Titolo direttiva [Anno] - [Codice direttiva]:
O marksistvujuščich kritikach i social'nom analize (stat'ja vtoraja) (di M. Rozental') [1936] - [D176]
Data direttiva: 1936
Titolo e pagina del giornale/rivista con la direttiva: "Literaturnyj kritik", pp. 55-69
Numero giornale/rivista con la direttiva : Kn. 9
Tipologia della direttiva: Polemica metodologica
Descrizione sintetica della direttiva:
Il testo rappresenta la seconda parte dell’ampio saggio di Mark Rozental’, avviato all’inizio del 1936 (Kn. 1), e prosegue l’analisi critica della cosiddetta “sociologia volgare” (p. 55) negli studi letterari.
L’evoluzione della letteratura attraverso il tempo, come l’intero corso dello sviluppo delle relazioni sociali, presenta un quadro estremamente articolato e contraddittorio; la sociologia volgare, al contrario, semplifica e distorce tale complessità, offrendo una rappresentazione falsata tanto delle leggi storiche dello sviluppo letterario quanto dell’opera dei singoli scrittori. Analoga semplificazione si ritrova, secondo Rozental’, anche nell’articolo di Fёdor Levin (“Literaturnaja gazeta”, n. 42), che egli considera rappresentativo dei sociologi volgari “rispettabili”, ma non meno fuorvianti.
Rozental’ insiste poi sul fatto che ogni analisi dei fenomeni letterari condotta al di fuori della lotta di classe sia destinata a produrre risultati distorti. A suo avviso, solo un approccio realmente marxista può restituire una comprensione scientificamente fondata della letteratura. Il marxismo-leninismo, infatti, non semplifica i fatti per adattarli a schemi precostituiti, ma li spiega nella loro dinamica reale, rifiutando sia la riduzione meccanica sia l’appiattimento interpretativo.
Per Rozental’, infine, la critica deve abbandonare le generalizzazioni schematiche e dedicarsi a un lavoro rigoroso sull’opera dei singoli scrittori e sulla storia letteraria concreta. Questa attività deve però perseguire un obiettivo preciso: smontare senza compromessi le teorie dogmatiche della sociologia volgare menscevizzante, interpretata come un ritorno della teoria bogdanoviana della cultura proletaria, e restituire alle masse i grandi scrittori del passato, la cui eredità viene oggi integrata e trasformata dal popolo socialista impegnato nella costruzione di una nuova cultura, senza precedenti nella storia.
Ilaria Aletto, Maria Zavyalova