Titolo direttiva [Anno] - [Codice direttiva]:

XI Plenum pravlenija Sojuza sovetskich pisatelej SSSR. Sovetskaja literatura posle postanovlenija CK VKP (b) ot 14 avgusta 1946 goda o žurnalach "Zvezda" i "Leningrad". Doklad general'nogo sekretarja SSP SSSR tovarišča A. Fadeeva [29-06-1947] - [D214]

Descrizione sintetica della direttiva:

Nel discorso viene aspramente criticata la scuola di Aleksandr Veselovskij che si sarebbe opposto alla tradizione rivoluzionaria e democratica nella critica di Vissarion Belinskij e Nikolaj Černyševskij e avrebbe gettato le basi del servilismo verso l’Occidente nella critica letteraria russa (servilismo che permane tuttora nei lavori di Vladimir Šišmarev e Michail Alekseev). Fadeev dichiara che il tema del patriottismo sovietico è quello centrale della contemporaneità. Per sollevarlo, si dovrebbero rilevare tutti i casi del servilismo tra i nostri letterati. Il dovere sacro di ogni scrittore sovietico è quello di mostrare al mondo intero la superiorità del nostro popolo rispetto alle società imperialiste e capitaliste. Al contempo, il patriottismo sovietico “non ha un nemico più grande che i residui del nazionalismo borghese”. Il nazionalismo borghese idealizza sempre il passato delle nazioni per affermare la sua superiorità rispetto al presente. I nazionalisti borghesi sono agenti del capitalismo straniero. Riflettere sul proprio passato è importante per lo sviluppo della coscienza nazionale dei popoli ma è sbagliato sognare il passato come un periodo migliore rispetto al presente, soprattutto se si tratta del passato di una nazione che fu colonizzata dalla Russia: sebbene infatti la Russia zarista fosse un male, accanto a quella esisteva anche la Russia dei rivoluzionari, di Belinskij e Černyševskij, la culla del bolscevismo che non potè che avere un’influenza positiva sullo sviluppo dei popoli colonizzati).

L’intervento pose l’inizio a una lunga serie di articoli sulla rivista “Oktjabr'” e sul giornale “Literaturnaja gazeta” dove furono presi di mira i discepoli di Veselovskij, i comparatisti della scuola leningradese, i folcloristi, e alla fine la maggior parte dei teorici e storici di letteratura tra Mosca e Leningrado, accusati, come Vladimir Propp, del tentativo di “restaurare il metodo formalista nell’arte” (Litgazeta 21-06-1947), oppure, come Vladimir Žirmunskij, della riduzione della letteratura nazionale alle influenze occidentali (“Oktjabr'”, 1948, 1). Cfr. Evgenij Dobrenko, Literaturnaja kritika i institut literatury èpochi vojny i pozdnego stalinizma: 1941-1953, in Istroija russkoj literaturnoj kritiki, Moskva, NLO, 2011, pp. 368-416.

Data direttiva: 29-06-1947

Titolo e pagina del giornale/rivista con la direttiva: "Literaturnaja gazeta", pp. 1-2

Numero giornale/rivista con la direttiva : 26 (2341)

Tipologia della direttiva: Intervento