Titolo direttiva [Anno] - [Codice direttiva]:
Ob ošibkach kritiki i ee zadačach [1934] - [D163]
Data direttiva: 1934
Titolo e pagina del giornale/rivista con la direttiva: "Literaturnyj kritik", pp. 3-14
Numero giornale/rivista con la direttiva : Kn. 3
Tipologia della direttiva: Editoriale
Descrizione sintetica della direttiva:
L’editoriale del terzo numero del 1934 afferma che l’ulteriore sviluppo della letteratura sovietica e il suo innalzamento a un livello superiore costituiscono uno degli anelli centrali nella costruzione della cultura socialista. Per tale motivo, è necessario seguire con attenzione tutti i processi del suo sviluppo e correggerne tempestivamente la linea, così da preservare e rafforzare la straordinaria forza d’influenza che la letteratura esercita sulle ampie masse.
In questo quadro alla critica sovietica è affidato il compito decisivo della direzione della produzione letteraria. Gli errori recentemente commessi – la sopravvalutazione di alcune opere e l’indebolimento del senso di responsabilità nelle valutazioni – devono essere superati. Le redazioni sono chiamate a creare un clima d’assoluta intolleranza verso quei critici che limitano i propri interventi all’analisi del solo contenuto; al contrario, si deve esigere la capacità di coniugare la formulazione di grandi questioni ideologiche con un’analisi minuziosa del linguaggio, delle immagini e di tutti gli aspetti formali delle opere.
L’editoriale delinea quindi i quattro grandi compiti della critica sovietica:
1. prestare un’attenzione seria e costante alla forma delle opere;
2. sviluppare teoricamente le questioni del linguaggio letterario;
3. condurre uno studio letterario rigoroso e costante, approfondendo sia i problemi della forma artistica sia lo studio del marxismo-leninismo;
4. dar vita a un ampio dibattito teorico.
In conclusione, l’editoriale richiama la necessità di stringersi più saldamente attorno al Comitato organizzativo e al suo dirigente, Gor’kij, affrontando con energia bolscevica la realizzazione di queste grandi e difficili mansioni.
Ilaria Aletto, Maria Zavyalova