Titolo direttiva [Anno] - [Codice direttiva]:
Otricatel'nye obrazy i neprimirimost' pisatelja [24-07-1952] - [D159]
Data direttiva: 24-07-1952
Titolo e pagina del giornale/rivista con la direttiva: "Literaturnaja gazeta"
Numero giornale/rivista con la direttiva : 89(2962)
Tipologia della direttiva: Editoriale
Descrizione sintetica della direttiva:
in questo articolo il critico B. Rjurikov sostiene, minaccioso, che è necessario superare la teoria della bezkonfliktnost’ (non conflittualità), perché il nemico minaccia sempre la pace e cerca di infiltrarsi, dunque individuare, descrivere e punire le situazioni di contrapposizione e di conflitto con i ‘nemici del popolo’ è fondamentale. Scrive infatti il critico: “La letteratura sovietica ha una gloriosa tradizione nel rappresentare
eroi positivi, combattenti all’avanguardia della loro epoca, ispirati lottatori per la vittoria della causa del popolo. Ma tra le sue tradizioni più gloriose c’è anche quella di smascherare il nemico. “Non sapendo odiare, è impossibile amare sinceramente”, insegnava Gorkij, grande umanista, il cui cuore ardeva di amore appassionato per il popolo: egli vedeva
allo stesso tempo il compito della letteratura nell’educare all’odio verso tutto ciò che era estraneo e nemico […] Nella nostra critica non è rara la figura del silenzio nei confronti dei personaggi negativi. Di loro si parla solo di sfuggita. Dal fatto che all’interno della contemporanea società sovietica, che ha sconfitto i nemici interni, non esistono relazioni antagonistiche, alcuni letterati traggono oggi la conclusione affrettata che nelle opere degli scrittori sovietici non possano più esserci contraddizioni e conflitti inconciliabili e antagonistici. Va tuttavia ricordato che nel nostro ambiente cercano sempre di infiltrarsi
persone che rappresentano l’ideologia e le aspirazioni delle élite dei paesi capitalisti stranieri. È noto che a lotta di classe è ora infatti trasferita oltreconfine, sull’arena internazionale. Il predominio degli istinti rapaci ed egoistici e delle aspirazioni antitetiche all’umanità esiste e regna ancora. […] E se la nostra società, il nostro Stato smaschera e
punisce severamente i nemici del popolo, i nemici del nostro sistema, allora la stessa punizione, lo stesso giudizio sui rappresentanti del vecchio mondo deve essere applicato anche dalla letteratura sovietica.”.