Titolo direttiva [Anno] - [Codice direttiva]:
Istoričeskij roman. I. Klassičeskaja forma istoričeskogo romana (di G. Lukács) [1937] - [D178]
Data direttiva: 1937
Titolo e pagina del giornale/rivista con la direttiva: "Literaturnyj kritik", pp. 46-109
Numero giornale/rivista con la direttiva : Kn. 7
Tipologia della direttiva: Teoria del romanzo
Descrizione sintetica della direttiva:
Il saggio costituisce il primo di una serie di tre ampi interventi teorici che Lukács dedica al romanzo storico. Questo primo contributo è interamente incentrato sulla figura di Walter Scott e sulla definizione del romanzo storico classico come genere fondato su un’autentica coscienza storica.
Secondo Lukács, prima di Scott al romanzo storico mancava il pensiero storico propriamente detto: la comprensione, cioè, del carattere umano come prodotto dell’unicità storica di un’epoca. Non è casuale che il nuovo tipo di romanzo storico emerga in Inghilterra, dove la relativa stabilità sociale rese possibile tradurre il risveglio del senso storico in forme epiche, oggettive e artisticamente compiute.
La visione del mondo di Scott è legata agli strati sociali travolti dalla rivoluzione industriale, ma la sua posizione si colloca tra l’apologia e la denuncia del capitalismo. Attraverso l’indagine dell’intero passato inglese, lo scrittore ricerca una ‘via di mezzo’ tra forze storiche contrapposte. Il suo principale merito risiede nella capacità di creare tipologie storico-sociali vive e umanamente concrete; la natura popolare della sua arte si manifesta nel fatto che figure immaginarie, profondamente legate al popolo, acquistino una statura storica superiore a quella di re e condottieri nobili. I grandi rivolgimenti storici sono rappresentati come eventi che investono la vita collettiva del popolo.
L’influenza di Scott sulla letteratura europea è da Lukács giudicata determinante: il suo modello apre nuove prospettive a scrittori come Puškin e Balzac. Nell’area anglofona, l’unico vero continuatore è Fenimore Cooper; in Francia, il romanzo storico romantico raggiunge una più alta elaborazione teorica, con Stendhal e Mérimée come principali esponenti della tradizione illuminista. Il pieno sviluppo del romanzo storico in senso realistico si realizza infine con Balzac, che assimila e supera l’eredità scottiana applicando il metodo storico alla rappresentazione della società contemporanea. Con Balzac si conclude così la fase classica del romanzo storico.
Ilaria Aletto, Maria Zavyalova