Mopassan i Turgenev [P140]
Collocazione paratesto: Gi de Mopassan - Polnoe sobranie sočinenij - T. II - GICHL - Moskva - pp. 399-406
Tipologia di paratesto: Commento in volume
Autore del paratesto: Danilin Jurij Ivanovič
Profilo autore del paratesto: Danilin Jurij Ivanovič (1897-1985) -- letterato sovietico, critico, traduttore, dottore in filologia (1938), professore (dal 1943). Le opere principali di Danilin sono dedicate alla storia della letteratura e del teatro dell'epoca della Comune di Parigi. Tra queste: Teatral'naja žizn' epochi Parižskoj Kommuny (1936), Poety Parižskoj Kommuny (1947), Parižskaja Kommuna i francuzskij teatr (1963). Dedicò una monografia-biografia a Maupassant (1951). Sotto la direzione di Danilin furono pubblicate le raccolte delle opere di Béranger e Maupassant. I suoi lavori hanno ottenuto riconoscimenti della critica occidentale, in particolare in Francia. Fonte: Bol'šaja rossijskaja ėnciklopedija: V 35 tt., 2004-2017, Ju. S. Osipov (gl. red.), Moskva, Nauč. izd. Bol'šaja rossijskaja ėnciklopedija, 2011.
Data del paratesto: 1950
Direttive paratesto:
- D154 - Dva puti razvitija istoričeskogo romana (di A. Anikist) [LINK]
- D158 - Ljubov' k Rodine! Nenavist' k kosmopolitam! [LINK]
- D214 - XI Plenum pravlenija Sojuza sovetskich pisatelej SSSR. Sovetskaja literatura posle postanovlenija CK VKP (b) ot 14 avgusta 1946 goda o žurnalach "Zvezda" i "Leningrad". Doklad general'nogo sekretarja SSP SSSR tovarišča A. Fadeeva [LINK]
Titolo dell'opera originale tradotta in russo: Boule de suif, Les dimanches d'un bourgeois à Paris, La maison Tellier, Mademoiselle Fifi
Data dell'opera originale: 1880-1881
Paese dell'opera originale: Francia
Nome autore del testo originale: Maupassant Guy De
Profilo autore del testo originale: Guy de Maupassant (1850-1893) fu uno dei principali narratori francesi dell'Ottocento e una figura centrale della prosa naturalista. Nato il 5 agosto 1850 al castello di Miromesnil, in Normandia, ricevette un'educazione segnata in modo decisivo dall'influenza materna: la madre, donna colta e intelligente, era legata da antica amicizia a Gustave Flaubert. Proprio attraverso una lunga e rigorosa frequentazione con Flaubert, Maupassant assimilò una concezione severa della scrittura, fondata sulla disciplina formale, sull'esattezza dello stile e sull'adesione concreta alla realtà. Trasferitosi a Parigi dopo l'esperienza traumatica della guerra franco-prussiana del 1870-71, Maupassant lavorò dapprima al Ministero della Marina e poi a quello dell'Istruzione. Nel decennio 1871-1880 condusse una vita apparentemente lontana dalla letteratura, dedicandosi allo sport, ai piaceri mondani e a relazioni sentimentali disordinate. In realtà, questo periodo costituì una lunga fase di preparazione, durante la quale affinò le proprie capacità sotto la guida di Flaubert e osservò con attenzione l'ambiente burocratico e la società letteraria parigina. Finalmente, nel 1880, trentenne, il M. esordiva con Boule de suif, pubblicata nella famosa raccolta delle Soirées de Médan: sei novelle di sei scrittori "naturalisti", capeggiati da Émile Zola in persona (tra cui Zola, Maupassant, Huysmans). Boule de suif, che fu battezzata capolavoro dal Flaubert, inaugurava un decennio di continua attività del M. - l'opera vastissima di lui è tutta compresa, appunto, tra gli anni 1880 e 1890; Le raccolte di novelle costituiscono indubbiamente il maggior titolo di gloria del M.: La Maison Tellier (1881), Mademoiselle Fifi e Contes de la bécasse (1883); Clair de lune, Les soeurs Rondoli, Yvette, Miss Harriett, M. Parent (1884); Contes du jour et de la nuit (1885); La petite Roque e Toine (1886); Le Horla (1887); Le rosier de madame Husson (1888); La main gauche (1889); L'inutile beauté (1890). I sei romanzi si seguono in quest'ordine: Une vie (1883); Bel-Ami (1885); Mont-Oriol (1887); Pierre et Jean (1888); Fort comme la mort (1889); Notre coeur (1890). Aveva poco più di quarant'anni quando avvertì i primi sintomi del male che doveva in breve tempo abbatterlo e distruggerlo. Nel gennaio del 1892, trovandosi nella sua villa di Cannes, si ferì gravemente alla gola, trascorse l'ultimo periodo della sua vita in una clinica, morendo a Parigi il 6 luglio 1893. il M. è uno dei maggiori rappresentanti della scuola "naturalista" che tenne il campo della prosa narrativa negli ultimi trent'anni dell'Ottocento. Sul piano estetico, Maupassant è generalmente considerato il rappresentante più coerente del naturalismo narrativo, più vicino dell'esuberante Zola all'ideale di una rappresentazione impersonale e oggettiva. Tuttavia, la sua opera supera spesso i limiti del metodo naturalista, M. s'avvicina al vagheggiato e irraggiungibile ideale della rappresentazione impassibile, riuscendo talvolta a celarsi veramente, e quasi ad annientarsi, nella realtà rappresentata. Ben si raffigurò egli una volta in un suo personaggio, il romanziere Lamarthe, il quale coglieva le immagini, le attitudini e i gesti "avec la précision d'un appareil photographique". S'intende che questa fotografica precisione si dimostra oggi piuttosto una ragione di debolezza che di forza; e difatti quella parte dell'opera in cui il canone naturalistico è applicato rigorosamente pare invecchiata, e già cade nell'oblio. Invece si leggono sempre con commossa ammirazione quelle novelle e quelle parti di romanzo in cui il M., involontariamente, ha lasciato trasparire il senso tragico della morte e del nulla ch'egli portava in sé, commisto con l'ardore del piacere carnale, la sua beffarda ironia di misantropo, e l'adorante amore della natura.
Categoria autore: Autore
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Titolo traduzione russa del testo originale: Pyška, Voskresnye progulki parižskogo buržua, Zavedenie Tel'e, M.l' Fifi
Collocazione traduzione: Moskva – GICHL
Nome traduttore: Gunst Evgenij, Čebotarevskaja Anastasija Nikolaevna Anatol'evič, Aleksandrova E.V.
Profilo traduttore: Gunst Evgenij Anatol'evič (1901-1983) studioso di letteratura francese, traduttore. Nasce e studia a Mosca, nel 1925 si laurea in filologia presso l'Università di Mosca (Istoriko-filologičeskij fakul'tet); è dagli inizi degli anni Trenta che inizia l'attività di traduttore e redattore presso le maggiori realtà editoriali del tempo: la casa editrice Academia, Iskusstvo, Chudožestvennaja literatura, Nauka; entra nell'Unione degli scrittori sovietici nel 1942, e nel 1945 discute una tesi di dottorato sull'opera di Alfred De Vigny. Da francesista si specializzò in particolare sulle opere letterarie del '700; particolarmente appassionato dell'Abbé Prévost (Antoine François Prévost) e del suo romanzo Manon Lescaut, secondo la testimonianza di molti suoi contemporanei, egli ne collezionava edizioni e studi, e soltanto negli anni Sessanta, quando ebbe la possibilità di occuparsi di una nuova edizione e traduzione di quest'opera, preferì rinunciare all'incarico e "pubblicare la traduzione eseguita dal suo maestro, lo studioso Michail Aleksandrovič Petrovskij", morto in un lager staliniano nel 1940. (Fonte: Literaturnye pamjatniki 1948-1998. Annotirovannyj katalog. Mosca: Nauka 1998.
Curatore dell'edizione della traduzione: N/A
Data dell'edizione della traduzione russa: 1950
Descrizione sintetica della relazione "paratesto - direttive":
Il critico Danilin sottolinea qui come, per quanto riguarda Maupassant, sia la letteratura francese ad aver imparato dalla letteratura russa (in particolare, da Turgenev), e introduce il tema dell’influenza di Turgenev sullo stile e sull’opera di Maupassant, oltre che dell’amicizia e della stima personale tra i due scrittori. Se il vituperato approccio critico ‘cosmopolita’, ritenuto in URSS troppo filoccidentale, indugiava nell’indagare l’influenza di scrittori occidentali sui classici della letteratura russa (questo rientrava nelle pratiche di ‘servilismo’ verso l’Occidente, v. D154 e D158, D214), in questo caso si ha un esempio del contrario; scrive infatti Danilin: “Il fatto che Maupassant sia stato allievo di Turgenev, in misura non minore che di Flaubert, per qualche motivo non è stato affatto messo in luce dalla scienza storico-letteraria, né in Occidente né da noi. Nessuno si è ancora occupato di questo problema con la completezza che meriterebbe, nessuno ha nemmeno tentato di raccogliere tutto il materiale fattuale a esso relativo. I popoli della grande Unione sovietica hanno il diritto di essere orgogliosi del fatto che la letteratura russa abbia contribuito alla formazione del talento di Maupassant” il critico poi sottolinea, quanto questo non riguardi poi, in realtà, solo Turgenev, e afferma: “parlando di ‘letteratura russa’, non stiamo esagerendo; proprio attraverso la mediazione di Turgenev Maupassant conobbe poi l’opera di Puškin, Lermontov e Gogol’, e più tardi, negli anni Ottanta, quando il romanzo russo compì per la prima volta una marcia trionfale in Francia, anche l’opera di Lev Tolstoj. Probabilmente, grazie a Turgenev, Maupassant conobbe anche le opere di altri scrittori russi, e non sorprende che nel 1889 egli abbia scritto la prefazione alla traduzione francese del racconto di V. M. Garšin Quattro giorni. Naturalmente Maupassant conosceva anche le opere dello stesso Turgenev, che venivano tradotte in francese già dagli anni Cinquanta”. Ribaltando dunque la prospettiva ‘comparatistica’ classica, per cui era la grande letteratura francese a influenzare quella russa, con il caso di Maupassant Danilin aveva l’occasione di inorgogliere il lettore sovietico, proponendo una “marcia trionfale” (parole sue) dei russi sulla Francia, dimostrando ancora una volta la superiorità del grande popolo sovietico, e rimarcando il sodalizio personale, intimo, tra questi celebri scrittori: “Turgenev aveva grande ascendente su Maupassant non solo in qualità di più intimo amico di Flaubert, ma anche per tutta la sua vasta esperienza di scrittore, per la sua eccellente conoscenza della letteratura mondiale e, infine, per la posizione che egli occupava nella vita letteraria francese. Avendo vissuto per diversi decenni in Francia, Turgenev si interessava attivamente a tutte le novità della letteratura francese, era in amicizia con molti scrittori (Zola, i Goncourt, Daudet e altri) e godeva di grande popolarità.” In chiusura il critico rimarca quanto l’argomento sia per la verità ancora poco studiato, e si riserva di approfondirlo in futuro.
Alessandra Carbone