Titolo direttiva [Anno] - [Codice direttiva]:

Dva puti razvitija istoričeskogo romana (di A. Anikist) [09-05-1947] - [D154]

Descrizione sintetica della direttiva:

la cultura occidentale è immersa nel declino e nella degenerazione; non solo l’uomo sovietico non ha nulla da imparare dall’Occidente, ma, al contrario, sono i rappresentanti progressisti dell’Occidente che devono imparare dal popolo sovietico. Si prenda esempio dall’autentico poeta nazionale russo, Puškin. Nell’articolo in questione Aleksandr Anikist minimizza infatti l’influenza della letteratura occidentale sul grande poeta russo, per evidenziarne invece i tratti di novità all’interno di una derivazione prettamente nazionale, ‘russa’, anche, ad esempio, nella scelta dei temi da ‘romanzo storico’ (La figlia del capitano, in primis). Ricordiamo qui che nel maggio del 1947 il poeta Nikolaj Tichonov avrebbe attaccato con dure critiche il libro di Isaak Nusinov Puškin i mirovaja literatura (Puškin e la letteratura mondiale), pubblicato già nel 1941, accusando l’autore di presentare Puškin come “una semplice appendice della letteratura occidentale”, di mostrare deferenza verso l’Occidente e di dimenticare che “solo la nostra letteratura ha il diritto di insegnare agli altri una nuova morale universale”. Poco dopo anche Aleksandr Fadeev intervenne al Plenum dell’Unione degli scrittori dell’URSS con una critica al “libro molto nocivo”, e da allora ciò cominciò a trasformarsi in una campagna contro “la sottomissione servile all’Occidente”, identificata poi con il concetto di “cosmopolitismo” (ricordiamo che la campagna si accentuò in particolare dal 1948 al 1953).

Data direttiva: 09-05-1947

Titolo e pagina del giornale/rivista con la direttiva: "Literaturnaja gazeta"

Numero giornale/rivista con la direttiva : 19 (2334)

Tipologia della direttiva: Direttiva