Bernard Šou [P182]
Collocazione paratesto: "Zvezda" [rivista], 9 - pp. 182-186.
Tipologia di paratesto: Recensione
Autore del paratesto: Sil’man Tamara Isaakovna
Profilo autore del paratesto:
Tamara Isaakovna Sil'man (1909, Vilnius - 1974, Leningrado), filologa, linguista, traduttrice e studiosa di letterature europee, è una figura di primo piano della filologia sovietica del Novecento.
Si forma a Leningrado, dove nel 1930 conclude gli studi presso il Dipartimento di lingue straniere dell'Istituto pedagogico statale A.I. Herzen. Dopo la laurea insegna lingua tedesca in diversi istituti cittadini. Nel 1936 discute una prima tesi di ricerca (per il titolo di kandidat nauk) dedicata alla drammaturgia dello Sturm und Drang. Tra il 1937 e il 1940 prosegue la propria formazione scientifica presso l'Istituto di Letteratura Russa (IRLI) dell'Accademia delle Scienze dell'URSS.
Durante l'evacuazione bellica a Taškent lavora all'Istituto di Letteratura Mondiale M. Gor'kij; nel dicembre 1942 consegue il titolo accademico superiore (doktor nauk) con una tesi sull'opera di Charles Dickens, che rimane uno dei nuclei centrali della sua attività di studiosa. La monografia Dikkens. Očerki tvorčestva (Dickens. Saggi sull'opera) esce in tre edizioni (1948, 1958, 1970).
Dal 1944 rientra a Leningrado, dove assume incarichi di responsabilità nell'insegnamento delle letterature straniere presso il Primo Istituto statale di lingue straniere. Nel 1956 è professoressa e, dal 1963, dirige la cattedra di filologia germanica dell'Istituto pedagogico, che guida fino agli ultimi anni di vita, contribuendo alla formazione di una solida scuola scientifica di stilistica del testo letterario.
La sua produzione comprende nove volumi e oltre cento articoli dedicati alla teoria della letteratura, all'analisi del testo e allo studio degli stili individuali degli autori. Tra le opere più rilevanti figurano Problemy sintaksičeskoj stilistiki (Problemi di stilistica sintattica, 1967), Stilanalysen (1969) e Zametki o lirike (Note sulla lirica, 1977).
Un ruolo centrale nella sua attività è svolto dalla traduzione letteraria. Sil'man traduce oltre 6.000 poesie dal tedesco, dall'inglese e dalle lingue scandinave, oltre a testi in prosa e opere teoriche. La sua realizzazione più significativa come traduttrice è il volume Rainer Maria Rilke. Lirika (Rainer Maria Rilke. Lirica, 1965), che introduce per la prima volta in modo sistematico la poesia di Rilke al pubblico russo. Alcune sue traduzioni sono incluse anche nella XIV Sinfonia di Dmitrij Šostakovič.
Moglie di Vladimir Grigor'evič Admoni, eminente linguista sovietico, con il quale collabora in diversi lavori scientifici e traduttivi, Sil'man si distingue per il costante intreccio fra analisi letteraria e linguistica e per un approccio al testo che coniuga rigore scientifico e sensibilità artistica.
Ilaria Aletto, Maria Zavyalova
Bibliografia: L.E. Genin, Sil'man Tamara Isaakovna, in Kratkaja literaturnaja ènciklopedija, A. A. Surkov (gl. red.), tt. 1-9, Moskva, Sovetskaja ènciklopedija, 1962-1978, t. 6, 1971, pp. 824-825; E. Gončarova, Sil'man Tamara Isaakovna, in Ènciklopedičeskij slovar' "Literatory Sankt-Peterburga. XX vek", O.V. Bogdanova (gl. red.), Sankt-Peterburg, Knižnaja lavka pisatelej, 2020, https://lavkapisateley.spb.ru/enciklopediya/s/silman- (consultato il 5 gennaio 2026); D.S. Lichačëv, Ob avtore ètoj knigi, in T.I. Sil'man, Zametki o lirike, Leningrad, Sovetskij pisatel', 1977, pp. 217-222.
Data del paratesto: 1933
Direttive paratesto:
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Titolo dell'opera originale tradotta in russo: Caesar and Cleopatra; Candida; Fanny’s First Play; Androcles and the Lion; Heartbreak House; The Apple Cart
Data dell'opera originale: 1899; 1894-1895; 1911; 1912; 1913-1919; 1929
Paese dell'opera originale: Irlanda
Nome autore del testo originale: Shaw George Bernard
Profilo autore del testo originale:
George Bernard Shaw (Dublino, 1856 - Ayot St Lawrence, 1950), drammaturgo irlandese, critico teatrale, giornalista, Premio Nobel per la Letteratura nel 1925. Fondatore del New Drama e del Drama of Ideas, è una delle figure centrali del teatro europeo del Novecento.
Esordisce come romanziere con una serie di opere in aperto contrasto con i principi morali e sociali dell'età vittoriana: Immaturity (1879), The Irrational Knot (1880), Love Among the Artists (1881), Cashel Byron's Profession (1882) e An Unsocial Socialist (1883). Secondo quanto dichiarato dallo stesso autore, questi manoscritti vengono inizialmente rifiutati da circa sessanta case editrici in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Fin da giovane Shaw matura convinzioni socialiste e nel 1884 aderisce alla Società Fabiana, affermandosi come oratore, propagandista del fabianesimo e giornalista impegnato nel dibattito politico e culturale.
Il riconoscimento arriva con il teatro. Nel 1898 pubblica la raccolta Plays Unpleasant, che include The Philanderer (1893) e Mrs Warren's Profession (1893-1894), opere caratterizzate da una critica esplicita ai fondamenti morali ed economici della società inglese e alle sue conseguenze sociali, in particolare lo sfruttamento dei poveri e delle donne. A questa segue la raccolta Plays Pleasant, comprendente Arms and the Man (1894), Candida (1894-1895), The Man of Destiny (1895) e You Never Can Tell (1895-1896). In queste opere Shaw rielabora il melodramma, combinando l'imprevisto dell'intreccio con una motivazione sociale e una marcata analisi psicologica dei personaggi.
All'inizio del XX secolo sviluppa il cosiddetto dramma delle idee, nel quale il dialogo assume una funzione argomentativa e polemica. Questioni filosofiche, morali e psicologiche vengono affrontate in opere di generi diversi, tra cui Man and Superman (1901-1903), John Bull's Other Island (1904), la tragicommedia satirica The Doctor's Dilemma (1906) e il melodramma satirico The Shewing-up of Blanco Posnet (1909). Le opere Androcles and the Lion (1912) e Pygmalion (1912) accentuano ulteriormente la dimensione intellettuale e parabolica del suo teatro. Pygmalion è considerata una delle opere più significative di Shaw per la complessità compositiva, l'acutezza delle discussioni, l'umorismo e la precisione dello stile; nel 1939 l'autore ottiene l'Oscar per la migliore sceneggiatura del film omonimo.
Una parte rilevante della produzione shawiana è dedicata a temi storici e letterari; in questo ambito, la questione shakespeariana è affrontata nel dramma The Dark Lady of the Sonnets (1910). Le opere teatrali del periodo 1919-1930 sono caratterizzate da una riflessione filosofica sulla modernità e dal tema del giudizio della storia. Heartbreak House (1916-1919) denuncia la crisi spirituale dell'intelligencija europea alla vigilia della Prima guerra mondiale, mentre la pentalogia Back to Methuselah (1918-1920) è concepita dall'autore come un progetto filosofico-drammatico volto a rappresentare l'evoluzione creativa dell'umanità. Con The Apple Cart (1928), scritta per il primo Festival di Malvern, Shaw segna il passaggio dal dramma delle idee a una forma di dramma allegorico a forte componente intellettuale, nella quale l'argomentazione politica si combina con elementi paradossali e satirici.
Negli anni successivi Shaw concentra la propria attività su temi sociali, politici, storici e ideologici. I problemi sociali sono al centro di Too True to Be Good (1931), Village Wooing (1933), The Millionairess (1935), Buoyant Billions (1948) e Why She Would Not (1950); quelli politici in On the Rocks (1933) e Geneva (1938); i temi storici in The Six of Calais (1934) e In Good King Charles's Golden Days (1939), opera nella quale Shaw difende gli ideali umanistici e denuncia le forme di violenza e disumanizzazione prodotte dalla storia politica europea.
Negli anni Trenta manifesta apertamente simpatia per l'Unione Sovietica, che visita nel 1931, soggiornando a Mosca e incontrando Stalin. Considera l'esperienza sovietica una possibile alternativa alla crisi della civiltà borghese europea e, pur mantenendo una posizione autonoma e spesso contraddittoria, esprime più volte la convinzione che il progetto socialista rappresenti una reale speranza di rinnovamento storico. Tali prese di posizione suscitano un vivo interesse nella critica sovietica, che interpreta le sue opere tarde come una radicale condanna dell'Europa postbellica e, al tempo stesso, come testimonianza dei limiti di un intellettuale occidentale incapace di aderire pienamente al 'nuovo mondo'.
Negli ultimi testi, come Cymbeline Refinished (1937) e la farsa di burattini Shakes versus Shav (1949), Shaw torna sulla questione shakespeariana, mettendo in scena una disputa comica che si trasforma in una controversia tra drammaturghi e si conclude con il riconoscimento della supremazia di Shakespeare.
Ilaria Aletto, Maria Zavyalova
Bibliografia: A.A. Anikst, Šou Džordž Bernard, in Kratkaja literaturnaja ènciklopedija, A. A. Surkov (gl. red.), tt. 1-9, Moskva, Sovetskaja ènciklopedija, 1962-1978, t. 8, 1975, coll. 773-777; Ch. Èmris [Hughes, Emrys], Bernard Šou, Moskva, Molodaja gvardija, 1968; O. Soboleva, A.J. Wrenn, The Only Hope of the World: George Bernard Shaw and Russia, Bern, Peter Lang, 2012; S. Weintraub, John I.M. Stewart, George Bernard Shaw, in Encyclopaedia Britannica, 29 ottobre 2025, https://www.britannica.com/biography/George-Bernard-Shaw (consultato il 4.01.2026).
Categoria autore: Autore contemporaneo
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Titolo traduzione russa del testo originale: Izbrannye proizvedenija (Cezar’ i Kleopatra; Kandida; Pervaja p’esa Fėnni; Androkl i lev; Dom, gde razbivajutsja serdca; Teležka s jablokami. Političeskaja šutka)
Collocazione traduzione: Moskva-Leningrad – GICHL
Profilo traduttore: N/A
Curatore dell'edizione della traduzione: Levidov Michail Julievič
Data dell'edizione della traduzione russa: 1933
Descrizione sintetica della relazione "paratesto - direttive":
Nella sua recensione dedicata al volume Izbrannye proizvedenija (Opere scelte) di George Bernard Shaw, Tamara Sil’man ne sottolinea innanzitutto il valore editoriale e conoscitivo. La raccolta amplia in modo significativo la ricezione dello scrittore in Unione Sovietica, sia grazie alla pubblicazione di testi fino ad allora inediti in traduzione russa, sia per il tentativo di presentare Shaw nella pluralità dei suoi aspetti e delle diverse direzioni della sua produzione. L’obiettivo di offrire un’immagine complessiva dell’autore risulta, secondo Sil’man, in larga misura raggiunto.
L’autrice osserva come molte opere incluse nel volume colpiscano singoli ambiti dell’ideologia borghese — la rispettabilità sociale, i pregiudizi religiosi, le convenzioni morali — concentrandosi su settori delimitati della realtà. Drammi come Fanny’s First Play (1911) o Androcles and the Lion (1912) prendono di mira bersagli specifici e circoscritti, senza pretendere di fornire, ciascuno preso isolatamente, una rappresentazione complessiva della società capitalistica. Considerate nel loro insieme, tuttavia, queste opere acquistano un significato più ampio all’interno dell’evoluzione del teatro shawiano.
Il superamento di tale parzialità si realizza pienamente, secondo Sil’man, in testi di respiro più ampio come Heartbreak House (1919) e The Apple Cart (1929), nei quali Shaw riesce a cogliere non solo i fenomeni superficiali, ma anche i fondamenti strutturali del capitalismo. È in queste opere che emerge con maggiore chiarezza la sua critica radicale della società borghese, rappresentata come un sistema intrinsecamente disumanizzante, capace di spezzare i legami affettivi e morali: una realtà che appare emblematicamente come una ‘casa dove si infrangono i cuori’, richiamando il titolo di Heartbreak House.
Sil’man interpreta questo approfondimento come il risultato di un progressivo distacco di Shaw dalle posizioni fabiane di matrice piccolo-borghese (cfr. D196). Allontanandosi dalle teorie evoluzionistiche della trasformazione sociale, lo scrittore avrebbe sviluppato una comprensione più penetrante delle contraddizioni del capitalismo e dei limiti del riformismo. In tale prospettiva si collocano anche le sue simpatie per la costruzione socialista e per la pratica del marxismo-leninismo, che Sil’man valuta come una conquista teorica significativa per un autore che in precedenza si era attestato su posizioni apertamente critiche nei confronti del marxismo.
Ilaria Aletto, Maria Zavyalova