Titolo direttiva [Anno] - [Codice direttiva]:
Tradicija pisatelia i literaturnyj geroj (di E. Usievič) [1936] - [D169]
Data direttiva: 1936
Titolo e pagina del giornale/rivista con la direttiva: "Literaturnyj kritik", pp. 3-29
Numero giornale/rivista con la direttiva : Kn. 1
Tipologia della direttiva: Saggio
Descrizione sintetica della direttiva:
In questo saggio programmatico che apre il primo numero del “Literaturnyj kritik” del 1936, Elena Usievič individua il problema principale della letteratura sovietica degli anni ’20-’30 nell’incapacità di rappresentare in modo realistico il “nuovo uomo” socialista. Troppo spesso l’eroe positivo è ridotto a figura schematica e priva di psicologia — un sostituto del myšlenie obrazami, il vero “pensiero per immagini” (p. 3) dell’arte.
Per spiegare questa deriva, Usievič collega la formazione degli scrittori all’influenza della letteratura borghese tardo-ottocentesca e decadente, segnata dalla disumanizzazione dell’individuo e dall’esaltazione di un “Io” istintuale e antisociale. Da qui la convinzione errata che la psicologia sia qualcosa di torbido e borghese, che porta a negarla al nuovo eroe o a trapiantarvi modelli inadatti. In questo quadro Usievič critica esplicitamente gli scrittori Boris Pil’njak, Il’ja Sel’vinskij e Leonid Leonov, mostrando come nei loro testi la vita interiore del comunista venga deformata secondo schemi individualistici.
In opposizione, l’autrice richiama la tradizione dei grandi realisti — Balzac, Stendhal, Flaubert, Dickens, insieme a Gogol’, Tolstoj, Saltykov-Ščedrin — e il pensiero di Marx, Engels e Lenin, per i quali il personaggio realistico è un essere storico e sociale, non un fascio di pulsioni eterne. Il “nuovo uomo” sovietico, erede della migliore cultura umanistica del passato, richiede dunque una rappresentazione complessa, viva e contraddittoria.
La conclusione è netta: la letteratura sovietica potrà progredire solo se gli scrittori rivedranno criticamente il proprio retroterra culturale, si libereranno dei pregiudizi decadentisti e impareranno a pensare la realtà socialista attraverso un autentico myšlenie obrazami, non attraverso schemi astratti e illustrativi.
Ilaria Aletto