Titolo direttiva [Anno] - [Codice direttiva]:

Buržuaznye restavratory [15-06-1937] - [D041]

Descrizione sintetica della direttiva:

Critica aspra rivolta contro il Litfront. Da un lato, i membri di Litfront seguivano Trozkij che affermava che i metodi marxisti non erano quelli dell’arte, promuovendo un’arte autonoma, indipendente dalla politica; dall’altro, rifiutavano l’elemento estetico nell’arte. Hanno lottato contro l’arte epica, contro il romanzo realista negando il loro significato attuale e affermando che il servizio al proprio popolo era una cosa opposta al servizio all’arte. Eppure il paese socialista crea tutte le condizioni per creare una grande arte. I membri di Litfront negano il carattere creativo della grande Rivoluzione. I membri di Litfront erano pronti a eliminare l’arte nel nome di uno slogan di propaganda. La grande arte veniva contrapposta alla grande Rivoluzione. Il socialismo è il primo nella storia a creare tutte le condizioni favorevoli per lo sviluppo armonioso dell’individuo. Litfront invece ha promosso le teorie reazionarie sulla dissoluzione dell’individuo nel collettivo. Da qui è nata la negazione del romanzo psicologico. Litfront ha negato anche la capacità del socialismo di trasformare la natura umana. I membri di Litfront e la cerchia di Averbach hanno coltivato una critica letteraria scolastica e pseudoscientifica. Il partito lotta incessantemente contro le influenze nemiche nella letteratura. Come è potuto succedere, allora, che già dopo il decreto del 1932 sulla chiusura della RAPP, la cerchia trozkista di Averbach abbia continuato a persistere nella nostra critica letteraria? È dovuto alla mancanza di vigilanza.

Data direttiva: 15-06-1937

Titolo e pagina del giornale/rivista con la direttiva: "Literaturnaja gazeta", p. 5

Numero giornale/rivista con la direttiva : 32 (668)

Tipologia della direttiva: Critica