Titolo direttiva [Anno] - [Codice direttiva]:

Otkrytoe pis'mo Knutu Gamsunu, Gerbertu Uėllsu, Romėn Rollanu [09-12-1930] - [D113]

Descrizione sintetica della direttiva:

L’articolo è stato redatto da Efim Zosulja sulla base dei risultati della Conferenza internazionale degli scrittori proletari di Charkov, durante la quale è stato denunciato il cosiddetto “sabotaggio” da parte dei governi capitalisti nei confronti del Paese dei Soviet. Allo stesso modo, anche i “sabotatori letterari” ostacolano la rivoluzione con ogni mezzo possibile, influenzando negativamente il panorama culturale. Secondo Zosulja, questi danni si manifestano attraverso una serie di atteggiamenti e pratiche letterarie ritenute dannose per la causa rivoluzionaria: l’estetismo, l’individualismo, lo sviluppo di temi astratti, l’elusione della realtà e la sua distorsione, l’ironia e il ridicolo, il misticismo, la scrittura priva di principi, la narrativa sentimentale e amorosa, l’esotismo, l’idealismo in ogni sua forma, l’apoliticità che cela un disprezzo per la rivoluzione e per la classe operaia. Oltre a questi elementi, continuano a ostacolare il progresso anche il liberalismo superficiale, l’umanesimo astratto, il pacifismo, il cosiddetto idealismo letterario, l’adattamento opportunistico alla rivoluzione, l’insincerità e molti altri aspetti che, secondo l’autore, sarebbero troppo numerosi da elencare. Zosulja si rivolge direttamente ai “grandi scrittori, popolari nel nostro paese”, accusandoli di silenzio di fronte alle trame reazionarie che minacciano l’Unione Sovietica: “Le forze reazionarie del mondo tessono instancabilmente una rete oscura attorno all’URSS”, afferma, domandandosi come possano gli scrittori rimanere in silenzio mentre gli imperialisti e gli interventisti si preparano a massacrare milioni di persone. In particolare, l’autore critica aspramente H. G. Wells per il suo saggio Russia nell’ombra. Si chiede se Wells non provi vergogna per aver scritto un libro simile e accusa l’autore inglese di non aver saputo cogliere la portata della lotta socialista in Unione Sovietica: “E gli operai, se leggono i vostri libri, è solo perché non conoscono Russia nell’ombra. Non sanno che, in tredici anni di grandiosa lotta del proletariato di un paese immenso per la costruzione del socialismo, un grande artista socialista non ha scritto altro che un piccolo, cieco e inutile libricino sul paese sovietico. E ora tace vergognosamente mentre la reazione mondiale tenta disperatamente di strangolare l’unico paese degli operai e dei contadini”.

Data direttiva: 09-12-1930

Titolo e pagina del giornale/rivista con la direttiva: "Literaturnaja gazeta", pp. 1-2

Numero giornale/rivista con la direttiva : 58(95)

Tipologia della direttiva: Lettera aperta agli scrittori