Titolo direttiva [Anno] - [Codice direttiva]:

Pisatel’ i massy (Biblioteka v pomošč’ sovetskomu pisatelju i literaturnomu kritiku) (di N. Krupskaja) [1933] - [D141]

Descrizione sintetica della direttiva:

Nadežda Krupskaja, moglie di Vladimir Il’ič Lenin, figura di primo piano della vita politica, culturale ed educativa sovietica e principale ideologa dell’istruzione socialista e della formazione comunista dei giovani, dedica il suo saggio al rapporto tra scrittore, critica e pubblico delle masse lavoratrici.
Secondo Krupskaja, esiste un modo per rendere attuale anche quella letteratura che, pur avendo perso forza dal punto di vista artistico o morale, continua a circolare nel contesto culturale sovietico. Allo stesso modo, è possibile intervenire su quei testi che esprimono posizioni ideologiche estranee o contrarie agli interessi della classe operaia. Il mezzo più efficace per svolgere questa funzione è, a suo avviso, la diffusione capillare della critica letteraria. Il nodo centrale, tuttavia, consiste nel rendere questa critica realmente comprensibile e utile alle masse. Non basta elaborare giudizi teoricamente corretti: è necessario che il critico impari a rivolgersi direttamente al pubblico dei lavoratori, in particolare agli operai e ai contadini. Deve affrontare le opere letterarie a partire dai problemi della contemporaneità, tenendo conto delle questioni che interessano concretamente il popolo. In questo modo, la critica non solo interpreta i testi, ma fornisce anche strumenti per leggerli con consapevolezza e spirito analitico.
Una stessa opera letteraria può essere letta in modi molto diversi, a seconda di chi la legge. Un lettore con una visione del mondo borghese tenderà a cogliere solo quegli elementi che rispecchiano la propria sensibilità, tralasciando spesso ciò che costituisce il cuore ideologico dell’opera. Un lettore appartenente alle classi lavoratrici, invece, anche se può non prestare attenzione a certi aspetti formali, riesce spesso a cogliere il significato profondo del testo e le intenzioni dell’autore. A volte, osserva Krupskaja, è proprio questo tipo di lettore che riesce a restituire all’autore una nuova comprensione della propria opera.
Sottolinea, poi, il ruolo centrale delle biblioteche come strumenti di educazione ideologica e diffusione della cultura tra le masse. Evidenzia l’importanza dei bibliotecari, spesso pochi ma molto dediti, e auspica una stretta collaborazione tra loro e gli scrittori per orientare la lettura pubblica. Le biblioteche devono diventare centri attivi di critica e formazione, capaci di raccogliere e organizzare le reazioni dei lettori, contribuendo così allo sviluppo della letteratura e della coscienza socialista.

Ilaria Aletto, Maria Zavyalova

Data direttiva: 1933

Titolo e pagina del giornale/rivista con la direttiva: "Literaturnyj kritik", pp. 7-11

Numero giornale/rivista con la direttiva : Kn. 6

Tipologia della direttiva: Critica