Titolo paratesto [Codice paratesto]:

Karlo Gol’doni i ego teatr [P042]

Descrizione sintetica della relazione "paratesto - direttive":

Realismo – cfr. le direttive: D160, D161

G. non è soltanto un brillante commediografo, ma anche l’autore di un ricco e articolato affresco della società italiana del Settecento. Egli si dimostra un osservatore particolarmente attento alle problematiche del suo tempo.

Lotta di classe – D085, D090

Nelle sue commedie esprime le idee e le aspirazioni della borghesia italiana, la quale, a metà del Settecento, iniziava ad affermarsi e a contrastare il predominio dell’aristocrazia.
La commedia dell’arte, ormai priva di qualsiasi valenza sociale, non era più in grado di soddisfare il gusto di questo ceto emergente.
Sovvertendo i canoni della commedia dell’arte, G. procedette a una riforma di grande efficacia del teatro italiano.
L’autore indirizza la sua satira contro la nobiltà, mentre idealizza la piccola borghesia e i contadini, trasmettendo così ai borghesi l’idea della loro superiorità.

Condanna dell’improvvisazione – cfr. D062

All’improvvisazione, irresponsabile, disorganizzata e priva di un fondamento ideologico, tipica della commedia dell’arte, G. oppose il testo letterario e strutturato della commedia scritta.
Persino le maschere, che egli conservò nelle sue opere, si trasformarono in immagini artistiche vitali, ossia in veri e propri caratteri psicologici. G. riuscì così a fondere la tradizione della commedia dell’arte con quella francese della commedia di carattere, conferendo ai personaggi una maggiore verosimiglianza e aderenza alla realtà. I testi goldoniani si rivelano particolarmente utili come strumento per affinare la tecnica degli attori.

Legame con la Rivoluzione francese

Sebbene il servo Truffaldino non arrivi ancora a ribellarsi apertamente contro i nobili, la retorica del suo erede ideale, Figaro di Beaumarchais, preannuncia la Rivoluzione del 1789; di lì a poco, Figaro condurrà i suoi padroni alla ghigliottina.

Kristina Landa

Collocazione paratesto: Gor'kovskij teatr K.S.P.S. Sluga dvuch gospod: [K postanovke] - Gor'kij - tip. Narkomvoda

Tipologia di paratesto: Prefazione

Autore del paratesto: Andronnikov K.I.

Profilo autore del paratesto: N/A

Data del paratesto: 1934

Titolo dell'opera originale tradotta in russo: Il servitore di due padroni

Data dell'opera originale: 1746

Paese dell'opera originale: Italia

Nome autore del testo originale: Goldoni Carlo

Profilo autore del testo originale: Carlo Goldoni (Venezia 1707 - Parigi 1793). Drammaturgo illuminista veneziano, riformatore della commedia dell'arte, noto soprattutto per aver rinunciato alle maschere e per aver sviluppato la commedia di carattere. Debuttò sul palcoscenico veneziano nel 1734, col dramma popolare Belisario. Le sue commedie più famose sono Il servitore di due padroni, Il cavaliere e la dama, La famiglia dell'antiquario, Le femmine puntigliose, La bottega del caffè, Il bugiardo, I pettegolezzi delle donne, La moglie saggia, Le donne gelose, Le donne curiose, La serva amorosa, La locandiera, Le baruffe chiozzotte. Tra il 1745 e il 1748 esercita il mestiere di avvocato a Pisa; nel 1748 torna a Venezia. Dal 1749 inizia la lotta di Goldoni contro l'abate gesuita Pietro Chiari, e quindi contro il conte Carlo Gozzi, fervente sostenitore della commedia dell'arte. Gozzi accusa Goldoni pubblicamente di essere uno scrittore incapace e immorale e lo deride anche nelle sue fiabe. Estenuato da questo conflitto, nel 1762 Goldoni si trasferisce a Parigi dove insegna lingua italiana alla figlia di Luigi XV; il pubblico francese, abituato all'improvvisazione e alle maschere del teatro italiano, non accoglie il riformatore con benevolenza. Goldoni muore nel pieno della Rivoluzione nella miseria, privato persino della sua piccola pensione. Il teatro di Goldoni è caratterizzato da un realismo maggiore rispetto alla tradizione precedente; le commedie sono destinate a un pubblico vasto, non raffinato, spesso incolto. Il linguaggio dei personaggi, che passa dall'italiano al veneziano, sfugge ai modelli letterari in uso, rivelandosi più vicino a quello dei comuni cittadini della Serenissima; le situazioni delle commedie sono sempre determinate da concreti contesti sociali (generalmente tipici della vita quotidiana dei borghesi del Nord). Goldoni rinuncia alle trame magiche e ai motivi fiabeschi a favore dei riferimenti alla realtà del momento presente, con tutti i dettagli degli ambienti semplici (locanda, case dei pescatori, piazza), spesso considerati nei salotti dell'epoca come quelli di "basso" livello. Le sue opere contengono sempre una morale (esplicitata anche nelle introduzioni dell'autore) e non vengono mai destinate a un puro svago; Goldoni colpisce diversi vizi, tra cui l'ipocrisia, e, pur accettando le gerarchie sociali, elogia la fedeltà ai valori della tradizione borghese che, secondo l'autore, ciascuno può seguire nel proprio piccolo, ossia la ragionevolezza, l'onestà e la laboriosità.

Kristina Landa

Categoria autore: Autore classico

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Titolo traduzione russa del testo originale: Gor'kovskij teatr K.S.P.S. Sluga dvuch gospod: [K postanovke]

Collocazione traduzione: Gor'kij

Nome traduttore: Gal'perin Michail Petrovič

Profilo traduttore: Gal'perin Michail Petrovič (Kiev, 1882 - Mosca, 1944). Poeta, giornalista, drammaturgo, critico letterario e traduttore. Si diplomò presso il Conservatorio di Mosca nel 1902. Pubblicò una serie di articoli su letteratura, musica e teatro su periodici di Kiev. Nel 1912 uscì a Mosca la sua prima raccolta poetica, influenzata da Dmitrij Bal'mont e Igor' Severjanin. Nelle liriche del 1917 accolse con entusiasmo la rivoluzione di Febbraio.
Collaborò con Vladimir Nemirovič-Dančenko alla stesura di libretti per il Teatro Studio Musicale del Teatro d'Arte e per altri teatri lirici; tradusse per i teatri drammatici opere di Goldoni, Molière, Lope de Vega e Shakespeare. Fu membro dell'Unione degli Scrittori.
Bibliografia: I. Masanov, Slovar' psevdonimov russkich pisatelej, učenych i obščestvennych dejatelej: В 4 t., Moskva, Knižnaja palata, 1958, t. 3, p. 269; K. Polivanov, Gal'perin Michail Petrovič, in Russkie pisateli. 1800-1917. Biografičeskij slovar', a cura di P. Nikolaev, Moskva, Sovetskaja ènciklopedija, 1989, t. 1, pp 518-519; RGB. F. 437; IRLI. F. 377.

Kristina Landa

Curatore dell'edizione della traduzione: N/A

Data dell'edizione della traduzione russa: 1934

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