Novyj perevod Dantova “Ada” [P101]
Collocazione paratesto: "Leningradskaja pravda" [giornale], 171 (7856) - 22 giugno 1939
Tipologia di paratesto: Recensione
Autore del paratesto: Nejštadt Vladimir Il'ič
Profilo autore del paratesto:
Nejštadt Vladimir Il'ič (Jaroslavl', 1898 - Mosca, 1959). Studioso della storia degli scacchi, giornalista, poeta, traduttore e critico letterario; membro dell'Unione degli Scrittori.
Tra il 1915 e il 1919 frequentò la Facoltà di Storia e Filologia dell'Università di Mosca, studiando francese, inglese, greco, rumeno e altre lingue, e avendo tra i suoi docenti Matvej Rozanov. Negli anni Venti lavorò come traduttore e inviato speciale per diversi periodici; nel 1946 fu chiamato all'Istituto di Letteratura (Literaturnyj institut) per organizzare i corsi di Teoria della Traduzione.
Pubblicò oltre settanta studi su la teoria e la storia degli scacchi. La sua attività di traduttore spaziò dai poeti tedeschi (Goethe, Heine), francesi (Baudelaire), spagnoli, rumeni e greci, e fu molto apprezzata da Osip Mandel'štam, che lo considerava uno dei migliori traduttori.
Tra il 1937 e il 1941 diede alle stampe volumi su Aleksandr Puškin, Lev Tolstoj, Anton Čechov e Michail Lermontov. Tradusse in tedesco il poema di Vladimir Majakovskij *150 000 000*, alcune opere di Puškin e di Lermontov, nonché il Canto della schiera di Igor'. Nel 1950 curò un'edizione tedesca delle opere di Puškin.
Bibliografia: V. Nejštadt, Pejzaž s čelovekom: Stichi i vospominanija, Moskva, Vodolej, 2008; V. Kalmykova, Nejštadt Vladimir Il'ič, in Mandel'štamovskaja ènciklopedija, a cura di P. Nerler, O. Lekmanov, Moskva, Političeskaja ènciklopedija, 2017, t. 1, p. 365; https://chesspro.ru/_events/2011/neistadt1_enc.html; https://ruchess.ru/persons_of_day/vladimir_neyshtadt_pd/; RGALI, F. 1525.
Data del paratesto: 1939
Author image:
Titolo dell'opera originale tradotta in russo: La Divina Commedia. Inferno
Data dell'opera originale: 1336 (1308-1321)
Paese dell'opera originale: Italia
Nome autore del testo originale: Alighieri Dante
Profilo autore del testo originale:
Dante Alighieri (1265, Firenze - 1321, Ravenna) - poeta italiano considerato il padre della lingua italiana e il più grande fra le tre "corone" fiorentine (Dante, Petrarca, Boccaccio). Autore delle opere: Rime, Vita Nuova, Convivio, Fiore, Detto d'Amore, Commedia (in italiano volgare), De vulgari eloquentia, Monarchia, Epistole, Egloghe (in latino). Vedi https://www.danteonline.it/opere/index.php&; https://dante.dartmouth.edu/
Kristina Landa
Categoria autore: Autore classico
Author image:
Titolo traduzione russa del testo originale: Božestvennaja Komedija. Ad
Collocazione traduzione: Leningrad – GICHL
Nome traduttore: Lozinskij Michail Leonidovič
Profilo traduttore:
Lozinskij Michail Leonidovič (1886-1955) - poeta acmeista vicino anche alle cerchie simboliste di inizio Novecento, traduttore e docente di traduzione poetica, impiegato della Biblioteca nazionale di Leningrado, collaboratore della casa editrice Vsemirnaja Literatura, amico di molti letterati e critici importanti dell'epoca, tra cui Anna Achmatova, Kornej Čukovskij e Nikolaj Anciferov. Lozinskij tradusse molti classici europei da francese, spagnolo, inglese e italiano seguendo in parte il metodo formalista proposto da Gumilev nella traduzione poetica, ossia prestando particolare attenzione alla corrispondenza tra le strutture formali del testo di partenza e quello di arrivo. Il suo capolavoro più noto in questo ambito fu la traduzione della Commedia di Dante, opera che intraprese nel 1936 e portò a termine nel 1942, pubblicando nel frattempo su diverse riviste letterarie le traduzioni di singoli canti. Anche negli anni successivi, tuttavia, non smise mai di rivedere e di integrare il suo commento scientifico al poema dantesco, principalmente a causa delle richieste degli editori determinate da quelle della censura atea del paese. La traduzione, inizialmente commissionata dalla casa editrice Academia, fu pubblicata in tre volumi da GIHL (Goslitizdat) in seguito alla chiusura di Academia nel corso delle repressioni del 1937 e alla trasmissione dei suoi progetti incompiuti all'amministrazione di GIHL. L'Inferno uscì nel 1939 accompagnato dal commento di Ivan Grevs e dalla prefazione di Aleksej Dživelegov e fu successivamente ristampato nel 1940 con il commento di Aleksandr Beleckij; il Purgatorio uscì nel 1944 e il Paradiso nel 1945, anno della fine della Seconda guerra mondiale. Le ultime due cantiche furono puntualmente corredate dalle prefazioni di Dživelegov . Quindi, nel 1950, Goslitizdat pubblicò la traduzione integrale in un unico volume con la prefazione di Konstantin Deržavin. Nel 1952 Lozinskij fu invitato a rivedere il suo commento per una nuova pubblicazione programmata dalla casa editrice di Academia Nauk, mai avvenuta. Oggi la versione canonica viene considerata l'edizione postuma del 1967 pubblicata dalla casa editrice Nauka con la prefazione di Il'ja Nikolaevič Goleniščev-Kutuzov.
Bibliografia: K. Landa, Božestvennaja Komedija v zerkalach russkich perevodov, Sankt-Peterburg, RHGA, 2020, pp. 321-427; K. Landa, Kanonizirovannyj i neprinjatyj Dante. K istorii recepcii i cenzury Božestvennoj Komedii v SSSR, "Studi Slavistici", 18 (2021), pp. 147-173; K. Landa, Le traduzioni russe della Commedia: Il Novecento e Michail Lozinskij, in Dante oltre i confini: La ricezione dell'opera dantesca nelle letteratura altre, a cura di S. Monti, Alessandria, Edizioni Dell'Orso, 2018, pp. 123-138, anche per la bibliografia.
Kristina Landa
Curatore dell'edizione della traduzione: N/A
Data dell'edizione della traduzione russa: 1939
Descrizione sintetica della relazione "paratesto - direttive":
Il critico osserva che nel suo poema Dante indossa i panni al contempo del teologo, del combattente politico e dell’artista; agli occhi del lettore moderno, nella Commedia la ragione prevale sulla fede, l’umano sul divino e la poesia sulla scolastica. Nejštadt pone in rilievo il realismo dantesco, citando la celebre affermazione di Engels.
Tra i fattori che hanno determinato l’eterna fama della Commedia, il critico menziona un forte temperamento politico, un fervido amore per l’umanità e per la patria, nonché una profonda conoscenza della realtà terrena da parte di D. Sottolinea inoltre l’odio del poeta per i traditori della patria, elemento che si allinea perfettamente al tema del “nemico ddel popolo”, pervasivo nella stampa periodica sovietica nella seconda metà degli anni Trenta. – (cfr. ad es. la direttiva sui nemici del popolo presso la casa editrice Goslitidat D080)
Il critico elogia la nuova traduzione dell’Inferno realizzata da Lozinskij, rilevando come persino la migliore delle undici traduzioni preesistenti (quella di Dmitrij Min) fosse ben lontana dalla perfezione. Rimprovera al traduttore sovietico soltanto l’impiego di un linguaggio eccessivamente arcaico in alcuni passi del testo. (D124, D175)
Kristina Landa