Titolo paratesto [Codice paratesto]:

Orsini, Feliče – Vospominanija. Perevod D.P. Končalovskogo. – Kommentarij i stat’ja “Pokušenie 14 janvarja i smert’ Orsini” – G.V. Sandomirskogo, s priloženiem vpervye publikuemych archivnych dokumentov. M.-L. “Akademija”. 1934. 332 str. C. 7 r. Per. 2 r. 5300 èkz. [P084]

Descrizione sintetica della relazione "paratesto - direttive":

Il critico afferma che Felice Orsini fu un rivoluzionario borghese il quale, tra i suoi contemporanei (Garibaldi, Mazzini, Herzen e altri), non si collocava sulle posizioni di sinistra più radicali; fu infatti un rivoluzionario più in senso sociale che politico del termine, poiché ambiva alla creazione di un’Italia unita e repubblicana.

Il critico sottolinea come, sebbene Orsini non potesse essere definito un repubblicano convinto, egli tenesse molto al sostegno degli operai, non menzionasse mai le proprie origini nobiliari e talvolta accennasse all’idea di una rivoluzione democratica internazionale. L’vov cita Marx ed Engels, che ammiravano Orsini (Marx, in particolare, lo definì “un martire immortale”).

L’attualità del romanzo di Orsini, secondo il critico, il quale lamenta la scarsità di opere dedicate al Risorgimento italiano disponibili in russo, consiste innanzitutto nel fatto che questo libro, diretto contro uno Stato clericale e poliziesco, confuta in modo decisivo ogni pretesa dei fascisti italiani di considerarsi eredi spirituali del Risorgimento. Cfr. la direttiva D019, per il discorso sul fascismo.

Collocazione paratesto: "Novyj mir" [rivista], 8 - pp. 285-287

Tipologia di paratesto: Recensione

Autore del paratesto: Zamkov N.

Profilo autore del paratesto: N/A

Data del paratesto: 1934

Direttive paratesto:

Titolo dell'opera originale tradotta in russo: Memorie politiche

Data dell'opera originale: 1858

Paese dell'opera originale: Italia

Nome autore del testo originale: Orsini Felice

Profilo autore del testo originale: Orsini Felice (Meldola, 1819 - Parigi, 1858). Letterato, rivoluzionario, mazziniano e anticlericale. Nel 1843 partecipò ai moti carbonari e fondò egli stesso una società segreta, per cui fu condannato all'ergastolo in una fortezza pontificia nel Lazio. Nel 1853 beneficiò dell'amnistia di Pio IX e riprese le attività cospirative nello Stato Pontificio; trasferitosi poi a Firenze, le estese anche al Granducato di Toscana. Nel 1850 si stabilì a Nizza, dove avviò un'attività commerciale legata alla canapa. Tre anni dopo, su sollecitazione di Mazzini, assunse la guida di un'insurrezione in Lunigiana, destinata al fallimento. Arrestato dagli austriaci per ulteriori tentativi insurrezionali, nel 1856 fuggì in Inghilterra. Qui ruppe i rapporti con Mazzini e organizzò l'attentato a Napoleone III, sperando di innescare una rivoluzione in Francia che si estendesse anche all'Italia. L'attentato, mal riuscito, lo portò alla condanna a morte. Dal carcere scrisse una lettera all'imperatore, supplicandolo di liberare la sua patria italiana; il testo, pubblicato, contribuì a plasmare attraverso la stampa un'immagine di Orsini come eroe romantico. Nonostante l'impatto di questo gesto sull'opinione pubblica, nel 1858 Orsini fu giustiziato e sepolto in una fossa comune. Nello stesso anno uscirono postume le sue Memorie politiche, l'opera che ne ha tramandato il ricordo.

Bibliografia: R. Balzani, Orsini, Felice, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, 2013, vol. 79; G. Manzini, Avventure e morte di Felice Orisini, Milano, 1991; Felice Orsini, Un'esistenza avventurosa, generosa, tragica, a cura di F. Bugani, A. Bombacci, Cesena, 2009.

Kristina Landa

Categoria autore: Autore classico

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Titolo traduzione russa del testo originale: Vospominanija

Collocazione traduzione: Moskva-Leningrad – Academia

Nome traduttore: Končalovskij Dmitrij Petrovič

Profilo traduttore: Končalovskij Dmitrij Petrovič (1878, Svetovy Luči - 1952, Parigi). Storico, esperto di diritto, studioso di letterature antiche, traduttore. Durante la Seconda guerra mondiale collaborò con i tedeschi. Nel 1903 si laureò presso la Facoltà di Storia e Filologia dell'Università di Mosca, quindi frequentò i corsi dell'Università di Berlino, dopo il rientro insegnò Storia antica all'Università di Mosca, tra il 1912 e il 1914 fece ricerca a Parigi. Tra il 1918 e il 1921 continuò a insegnare presso il Dipartimento di Storia universale della Facoltà di Storia e Filologia dell'Università di Mosca e di Smolensk; nel 1922 fu licenziato. Negli anni Venti lavorò come redattore presso Gosizdat, quindi pubblicò una serie di lavori scientifici e insegnò tedesco e latino presso vari atenei; tra il 1934 e il 1935 fu professore di Storia antica all'Istituto di Filosofia, Letteratura e Storia (MIFLI), tra il 1939 e il 1941 tenne la cattedra di Lingua latina. Tradusse il De vita Caesarum di Svetonio. Nel 1941 si trasferì a Smolensk per lavorare nell'ufficio della propaganda tedesca, quindi si trasferì a Berlino. Dal 1947 viveva a Parigi.

Bibliografia:https://web.archive.org/web/20170916225554/http://www.hist.bsu.by/faculty/galereya-slavy/vydayushchiesya-uchenye-v-istorii-fakulteta/3002-dmitrij-petrovich-konchalovskij-15-03-1878-1952.html; https://www.svoboda.org/a/professor-soshaljskiy-nichutj-net-/32032244.html; https://letopis.msu.ru/peoples/706; https://arch2.iofe.center/person/19455; RGALI. F. 305, op. 1, ed.chr. 434; ed.chr. 1226; f. 2558, op. 2, ed.chr. 457.

Kristina Landa

Data dell'edizione della traduzione russa: 1934

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