Titolo direttiva [Anno] - [Codice direttiva]:

O kul'ture i ee porokach (di M. Lifšic) [1934] - [D168]

Descrizione sintetica della direttiva:

Nel suo saggio, Michail Lifšic sostiene che solo lo Stato proletario è in grado di sostenere su larga scala un intero esercito di scrittori, poeti e artisti impegnati nella creazione di una nuova e grande cultura umana, infondendo nella produzione artistica contemporanea un interesse ottimistico per la realtà e una fede nel futuro indispensabili all’arte autentica. In questo senso, la dittatura proletaria realizza concretamente l’ideale dello “stato estetico” (p. 41) immaginato dagli umanisti del passato.
Lifšic contrappone a questa missione culturale il panorama della modernità capitalista: dalla fine del XIX secolo, l’industria ha prodotto una miriade di imitazioni e surrogati, mentre il grande capitale ha progressivamente inglobato il settore del consumo personale, tradizionalmente legato all’artigianato. Ne derivano la svalutazione e la falsificazione dei beni di lusso e delle arti applicate. La moda viene sfruttata su vasta scala; le correnti artistiche ultramoderne — espressionismo, Nuova oggettività, ecc. — raggiungono il pubblico medio sotto forma di prodotti economici dell’industria del mobile e della stampa. I “piaceri meccanici” (p. 44) della grande città diffondono lo stordimento, corrompendo sensibilità e intelletto con l’illusione della felicità. In letteratura domina il reportage sensazionalistico; nella scienza prolifera un sincretismo da epoca di declino.
Secondo Lifšic, questa “maestosa macchina culturale” (ibid.) funziona in realtà a vuoto: dietro lo scintillio della vetrina occidentale si nasconde un vuoto colossale, riconosciuto dagli osservatori più lucidi della cultura borghese. Tuttavia, le forme di volgarità, facciata e očkovtiratel’stvo che caratterizzano la cultura capitalista non devono essere confuse con lo sviluppo culturale sovietico: esse sono solo “schiuma sulla superficie di un possente flusso” (p. 55). Gli “uomini-fantasma” vanno e vengono, mentre il movimento delle masse sulla “scala della cultura” (ibid.) procede ininterrotto. Denunciare le “macchie di sporco” (ibid.) che talvolta offuscano i gradini di marmo è compito ingrato ma necessario per la crescita della cultura socialista.

Ilaria Aletto, Maria Zavyalova

Data direttiva: 1934

Titolo e pagina del giornale/rivista con la direttiva: "Literaturnyj kritik", pp. 39-55

Numero giornale/rivista con la direttiva : Kn. 11

Tipologia della direttiva: Saggio