Titolo direttiva [Anno] - [Codice direttiva]:

Dni blistatel'nych pobed (anonimo) [05-05-1945] - [D210]

Descrizione sintetica della direttiva:

“L’idea che un tribunale giusto si realizzasse, che noi entrassimo a Berlino, è cresciuta e si è rinforzata nell’anima dei combattenti sovietici, di tutti gli uomini e donne sovietici, già nel periodo più difficile della guerra. […] Nei giorni delle prove più dure, quando il nemico minacciava direttamente Mosca, quando Leningrado era condannata a morte, noi sapevamo che la grande festa sarebbe arrivata, che noi saremmo entrati a Berlino e che un tribunale giusto si sarebbe realizzato. […] Ora Berlino è caduta. È sconfitta la fortezza della reazione fascista più oscura. Si è avverato il sogno del popolo sovietico, quello verso cui il popolo sovietico aveva camminato attraverso tutte le prove della guerra; è arrivata la fine della Germania fascista, viene eliminata la minaccia alla pace e alla felicità dell’umanità […]. Tutta l’umanità che desidera la libertà percepisce la caduta di Berlino come una giusta condanna storica. […] Il nostro cammino verso la vittoria non è stato facile, e il nostro popolo ha meritato di diritto di essere riconosciuto a livello mondiale come popolo eroe e popolo vincitore”.

Qui è centrale l’immagine del cammino che viene associato a due concetti: quello letterale dell’avanzata dell’Armata rossa verso Berlino e quello metaforico della sofferenza lunga ma produttiva del popolo sovietico. Il cammino in entrambi i sensi viene incoronato con una giusta ricompensa per tutti i sacrifici concessa all’URSS dalla stessa storia che in quest’ottica viene personificata e assume i tratti di un essere onnipotente che decide le sorti dell’umanità.

Data direttiva: 05-05-1945

Titolo e pagina del giornale/rivista con la direttiva: "Literaturnaja gazeta", p. 1

Numero giornale/rivista con la direttiva : 19 (1130)

Tipologia della direttiva: Articolo