Titolo paratesto [Codice paratesto]:

Pigmalion [P184]

Descrizione sintetica della relazione "paratesto - direttive":

La recensione di Lev Borovoj prende avvio dal richiamo alla prima messinscena russa di Pygmalion (1912, Teatro Aleksandrinskij di San Pietroburgo) di George Bernard Shaw per sottolineare il profondo mutamento del contesto storico e culturale in cui l’opera viene ora riproposta. Nel 1938 Pygmalion appare, secondo il critico, un testo ormai storicizzato, percepito come tale persino nel suo paese d’origine.
Borovoj giudica l’opera una delle meno riuscite di Bernard Shaw e ne sottolinea il carattere indiscutibilmente superato. Proprio questa obsolescenza, tuttavia, produce un effetto paradossale: la commedia, privata della sua originaria pretesa polemica, torna a funzionare come spettacolo leggero e piacevole, assumendo i tratti di un vaudeville d’epoca riconducibile agli inizi del regno di Giorgio V.
La messa in scena del Teatro della Satira di Mosca, presentata per la prima volta al pubblico sovietico, accentua consapevolmente questo aspetto. La regia di Lazar’ Kricberg privilegia il registro comico e trattiene solo alcuni elementi, peraltro deboli già nel testo, di satira della morale di classe. Ne risulta uno spettacolo vivace e ironico, che non mira a una rilettura ideologica dell’opera, ma ne valorizza il carattere di commedia storica, distante dalle urgenze del presente (cfr. D197).

Ilaria Aletto, Maria Zavyalova

Collocazione paratesto: "Literaturnaja gazeta", 25(732) - p. 5

Tipologia di paratesto: Recensione messinscena

Autore del paratesto: Borovoj Lev Jakovlevič

Profilo autore del paratesto: Lev (Leonid) Jakovlevič Borovoj (1900, Odessa -1970, Mosca), critico teatrale, traduttore e giornalista culturale, attivo principalmente a Mosca a partire dagli anni Venti. Collabora con numerose testate letterarie e teatrali, tra cui "Literaturnaja gazeta".
Traduce e adatta opere di Charles Dickens e Arthur Conan Doyle, contribuendo in modo significativo alla loro diffusione presso il pubblico sovietico; lavora inoltre su testi della narrativa e del teatro francese, tra cui Honoré de Balzac (Eugénie Grandet) e commedie di Louis Verneuil e Georges Berr, spesso in collaborazione con altri traduttori.
Negli anni Sessanta pubblica una serie di studi che costituiscono il nucleo principale della sua produzione teorica: Put' slova (Il cammino della parola, 1960), Jazyk pisatelja (Il linguaggio dello scrittore, 1966) e Dialog, ili «Razmena čuvstv i myslej» (Il dialogo, ovvero "Lo scambio di sentimenti e pensieri", 1969), tutti editi presso Sovetskij pisatel'. Queste opere si inseriscono nella riflessione sovietica sullo stile, sulla parola artistica e sulle forme del discorso letterario.

Ilaria Aletto, Maria Zavyalova

Bibliografia: L.Ja. Borovoj, Put' slova, Moskva, Sovetskij pisatel', 1960; Id., Jazyk pisatelja, Moskva, Sovetskij pisatel', 1966; Id., Dialog, ili «Razmena čuvstv i myslej», Moskva, Sovetskij pisatel', 1969; I.F. Masanov, Borovoj, Lev = Leonid Jak. Borovoj, in Id., Slovar' psevdonimov russkich pisatelej, učënych i obščestvennych dejatelej, tt. 1-4, Moskva, Izdatel'stvo Vsesojuznoj knižnoj palaty, 1966, t. 4, p. 8.

Data del paratesto: 1938

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Titolo dell'opera originale tradotta in russo: Pygmalion

Data dell'opera originale: 1912

Paese dell'opera originale: Irlanda

Nome autore del testo originale: Shaw George Bernard

Profilo autore del testo originale: George Bernard Shaw (Dublino, 1856 - Ayot St Lawrence, 1950), drammaturgo irlandese, critico teatrale, giornalista, Premio Nobel per la Letteratura nel 1925. Fondatore del New Drama e del Drama of Ideas, è una delle figure centrali del teatro europeo del Novecento.
Esordisce come romanziere con una serie di opere in aperto contrasto con i principi morali e sociali dell'età vittoriana: Immaturity (1879), The Irrational Knot (1880), Love Among the Artists (1881), Cashel Byron's Profession (1882) e An Unsocial Socialist (1883). Secondo quanto dichiarato dallo stesso autore, questi manoscritti vengono inizialmente rifiutati da circa sessanta case editrici in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Fin da giovane Shaw matura convinzioni socialiste e nel 1884 aderisce alla Società Fabiana, affermandosi come oratore, propagandista del fabianesimo e giornalista impegnato nel dibattito politico e culturale.
Il riconoscimento arriva con il teatro. Nel 1898 pubblica la raccolta Plays Unpleasant, che include The Philanderer (1893) e Mrs Warren's Profession (1893-1894), opere caratterizzate da una critica esplicita ai fondamenti morali ed economici della società inglese e alle sue conseguenze sociali, in particolare lo sfruttamento dei poveri e delle donne. A questa segue la raccolta Plays Pleasant, comprendente Arms and the Man (1894), Candida (1894-1895), The Man of Destiny (1895) e You Never Can Tell (1895-1896). In queste opere Shaw rielabora il melodramma, combinando l'imprevisto dell'intreccio con una motivazione sociale e una marcata analisi psicologica dei personaggi.
All'inizio del XX secolo sviluppa il cosiddetto dramma delle idee, nel quale il dialogo assume una funzione argomentativa e polemica. Questioni filosofiche, morali e psicologiche vengono affrontate in opere di generi diversi, tra cui Man and Superman (1901-1903), John Bull's Other Island (1904), la tragicommedia satirica The Doctor's Dilemma (1906) e il melodramma satirico The Shewing-up of Blanco Posnet (1909). Le opere Androcles and the Lion (1912) e Pygmalion (1912) accentuano ulteriormente la dimensione intellettuale e parabolica del suo teatro. Pygmalion è considerata una delle opere più significative di Shaw per la complessità compositiva, l'acutezza delle discussioni, l'umorismo e la precisione dello stile; nel 1939 l'autore ottiene l'Oscar per la migliore sceneggiatura del film omonimo.
Una parte rilevante della produzione shawiana è dedicata a temi storici e letterari; in questo ambito, la questione shakespeariana è affrontata nel dramma The Dark Lady of the Sonnets (1910). Le opere teatrali del periodo 1919-1930 sono caratterizzate da una riflessione filosofica sulla modernità e dal tema del giudizio della storia. Heartbreak House (1916-1919) denuncia la crisi spirituale dell'intelligencija europea alla vigilia della Prima guerra mondiale, mentre la pentalogia Back to Methuselah (1918-1920) è concepita dall'autore come un progetto filosofico-drammatico volto a rappresentare l'evoluzione creativa dell'umanità. Con The Apple Cart (1928), scritta per il primo Festival di Malvern, Shaw segna il passaggio dal dramma delle idee a una forma di dramma allegorico a forte componente intellettuale, nella quale l'argomentazione politica si combina con elementi paradossali e satirici.
Negli anni successivi Shaw concentra la propria attività su temi sociali, politici, storici e ideologici. I problemi sociali sono al centro di Too True to Be Good (1931), Village Wooing (1933), The Millionairess (1935), Buoyant Billions (1948) e Why She Would Not (1950); quelli politici in On the Rocks (1933) e Geneva (1938); i temi storici in The Six of Calais (1934) e In Good King Charles's Golden Days (1939), opera nella quale Shaw difende gli ideali umanistici e denuncia le forme di violenza e disumanizzazione prodotte dalla storia politica europea.
Negli anni Trenta manifesta apertamente simpatia per l'Unione Sovietica, che visita nel 1931, soggiornando a Mosca e incontrando Stalin. Considera l'esperienza sovietica una possibile alternativa alla crisi della civiltà borghese europea e, pur mantenendo una posizione autonoma e spesso contraddittoria, esprime più volte la convinzione che il progetto socialista rappresenti una reale speranza di rinnovamento storico. Tali prese di posizione suscitano un vivo interesse nella critica sovietica, che interpreta le sue opere tarde come una radicale condanna dell'Europa postbellica e, al tempo stesso, come testimonianza dei limiti di un intellettuale occidentale incapace di aderire pienamente al 'nuovo mondo'.
Negli ultimi testi, come Cymbeline Refinished (1937) e la farsa di burattini Shakes versus Shav (1949), Shaw torna sulla questione shakespeariana, mettendo in scena una disputa comica che si trasforma in una controversia tra drammaturghi e si conclude con il riconoscimento della supremazia di Shakespeare.

Ilaria Aletto, Maria Zavyalova

Bibliografia
: A.A. Anikst, Šou Džordž Bernard, in Kratkaja literaturnaja ènciklopedija, A. A. Surkov (gl. red.), tt. 1-9, Moskva, Sovetskaja ènciklopedija, 1962-1978, t. 8, 1975, coll. 773-777; Ch. Èmris [Hughes, Emrys], Bernard Šou, Moskva, Molodaja gvardija, 1968; O. Soboleva, A.J. Wrenn, The Only Hope of the World: George Bernard Shaw and Russia, Bern, Peter Lang, 2012; S. Weintraub, John I.M. Stewart, George Bernard Shaw, in Encyclopaedia Britannica, 29 ottobre 2025, https://www.britannica.com/biography/George-Bernard-Shaw (consultato il 4.01.2026).

Categoria autore: Autore contemporaneo

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Titolo traduzione russa del testo originale: Pigmalion: Variant Moskovskogo teatra satiry

Collocazione traduzione: Moskva – Izd. isteklogr. izd-va Iskusstvo

Profilo traduttore: N/A

Curatore dell'edizione della traduzione: Ryklin Grigorij Efimovič

Data dell'edizione della traduzione russa: 1938

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