Titolo paratesto [Codice paratesto]:

“Ad” Dante v perevode M. Lozinskogo [P102]

Descrizione sintetica della relazione "paratesto - direttive":

Andrej Guber definisce l’apparizione della prima cantica della Divina Commedia nella nuova traduzione di Lozinskij come “un grande evento nella nostra letteratura”, attribuendo in tal modo a una traduzione lo status di un’opera letteraria che si integra pienamente in una letteratura nazionale (strategia di appropriazione). – cfr. le direttive: D118, D123, D188

Il critico descrive i pregi della traduzione lozinskiana rispetto a quelle prerivoluzionarie, sottolineando la difficoltà intrinseca del linguaggio dantesco per qualsiasi traduttore. Il linguaggio di D. è al contempo semplice e ricco, scientificamente preciso e denso di immagini potenti. Il traduttore deve seguire D. con fedeltà, ma senza servilismo, trovando soluzioni creative; la traduzione non può essere letterale; occorre rendere lo stile, anziché la lingua, sacrificando a volte il significato linguistico della parola a favore della sua “forma interna”, per citare Humboldt.

Secondo Guber, la traduzione di Lozinskij è ricca di trovate eccellenti; egli ritiene corretta la decisione del traduttore di mantenere le citazioni latine in lingua originale ed elogia Lozinskij per l’approccio sincronico alla traduzione, che deve suscitare nei lettori sovietici la stessa impressione che il testo dantesco suscitava nei contemporanei dell’Alighieri. Solo i realia e i concetti filosofici e scientifici del testo vanno spiegati nel commento; il linguaggio della traduzione deve essere chiaro, regola che vale anche per le traduzioni di Chaucer, Shakespeare, Petrarca, Villon e altri poeti, per i quali non occorre creare un linguaggio artificiale mai esistito prima. Pur elogiando Lozinskij per le sue scelte linguistiche, Guber lo rimprovera, come già aveva fatto Nejštadt, per l’uso di alcuni lessemi arcaici al posto di quelli moderni impiegati dallo stesso D., il che contribuisce a rendere lo stile della traduzione più “manierista” e pertanto meno severo rispetto all’originale. – D188, D115, D124, D175

Da notare che Guber affronta il rapporto tra lingua volgare e latino nell’Italia medievale, tracciando l’associazione tra il volgare e lo sviluppo delle eresie, tra cui menziona il francescanesimo (come già da Mokul’skij e da Dzivelegov, viene chiamato anche da lui “un’eresia canonizzata”), da lui descritto come una forma di protesta delle masse popolari oppresse. Il critico riesce così a introdurre nella sua recensione i fatti storici e culturali “ostili” alla cultura sovietica (come il francescanesimo, la filosofia di Aristotele o i riti ecclesiastici) rappresentandoli in una luce specifica.

Kristina Landa

Collocazione paratesto: "Internacional'naja literatura" [rivista], 1 - pp. 155-163

Tipologia di paratesto: Recensione

Autore del paratesto: Guber Andrej Aleksandrovič

Profilo autore del paratesto: Guber Andrej Aleksandrovič (Katav-Ivanovskij, Urali, 1900 - Mosca, 1970). Storico dell'arte, traduttore ed enciclopedista. Nel 1922 si laureò presso la Facoltà di Storia e Filologia dell'Università di Mosca. Dal 1923 al 1930 lavorò alla GAChN (Accademia di Stato di Scienze Artistiche) e dal 1926 al 1939 fu membro del comitato redazionale del Dizionario enciclopedico Granat. Amico e allievo del filosofo Gustav Špet, visse a casa sua negli anni Trenta.
Dal 1939 al 1948 diresse la Sezione di Letteratura, Arte e Linguaggio dell'Istituto Statale "Sovetskaja ènciklopedija" (Enciclopedia Sovietica). Nel 1945 discusse la tesi di dottorato sulla teoria delle belle arti di Giovanni Paolo Lomazzo; nel 1944 fu assunto come ricercatore presso il Museo Puškin delle Belle Arti di Mosca, di cui divenne conservatore responsabile a partire dal 1949. Tra il 1950 e il 1960 curò l'esposizione di opere delle collezioni nazionali in mostre in Europa, negli Stati Uniti e in Brasile; nel 1957 partecipò a un congresso a Venezia dedicato all'arte di Carlo Goldoni. Nel 1960, grazie a una borsa di studio UNESCO, viaggiò in Italia, Grecia e Francia per studiare le tecniche di restauro dei monumenti artistici.
Tradusse in russo e commentò la Scienza nuova di Giambattista Vico (1940) e le Opere scelte di Leonardo da Vinci (1952), oltre ad altri autori del Rinascimento italiano. Fu autore della monografia su Michelangelo (1953).

Bibliografia: Guber Andrej Aleksandrovič, in Slovar' Moskovskogo universiteta. Istoričeskij fakul'tet, a cura di S. Karpov, Moskva, Izdatel'stvo Moskovskogo universiteta; Izdatel'stvo Rosspèn, 2004, pp. 110-111; in M. Venditti, Filosofskie osnovanija literaturovedenija v GAChN, "Novoe literaturnoe obozrenie", 134 (2015), pp. 150-169; M. Venditti, Struktura poètičeskogo simvola u Andreja Gubera (1927): meždu semantikoj i retorikoj, in Verba volant, scripta manent. Festšrift k 50-letiju Igor'ja Pil'ščikova, a cura di N. Poseljagin i M. Trunin, Novi Sad, 2017, pp. 69-80; OR GMII. F. 40; RGALI. F. 632, op. 4, ed. chr. 102.

Kristina Landa

Data del paratesto: 1941

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Titolo dell'opera originale tradotta in russo: La Divina Commedia. Inferno

Data dell'opera originale: 1336 (1308-1321)

Paese dell'opera originale: Italia

Nome autore del testo originale: Alighieri Dante

Profilo autore del testo originale: Dante Alighieri (1265, Firenze - 1321, Ravenna) - poeta italiano considerato il padre della lingua italiana e il più grande fra le tre "corone" fiorentine (Dante, Petrarca, Boccaccio). Autore delle opere: Rime, Vita Nuova, Convivio, Fiore, Detto d'Amore, Commedia (in italiano volgare), De vulgari eloquentia, Monarchia, Epistole, Egloghe (in latino). Vedi https://www.danteonline.it/opere/index.php&; https://dante.dartmouth.edu/

Kristina Landa

Categoria autore: Autore classico

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Titolo traduzione russa del testo originale: Božestvennaja Komedija. Ad

Collocazione traduzione: Moskva – GICHL

Nome traduttore: Lozinskij Michail Leonidovič

Profilo traduttore: Lozinskij Michail Leonidovič (1886-1955) - poeta acmeista vicino anche alle cerchie simboliste di inizio Novecento, traduttore e docente di traduzione poetica, impiegato della Biblioteca nazionale di Leningrado, collaboratore della casa editrice Vsemirnaja Literatura, amico di molti letterati e critici importanti dell'epoca, tra cui Anna Achmatova, Kornej Čukovskij e Nikolaj Anciferov. Lozinskij tradusse molti classici europei da francese, spagnolo, inglese e italiano seguendo in parte il metodo formalista proposto da Gumilev nella traduzione poetica, ossia prestando particolare attenzione alla corrispondenza tra le strutture formali del testo di partenza e quello di arrivo. Il suo capolavoro più noto in questo ambito fu la traduzione della Commedia di Dante, opera che intraprese nel 1936 e portò a termine nel 1942, pubblicando nel frattempo su diverse riviste letterarie le traduzioni di singoli canti. Anche negli anni successivi, tuttavia, non smise mai di rivedere e di integrare il suo commento scientifico al poema dantesco, principalmente a causa delle richieste degli editori determinate da quelle della censura atea del paese. La traduzione, inizialmente commissionata dalla casa editrice Academia, fu pubblicata in tre volumi da GIHL (Goslitizdat) in seguito alla chiusura di Academia nel corso delle repressioni del 1937 e alla trasmissione dei suoi progetti incompiuti all'amministrazione di GIHL. L'Inferno uscì nel 1939 accompagnato dal commento di Ivan Grevs e dalla prefazione di Aleksej Dživelegov e fu successivamente ristampato nel 1940 con il commento di Aleksandr Beleckij; il Purgatorio uscì nel 1944 e il Paradiso nel 1945, anno della fine della Seconda guerra mondiale. Le ultime due cantiche furono puntualmente corredate dalle prefazioni di Dživelegov . Quindi, nel 1950, Goslitizdat pubblicò la traduzione integrale in un unico volume con la prefazione di Konstantin Deržavin. Nel 1952 Lozinskij fu invitato a rivedere il suo commento per una nuova pubblicazione programmata dalla casa editrice di Academia Nauk, mai avvenuta. Oggi la versione canonica viene considerata l'edizione postuma del 1967 pubblicata dalla casa editrice Nauka con la prefazione di Il'ja Nikolaevič Goleniščev-Kutuzov.

Bibliografia: K. Landa, Božestvennaja Komedija v zerkalach russkich perevodov, Sankt-Peterburg, RHGA, 2020, pp. 321-427; K. Landa, Kanonizirovannyj i neprinjatyj Dante. K istorii recepcii i cenzury Božestvennoj Komedii v SSSR, "Studi Slavistici", 18 (2021), pp. 147-173; K. Landa, Le traduzioni russe della Commedia: Il Novecento e Michail Lozinskij, in Dante oltre i confini: La ricezione dell'opera dantesca nelle letteratura altre, a cura di S. Monti, Alessandria, Edizioni Dell'Orso, 2018, pp. 123-138, anche per la bibliografia.

Kristina Landa

Curatore dell'edizione della traduzione: N/A

Data dell'edizione della traduzione russa: 1940

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