Gveracci F.D. – “Osada Florencii”. Istoričeskij roman. Tom I. Perevod S.V. Ger’e. Redakcija i stat’ja A.K. Dživelegova. Primečanija D.E. Michal’či. M. “Akademija”. 1934 g. 628 str. C. 7+2 rub. 5.300 èkz. [P085]
Collocazione paratesto: "Novyj mir" [rivista], 8 - pp. 287-288
Tipologia di paratesto: Recensione
Autore del paratesto: L'vov N.
Profilo autore del paratesto: N/A
Data del paratesto: 1934
Direttive paratesto:
Titolo dell'opera originale tradotta in russo: L'assedio di Firenze
Data dell'opera originale: 1836
Paese dell'opera originale: Italia
Nome autore del testo originale: Guerrazzi Francesco Domenico
Profilo autore del testo originale:
Guerrazzi Francesco Domenico (Livorno, 1804 - Cecina, 1873). Politico e scrittore del Risorgimento. Fervido sostenitore dei principi repubblicani, nel 1828 fondò il periodico politico-letterario "L'Indicatore Livornese", che diresse, insieme a Carlo Bini, fino al 1830. Nominato accademico della Labronica, importante istituto culturale livornese, fu costretto a un breve esilio per le sue simpatie verso l'esercito napoleonico.
Rientrato in patria, nel 1831 aderì alla Giovine Italia di Mazzini; venne per questo incarcerato due volte e, dopo il rilascio, abbandonò temporaneamente l'attività politica per dedicarsi all'educazione dei nipoti orfani. Nel 1847 fu tra gli ispiratori dei moti rivoluzionari livornesi; dopo un ulteriore arresto incontrò Vincenzo Gioberti, tentando di conciliare il proprio programma politico con quello mazziniano.
Nel 1848 fu eletto deputato e in seguito ministro dell'Interno. Assumendo poteri dittatoriali nel 1849, si oppose all'annessione di Livorno allo Stato Romano e all'invasione austriaca; nel 1853 fu condannato a quindici anni di reclusione, pena commutata in esilio in Corsica. Nel 1856 fuggì dall'isola per rifugiarsi a Genova, dove rimase fino al 1862. Nel 1861 fu eletto deputato al Parlamento del Regno d'Italia, mantenendo il seggio fino al 1870 e spostando progressivamente le sue posizioni dal radicalismo al repubblicanesimo.
Parallelamente all'impegno politico, portò avanti un'intensa produzione letteraria. Le sue opere più celebri, i romanzi storici La battaglia di Benevento (1827) e L'assedio di Firenze (1836), conobbero numerose ristampe.
Bibliografia: Z. Ciuffoletti, Guerrazzi, Francesco Domenico, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, 2003, vol. 60; T. Scappaticci, Un intellettuale dell'Ottocento romantico: Francesco Domenico Guerrazzi, Ravenna, 1978; D. Tomasello, Il romanziere è panteista: ideologia e stile nella prosa di Francesco Domenico Guerazzi, Roma, 1998.
Kristina Landa
Categoria autore: Autore classico
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Titolo traduzione russa del testo originale: Osada Florencii. Istoričeskij roman
Collocazione traduzione: Moskva-Leningrad – Academia - t. 1
Nome traduttore: Ger'e Sof'ja Vladimirovna
Profilo traduttore:
Ger'e Sof'ja Vladimirovna (Staryj Kurlak, 1878 - Mosca, 1956). Traduttrice, filologa, poliglotta (italiano, francese, inglese, tedesco) e autrice di un dizionario russo-italiano.
Nei primi anni del Novecento trascorse lunghi periodi in Italia e si laureò all'Università di Genova nel 1913, per poi rientrare a Mosca. Figlia dello storico Vladimir Ivanovič Ger'e, fu presidente della Società Teosofica di Mosca prima della rivoluzione e, a partire dagli anni Venti, fu capo della Società Teosofica Russa.
Tra il 1918 e il 1919 insegnò lingua italiana presso l'Istituto Statale Pedagogico di Mosca e, dal 1919 al 1925, presso la Facoltà di Storia e Filologia dell'Università Statale di Mosca. Nel 1923 fu inviata in missione di studio a Firenze. Dal 1925 abbandonò l'insegnamento, si trasferì a Tarusa e si dedicò interamente alla traduzione per case editrici quali Academia, Goslitizdat e Detizdat. Dal 1943 al 1951 riprese a insegnare presso l'Istituto Statale Pedagogico di Mosca.
Nel 1933 l'accademico Matvej Rozanov la definì una brillante esperta di filologia italiana, di letteratura e cultura italiana, nonché una delle migliori traduttrici dei classici europei.
Bibliografia: https://arch2.iofe.center/person/9709; https://mpgu.su/novosti/stranicy-istorii-mpgu-sudba-i-vremja-lichnoe-delo-sofii-gere/; Е Gercyk, Vospominanija, Moskva, Moskovskij rabočij, 1996, pp. 268-273, Moskovskij Gosudarstvennyj Pedagogičeskij Institut. Otdel kadrov. Op. 1951, №22b. Delo № "G". Ger'e Sof'ja Vladimirovna; RGALI. F. 2432, op. 1, ed.chr. 452; F. 571, op. 1, ed.chr. 513; f. 2032, op. 1, ed.chr. 213.
Kristina Landa
Curatore dell'edizione della traduzione: Dživelegov Aleksej Karpovič
Data dell'edizione della traduzione russa: 1934
Descrizione sintetica della relazione "paratesto - direttive":
Il critico riprende nella sua recensione alcune tesi di Dživelegov (P081).
Il romanzo di Guerrazzi risulta attuale per il lettore sovietico non solo per i suoi pregi letterari, ma anche per la forte risonanza politica che ne accompagnò la pubblicazione, nel momento culminante del Risorgimento, di cui Guerrazzi fu uno dei maggiori rappresentanti, seppur in posizione moderata.
Il critico ritiene che l’opera di Guerrazzi costituisca un utile complemento ai testi di Machiavelli e Guicciardini, recentemente pubblicati da Academia. L’assedio di Firenze vi è rappresentato come l’ultima fase della lotta sociale legata a queste tre figure storiche; la morte di Machiavelli, con cui si apre la trama, appare come il simbolo della futura scomparsa della Repubblica fiorentina (è da notare l’associazione positiva al nome di Machiavelli, il quale ebbe un ruolo specifico nella campagna staliniana contro Kamenev e Zinov’ev, cfr. P039).
Il critico elogia l’edizione del volume, in particolare il saggio introduttivo di Dživelegov (P081), per il parallelo istituito tra la politica di Firenze e quella della Comune di Parigi.