Foma Kampanella. Gorod Solnca. Perevod s latinskogo i kommentarii F.A. Petrovskogo, s predisloviem V.P. Volgina (serija “Social’nye utopii). Izd. “Akademia”, 1934 g., 181 str. Tiraž 5300 èkz. Cena 5 r., per. 2 r. [P072]
Collocazione paratesto: "Izvestija Central'nogo Ispolnitel'nogo Komiteta Sojuza Sovetskich Socrealističeskich Respublik i Vserossijskogo Central'n. Ispolnitel'nogo Komiteta Sovetov Rabočich, Krest'janskich i Krasnoarmejskich Deputatov" [giornale] - 22 aprile - p.4
Tipologia di paratesto: Recensione
Autore del paratesto: Dživelegov Aleksej Karpovič
Profilo autore del paratesto:
Dživelegov Aleksej Karpovič (1975, Nachičevan'-na-Donu -1952, Mosca) - esperto di storia e letteratura del Rinascimento e del teatro italiano, autore della prima monografia sovietica su Dante, che negli anni Trenta e Quaranta viene considerato lo studioso più autorevole nell'ambito dell'italianistica in URSS e fino al 1937 dirige la collana di letteratura italiana presso Academia. Prima della rivoluzione d'Ottobre fu membro del partito democratico-costituzionale; anche nella Russia zarista applicò l'approccio storico e sociologico allo studio delle opere letterarie. Nel periodo staliniano applica il metodo marxista, anche se non la sua analisi non si riduce mai a quella del metodo "sociologico volgare". Il talento di Dživelegov di comporre ""le prefazioni sociologiche"" venne riconosciuto, in particolare, dal traduttore Michail Lozinskij che chiese allo studioso di corredare la sua traduzione della Vita di Cellini da una prefazione dettagliata.
Bibliografia: M. Andreev, A.K. Dživelegov, in Id., Literatura Italii. Temy i personaži, Moskva, RGGU, 2008, pp. 308-318; RGALI. F. 2032. Dživelegov A.K.
Kristina Landa
Data del paratesto: 1934
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Titolo dell'opera originale tradotta in russo: Civitas Solis (Città del Sole)
Data dell'opera originale: 1623 (1602)
Paese dell'opera originale: Italia
Nome autore del testo originale: Campanella Tommaso
Profilo autore del testo originale:
Campanella Tommaso (nato Giovan Battista, Stilo, 1568 - Parigi, 1639). Filosofo, scrittore e teologo italiano. Influenzato dagli scritti di Tommaso d'Aquino e Alberto Magno, entrò nell'ordine domenicano assumendo il nome di fra' Tommaso e si dedicò allo studio di Aristotele. Dopo aver letto numerosi testi classici e patristici, si appassionò alla dottrina naturalista di Bernardino Telesio, alle teorie di Galeno e Ippocrate, nonché a scritti ermetici, opere cabalistiche e di magia.
Nel 1593 Campanella fu arrestato dall'Inquisizione con l'accusa di aver discusso di fede con un ebreo convertito al cattolicesimo, inducendolo in tentazione. Venne sottoposto a tortura e incolpato di sostenere idee filosofiche pericolosamente vicine all'eresia. Dopo essere stato rilasciato dalle carceri romane, fu inviato in Calabria, dove nel 1598 assunse la guida di una congiura antispagnola. In seguito alla feroce repressione del viceré spagnolo, Campanella fu accusato di lesa maestà ed eresia e, per evitare la pena di morte, simulò la pazzia. La condanna venne commutata in carcere a vita, che il domenicano scontò in diverse fortezze napoletane.
Dopo circa ventisette anni di prigionia, Campanella fu trasferito a Roma e, dopo altri due anni di detenzione, ottenne la liberazione grazie all'appoggio di papa Urbano VIII, impressionato dalle sue competenze astrologiche. Tuttavia, nell'ottobre 1634 fu costretto a recarsi in esilio in Francia. A Parigi fu accolto con favore da Luigi XIII e dal cardinale Richelieu. Per celebrare la nascita del Delfino, il futuro Luigi XIV, nel 1638 compose un'ecloga in latino.
Tra i numerosi trattati di Campanella, molti dei quali redatti in carcere, si distinguono: Del senso delle cose e della magia (1604), in cui espone la propria concezione del mondo come organismo vivente le cui singole parti sono dotate di anima e sensibilità, e tenta di riabilitare la magia naturale dall'oblio; la Monarchia di Spagna (1600), in cui definisce le modalità per istituire una monarchia universale e riunire l'unico gregge sotto un solo pastore; e infine l'opera più celebre, La città del Sole (1602), in cui descrive il modello utopico di una città governata dai filosofi, dove tutti i beni sono comuni.
Bibliografia: L. Firpo, Campanella Tommaso, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, 1974, vol. 17; L. Amabile, Fra Tommaso Campanella, la sua congiura, i suoi processi e la sua pazzia, Napoli, 1882, voll. I-III; L. Amabile, Fra Tommaso Campanella ne' castelli di Napoli, in Roma e in Parigi, Napoli, 1887, voll. I-II; L. Firpo, Ricerche campanelliane, Firenze, 1947; G. Ernst, Il carcere il politico il profeta. Saggi su Tommaso Campanella, Pisa-Roma, 2002.
Kristina Landa
Categoria autore: Autore classico
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Titolo traduzione russa del testo originale: Gorod Solnca
Collocazione traduzione: Moskva-Leningrad – Academia
Nome traduttore: Petrovskij Fedor Aleksandrovič
Profilo traduttore:
Petrovskij Fedor Aleksandrovič (1890 - 1978). Filologo classico, docente di lingue antiche e traduttore dei classici. Si laureò nel 1914 presso la Facoltà di Storia e Filologia dell'Università di Mosca e fu assunto come docente, ma venne presto licenziato. Nel 1925 fu arrestato senza accuse e liberato dopo un mese; arrestato una seconda volta nel 1929, fu accusato di aver preso parte a un presunto complotto antisovietico organizzato presso la GAChN (Accademia di Stato di Scienze Artistiche). Condannato a tre anni di esilio, fu rilasciato dopo due anni e riprese a lavorare come docente e ricercatore, diventando in seguito capo della sezione di letteratura antica presso l'Istituto di Letteratura Mondiale (IMLI AN SSSR) dell'Accademia delle Scienze dell'URSS.
Tradusse opere di Cicerone, Marziale, Giovenale, Seneca, Plauto, Lucrezio e Vitruvio, nonché l'Utopia di Thomas More e la Civitas Solis di Tommaso Campanella.
Bibliografia: M.L. Gasparov, Zapisi i vypiski, Moskva, NLO, 2021, p. 312; M. Gasparov, Petrovskij, Fedor Aleksandrovič, in Kratkaja literaturnaja ènciklopedija, a cura di A. Surkov, Moskva, Sovetskaja ènciklopedija, 1968, t. 5, stb. 730; https://litpamyatniki.ru/library/250; RGALI. F. 631, op. 39, ed.chr. 4526; f. 941, op. 10, ed.chr. 475; f. 2466, op. 7, ed.chr. 676; IRLI RAN. F. 562, op. 3, ed.chr. 960.
Kristina Landa
Curatore dell'edizione della traduzione: Volgin Vjačeslav Petrovič
Data dell'edizione della traduzione russa: 1934
Descrizione sintetica della relazione "paratesto - direttive":
Nella recensione di Dživelegov, l’opera di Campanella è definita “un’utopia dai tratti comunisti marcati”; lo studioso elogia la prefazione di Volgin per aver descritto il posto del comunismo di Campanella nella storia delle idee comuniste.
Nella stesura preliminare della sua recensione alla prima edizione di Volgin, Dživelegov osservava: “Recentemente, in seguito al risveglio d’interesse per gli scritti di Campanella in generale, si è manifestato un rinnovato interesse per la Città del Sole persino nella letteratura borghese occidentale”. Effettivamente, tra il 1901 e il 1929, soltanto in Italia furono pubblicate non meno di 373 edizioni di opere di Campanella e su Campanella. Rapporto alle direttive: riferimento generico al comunismo di Campanella.
Kristina Landa