Titolo paratesto [Codice paratesto]:

Ogestus vypolnjaet svoj dolg [P185]

Descrizione sintetica della relazione "paratesto - direttive":

L’articolo di L. Ochitovič è dedicato all’interpretazione ideologica e artistica della pièce di George Bernard Shaw Ogestus vypolnjaet svoj dolg (Augustus Does His Bit, 1916), letta come esempio emblematico della funzione politica e conoscitiva della satira shawiana.
Quest’opera è da collocarsi nel contesto della società borghese contemporanea, di cui Shaw conosce a fondo i meccanismi e le contraddizioni: da questa conoscenza nasce il largo impiego del paradosso, che per il drammaturgo irlandese non è un mero gioco formale o un esercizio di spirito, ma uno degli strumenti principali della rappresentazione artistica della realtà.
Secondo Ochitovič, il valore delle opere di Shaw risiede nella loro capacità di mettere a nudo la frattura tra l’apparenza esteriore della vita borghese e il suo contenuto reale. Le classi dominanti sono costrette a mascherare i propri fini e le proprie azioni dietro un sistema di finzioni morali e ideologiche; la funzione progressiva di Shaw consiste precisamente nello smascheramento di questo “carnevale borghese”. L’intera sua produzione viene così ricondotta a un obiettivo coerente: rivelare la verità della vita delle classi capitalistiche, liberandola dalle forme di ipocrisia e falsificazione che la ricoprono.
In questo quadro, Ogestus vypolnjaet svoj dolg viene interpretata come un pamphlet politico in forma drammatica, diretto contro i gruppi dirigenti inglesi che, dietro slogan patriottici e retorica della difesa nazionale, perseguono obiettivi imperialistici e conducono l’Europa alla guerra. La satira della politica britannica durante la Prima guerra mondiale conserva intatta la propria attualità: il personaggio di lord Augustus Highcastle non è una caricatura grottesca, ma una figura tipica, la cui verosimiglianza è confermata dal corso successivo della storia e dalle ripetute crisi della politica imperiale inglese.
Ochitovič mette inoltre in evidenza come l’efficacia dell’opera non si esaurisca nella polemica contingente, ma risieda nella sua capacità di mantenere valore e incisività nel tempo. Shaw, con questa pièce, confuta la tesi secondo cui l’arte impegnata sarebbe necessariamente effimera: Ogestus vypolnjaet svoj dolg, scritta oltre vent’anni prima, non ha perso freschezza proprio perché fondata su un’analisi strutturale della società borghese e dei suoi meccanismi di potere (cfr. D197).

Ilaria Aletto, Maria Zavyalova

Collocazione paratesto: "Literaturnoe obozrenie", 9 - pp. 31-35.

Tipologia di paratesto: Recensione

Autore del paratesto: Ochitovič L.

Profilo autore del paratesto: N/A

Data del paratesto: 1940

Titolo dell'opera originale tradotta in russo: Augustus Does His Bit

Data dell'opera originale: 1916

Paese dell'opera originale: Irlanda

Nome autore del testo originale: Shaw George Bernard

Profilo autore del testo originale: George Bernard Shaw (Dublino, 1856 - Ayot St Lawrence, 1950), drammaturgo irlandese, critico teatrale, giornalista, Premio Nobel per la Letteratura nel 1925. Fondatore del New Drama e del Drama of Ideas, è una delle figure centrali del teatro europeo del Novecento.
Esordisce come romanziere con una serie di opere in aperto contrasto con i principi morali e sociali dell'età vittoriana: Immaturity (1879), The Irrational Knot (1880), Love Among the Artists (1881), Cashel Byron's Profession (1882) e An Unsocial Socialist (1883). Secondo quanto dichiarato dallo stesso autore, questi manoscritti vengono inizialmente rifiutati da circa sessanta case editrici in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Fin da giovane Shaw matura convinzioni socialiste e nel 1884 aderisce alla Società Fabiana, affermandosi come oratore, propagandista del fabianesimo e giornalista impegnato nel dibattito politico e culturale.
Il riconoscimento arriva con il teatro. Nel 1898 pubblica la raccolta Plays Unpleasant, che include The Philanderer (1893) e Mrs Warren's Profession (1893-1894), opere caratterizzate da una critica esplicita ai fondamenti morali ed economici della società inglese e alle sue conseguenze sociali, in particolare lo sfruttamento dei poveri e delle donne. A questa segue la raccolta Plays Pleasant, comprendente Arms and the Man (1894), Candida (1894-1895), The Man of Destiny (1895) e You Never Can Tell (1895-1896). In queste opere Shaw rielabora il melodramma, combinando l'imprevisto dell'intreccio con una motivazione sociale e una marcata analisi psicologica dei personaggi.
All'inizio del XX secolo sviluppa il cosiddetto dramma delle idee, nel quale il dialogo assume una funzione argomentativa e polemica. Questioni filosofiche, morali e psicologiche vengono affrontate in opere di generi diversi, tra cui Man and Superman (1901-1903), John Bull's Other Island (1904), la tragicommedia satirica The Doctor's Dilemma (1906) e il melodramma satirico The Shewing-up of Blanco Posnet (1909). Le opere Androcles and the Lion (1912) e Pygmalion (1912) accentuano ulteriormente la dimensione intellettuale e parabolica del suo teatro. Pygmalion è considerata una delle opere più significative di Shaw per la complessità compositiva, l'acutezza delle discussioni, l'umorismo e la precisione dello stile; nel 1939 l'autore ottiene l'Oscar per la migliore sceneggiatura del film omonimo.
Una parte rilevante della produzione shawiana è dedicata a temi storici e letterari; in questo ambito, la questione shakespeariana è affrontata nel dramma The Dark Lady of the Sonnets (1910). Le opere teatrali del periodo 1919-1930 sono caratterizzate da una riflessione filosofica sulla modernità e dal tema del giudizio della storia. Heartbreak House (1916-1919) denuncia la crisi spirituale dell'intelligencija europea alla vigilia della Prima guerra mondiale, mentre la pentalogia Back to Methuselah (1918-1920) è concepita dall'autore come un progetto filosofico-drammatico volto a rappresentare l'evoluzione creativa dell'umanità. Con The Apple Cart (1928), scritta per il primo Festival di Malvern, Shaw segna il passaggio dal dramma delle idee a una forma di dramma allegorico a forte componente intellettuale, nella quale l'argomentazione politica si combina con elementi paradossali e satirici.
Negli anni successivi Shaw concentra la propria attività su temi sociali, politici, storici e ideologici. I problemi sociali sono al centro di Too True to Be Good (1931), Village Wooing (1933), The Millionairess (1935), Buoyant Billions (1948) e Why She Would Not (1950); quelli politici in On the Rocks (1933) e Geneva (1938); i temi storici in The Six of Calais (1934) e In Good King Charles's Golden Days (1939), opera nella quale Shaw difende gli ideali umanistici e denuncia le forme di violenza e disumanizzazione prodotte dalla storia politica europea.
Negli anni Trenta manifesta apertamente simpatia per l'Unione Sovietica, che visita nel 1931, soggiornando a Mosca e incontrando Stalin. Considera l'esperienza sovietica una possibile alternativa alla crisi della civiltà borghese europea e, pur mantenendo una posizione autonoma e spesso contraddittoria, esprime più volte la convinzione che il progetto socialista rappresenti una reale speranza di rinnovamento storico. Tali prese di posizione suscitano un vivo interesse nella critica sovietica, che interpreta le sue opere tarde come una radicale condanna dell'Europa postbellica e, al tempo stesso, come testimonianza dei limiti di un intellettuale occidentale incapace di aderire pienamente al 'nuovo mondo'.
Negli ultimi testi, come Cymbeline Refinished (1937) e la farsa di burattini Shakes versus Shav (1949), Shaw torna sulla questione shakespeariana, mettendo in scena una disputa comica che si trasforma in una controversia tra drammaturghi e si conclude con il riconoscimento della supremazia di Shakespeare.

Ilaria Aletto, Maria Zavyalova

Bibliografia
: A.A. Anikst, Šou Džordž Bernard, in Kratkaja literaturnaja ènciklopedija, A. A. Surkov (gl. red.), tt. 1-9, Moskva, Sovetskaja ènciklopedija, 1962-1978, t. 8, 1975, coll. 773-777; Ch. Èmris [Hughes, Emrys], Bernard Šou, Moskva, Molodaja gvardija, 1968; O. Soboleva, A.J. Wrenn, The Only Hope of the World: George Bernard Shaw and Russia, Bern, Peter Lang, 2012; S. Weintraub, John I.M. Stewart, George Bernard Shaw, in Encyclopaedia Britannica, 29 ottobre 2025, https://www.britannica.com/biography/George-Bernard-Shaw (consultato il 4.01.2026).

Categoria autore: Autore contemporaneo

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Titolo traduzione russa del testo originale: Ogestus vypolnjaet svoj dolg. Pravdivyj fars

Collocazione traduzione: "Internacional´naja literatura", 1939, 9-10, pp. 3-12.

Nome traduttore: Zvavič Isaak Semenovič

Profilo traduttore: Isaak Semënovič Zvavič (1904, Odessa - 1950, Taškent), storico, specialista di storia della Gran Bretagna e di geografia economica.
Dopo l'ingresso nel servizio diplomatico nel 1922, tra il 1924 e il 1927 lavora come consulente presso la rappresentanza commerciale sovietica nel Regno Unito. Durante il soggiorno britannico frequenta la Facoltà di Economia dell'Università di Londra, dove consegue la laurea nel 1926. Rientrato in URSS, dal 1928 svolge attività didattica in diversi istituti superiori di Mosca: insegna all'Istituto pedagogico statale di lingue straniere, all'Istituto pedagogico statale e, dal 1940 al 1949, è professore di storia moderna presso la Facoltà di storia dell'Università statale di Mosca. Parallelamente tiene corsi presso la Scuola diplomatica superiore e l'Accademia delle scienze sociali presso il Comitato centrale del partito.
Tra il 1932 e il 1937 è ricercatore presso l'Istituto di economia mondiale e politica mondiale; nel 1938 ottiene il titolo accademico di professore in geografia economica.
La sua attività scientifica si concentra sulla storiografia moderna e contemporanea britannica, sulla politica coloniale e sulle relazioni internazionali del Paese. Durante la Seconda guerra mondiale pubblica scritti di carattere pubblicistico e antinazista. Nel 1942 è ammesso all'Unione degli scrittori dell'URSS come traduttore e pubblicista, svolgendo un'attività di mediazione culturale legata soprattutto alla produzione storico-politica anglosassone, in continuità con i suoi interessi di ricerca.
Tra i suoi lavori più noti figurano Južnyj manor v XII-XVI stoletijach (Il manor meridionale tra XII e XVI secolo, 1934), Anglija (Inghilterra, 1936), Lejboristskaja partija Anglii, ee programma i politika (Il Partito laburista inglese: programma e politica, 1947) e Fašistskaja "geopolitika" na službe u anglo-amerikanskogo imperializma (La "geopolitica" fascista al servizio dell'imperialismo anglo-americano, 1948), oltre a numerosi articoli dedicati alla storia del movimento operaio inglese.
Nel corso degli anni Quaranta prepara in larga parte la tesi di dottorato, incentrata sulla storia diplomatica della guerra patriottica del 1812, che rimane incompiuta. A partire dal 1949 è colpito dalla campagna contro il cosmopolitismo, anche per via dei suoi rapporti con gli ambienti laburisti britannici, in particolare con Harold Laski. Allontanato dall'insegnamento, è costretto a trasferirsi a Taškent, dove muore nel 1950.

Ilaria Aletto, Maria Zavyalova

Bibliografia
: Zvavič, Isaak Semënovič, in Bol'šaja sovetskaja ènciklopedija, A.M. Prochorov (gl. red.), t. 9, Moskva, Sovetskaja ènciklopedija, 1972, p. 406; F.A. Molok, Zvavič, Isaak Semënovič, in Istoriki Rossii XX veka. Biobibliografičeskij slovar', A.A. Černobaev (red.), t. 1, Saratov, Saratovskij gosudarstvennyj social'no-èkonomičeskij universitet, 2005, p. 342; V.V. Tichonov, "Mne net neobchodimosti nastajvat' na političeskoj važnosti takogo izdanija". Zapiska istorika I. S. Zvaviča o proekte podgotovki Kembridžskoj istorii Rossii (1943 g.), "Istoričeskij archiv", 2021, n. 4, pp. 160-163.

Curatore dell'edizione della traduzione: N/A

Data dell'edizione della traduzione russa: 1939

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