rivista con la direttiva : Kn. 7

Tipologia della direttiva: Problemi teorici