Džiovanni Džermanetto – “Fenikotteo”. Avtorizovannyj perevod s ital’janskogo A. Kolpinskoj. Goslitizdat, 1935, str. 189. Cena 3 rub. [P098]
Collocazione paratesto: "Literaturnyj sovremennik" [rivista], 8 - pp. 217-218
Tipologia di paratesto: Recensione
Autore del paratesto: Anisimova K.
Profilo autore del paratesto: N/A
Data del paratesto: 1936
Titolo dell'opera originale tradotta in russo: Il fenicottero [manoscritto edito solo in URSS]
Data dell'opera originale: 1935
Paese dell'opera originale: Italia
Nome autore del testo originale: Germanetto Giovanni
Profilo autore del testo originale:
Germanetto Giovanni (Torino, 1885 - Mosca, 1959). Scrittore, giornalista e attivista politico. Figlio di un operaio, esercitò dapprima il mestiere di barbiere nella provincia di Cuneo, per poi dedicarsi al giornalismo. Già in giovane età aderì ai primi movimenti socialisti; nel 1912 divenne segretario della locale Federazione del Partito Socialista Italiano, quindi redattore de "Le Lotte Nuove" e direttore de "La Riscossa". Nel 1921 entrò a far parte del Partito Comunista d'Italia.
Nel 1926 fu arrestato dalla polizia fascista e incarcerato, ma venne presto rilasciato per un errore burocratico. Emigrò dapprima in Francia, quindi in Unione Sovietica. In URSS divenne un fervente sostenitore del regime staliniano; qui pubblicò per la prima volta tutti i suoi romanzi. Il più celebre, Memorie di un barbiere, conobbe numerose edizioni in venticinque lingue a partire dalla traduzione russa. Continuò inoltre a lavorare come giornalista.
Durante la Seconda guerra mondiale Germanetto collaborò alle trasmissioni di Radio Milano-libertà da Mosca; nel 1943 fu responsabile della redazione del giornale "Alba", destinato ai militari italiani prigionieri in URSS. Al termine del conflitto si occupò delle pratiche per il rimpatrio degli emigrati politici italiani dall'Unione Sovietica.
Rientrato in Italia nel 1946, lavorò presso il Comitato centrale del PCI; trascorse gli ultimi anni di vita di nuovo in Unione Sovietica.
Bibliografia: G. Sircana, Germanetto, Giovanni, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, 2000, vol. 53; G. Amendola, Storia del Partito comunista italiano 1921-1943, Roma, 1978, ad indicem; M. Migliano, L' attività letteraria di Giovanni Germanetto, Cuneo, Istituto storico della resistenza in Cuneo e provincia, 1978; A. Agosti, Palmiro Togliatti, Torino, 1996, ad indicem.
Kristina Landa
Categoria autore: Autore contemporaneo
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Titolo traduzione russa del testo originale: Fenikottero
Collocazione traduzione: Moskva – GICHL
Nome traduttore: Kolpinskaja (Kolpinskaja-Mislavskaja) Anna Nikolaevna
Profilo traduttore:
Kolpinskaja (Mislovskaja-Kolpinskaja) Anna Nikolaevna (1886, Kiev - 1978, Mosca). A partire dai primi anni del Novecento viveva in Italia, nel 1910 si stabilì a Firenze, dopo il suicidio del marito Dmitrij (it. Demetrio) Kolpinskij, nel 1912, si trasferì a Capri grazie alla conoscenza di Maksim Gorkij. Tradusse Giovanni Papini con cui si trovava in contatto stretto; prima della rivoluzione collaborò con Valerij Brjusov; pubblicò articoli e cronaca di letteratura russa classica e contemporanea (Andrej Belyj, Konstantin Balmont, Fedor Sologub, Ivan Bunin, Valerij Brjusov) sulla rivista mensile romana „La Rassegna Contemporanea" sotto lo pseudonimo "Demetrio" (probabilmente per onorare la memoria del marito). Nel 1919 pubblico il libro I precursori della Rivoluzione Russa presso la casa editrice "La Voce". Collaborò con i giornali "La Russia" e "La Russia Nuova", nonché con i periodici "Unità" e "La voce dei popoli". Nel 1922 lavorò presso la missione diplomatica sovietica in Italia; quindi tornò in URSS dove pubblicò una brochure antireligiosa (1928) e un'antologia dei racconti sull'Italia Tramontana (1928). Negli anni Trenta collaborò strettamente con lo scrittore proletario Giovanni Germanetto residente in URSS.
Bibliografia: S. Gardzonio, Stat'i po russkoj poèzii i kul'ture ХХ veka, Moskva, 2006, p. 252; S. Gardzonio, Stat'ja A.N. Kolpinskoj o Ju. Baltrušajtise v žurnale "Rassegna Contemporanea", in Na rubeže dvuch stoletij: Sbornik v čest' 60-letija A.V. Lavrova, a cura di V. Bagno, D. Malmstad, M. Malikova, Мoskva, NLO; Sankt-Peterburg, IRLI RAN, 2009, pp. 120-125; RGALI. F. 218, op. 1, ed.chr. 105; f. 3472, op. 1, ed.chr. 143-148.
Kristina Landa
Curatore dell'edizione della traduzione: N/A
Data dell'edizione della traduzione russa: 1935
Descrizione sintetica della relazione "paratesto - direttive":
Nel suo libro, Germanetto dimostra con grande chiarezza e sulla base dei fatti come gli interessi quotidiani di ogni strato della massa operaia la leghino al Partito Comunista. L’efficacia narrativa si fonda su dettagli drammatici che smascherano il fascismo e mostrano l’evoluzione nell’atteggiamento dei personaggi nei confronti della lotta di classe del proletariato.
La mancanza di descrizioni e spiegazioni da parte dell’autore è compensata dalla tensione drammatica della trama, elemento che sottrae l’opera al pericolo del naturalismo. – cfr. le direttive: D128, D129, D131, D170
Germanetto sa distinguere le “grosse bestie fasciste” dalla piccola borghesia da esse ingannata. – D147
Nonostante l’espressività di singoli brani, nel libro prevale uno stile giornalistico che gli impedisce di formare un’unità artistica organica; l’opera si configura piuttosto come un reportage sociale colto nel suo momento storico.
Kristina Landa