Titolo paratesto [Codice paratesto]:

Dante [P004]

Descrizione sintetica della relazione "paratesto - direttive":

Dante è un poeta del tramonto del feudalesimo. Viene sottolineato il carattere astratto della VN come espressione della cultura ascetica e aristocratica; la tesi di Boccaccio sulla realtà storica del prototipo di Beatrice è infondata; ogni tratto della realtà nel libro è camuffato; ogni tratto del quotidiano è offuscato da una nebbia del mistero. La caratteristica fa parte del metodo considerato nel 1934 come “sociologico volgare” (vul’garno-sociologičeskij): D005; D007; D009; D014

Kristina Landa

Collocazione paratesto: Očerk razvitija zapadnych literatur - Moskva - Gosudarstvennoe učebno pedagogičeskoe izdatel'stvo - pp. 54-59

Tipologia di paratesto: Testo didattico (manuale)

Autore del paratesto: Friče Vladimir Maksimovič

Profilo autore del paratesto:

Vladimir Maksimovič Friče (Mosca, 1870 – Mosca, 1929), critico letterario, storico della letteratura e teorico dell’arte, tra i principali esponenti del marxismo applicato agli studi letterari negli anni Venti. Accademico dell’AN SSSR, svolge un ruolo centrale nella definizione istituzionale e metodologica del literaturovedenie sovietico nel periodo immediatamente precedente alla svolta dogmatica degli anni Trenta.
Si forma all’Università di Mosca, dove si laurea nel 1894 presso la facoltà storico-filologica e avvia la carriera accademica nel campo delle letterature occidentali. Dopo il 1905 si avvicina al marxismo e partecipa all’attività politico-culturale del movimento socialdemocratico. Dopo la Rivoluzione d’Ottobre assume incarichi di primo piano nel sistema culturale sovietico: lavora nel Narkompros, dirige istituti di ricerca, insegna all’Università di Mosca e all’Istituto dei Professori Rossi, presiede sezioni scientifiche presso la Komakademija ed è responsabile di riviste di rilievo, come “Literatura i marksizm”.
Sul piano teorico, Friče è tradizionalmente associato al sociologismo marxista, orientamento critico che pone al centro l’analisi dei nessi tra produzione artistica, ideologia e struttura socio-economica. In questo quadro, Friče elabora una concezione della storia della letteratura come storia degli stili, intesi come espressioni di specifiche formazioni sociali, e contribuisce alla definizione di una metodologia storica dell’analisi estetica di orientamento marxista.
Nonostante il carattere talvolta schematico di alcune formulazioni, il contributo di Friče alla sistematizzazione della storia della letteratura europea in chiave marxista risulta decisivo. I suoi studi sul romanticismo, in particolare, forniscono categorie interpretative che orientano in modo duraturo la ricezione sovietica degli autori occidentali, soprattutto nella fase di ‘ricanonizzazione’ degli anni Venti.
La morte nel 1929, alla fine del decennio, colloca Friče in una posizione peculiare nel campo culturale sovietico: da un lato figura fondativa del literaturovedenie marxista, dall’altro riferimento teorico ricodificato in senso normativo e ‘semplificato’ nel dibattito critico degli anni successivi.
Bibliografia: G.A. Belaja, Friče, in Kratkaja literaturnaja ènciklopedija, A.A. Surkov (gl. red.), tt. 1–9, Moskva, Sovetskaja ènciklopedija, 1962–1978, t. 8, 1975, coll. 151–152; E. Dobrenko, Politièkonomija socrealizma, Moskva, Novoe literaturnoe obozrenie, 2007; N.A. Gur’janova, Russian and Soviet Views of Modern Western Art, 1890s to the Mid-1930s, I. Dorončenkov (ed.), Berkeley–Los Angeles–London, University of California Press, 2009; V. M. Friče, Chudožestvennaja literatura i kapitalizm, č. 1 (Anglija, Germanija, Avstrija, Skandinavija), Moskva, S. Skirmunt, 1906; Id., Očerki po istorii zapadno-evropejskoj literatury, Moskva, Knigoizd. Pol’za, 1908; Id., Novejšaja evropejskaja literatura (1900–1914), vyp. 1, Moskva, Tipografija MGSNH, 1919; Id., Zapadno-evropejskaja literatura XX veka v ee glavnejšich projavlenijach, Moskva–Leningrad, Gosizdat, 1926; Id., Vil’jam Šekspir, Moskva–Leningrad, Gosizdat, 1926; Marksistskoe iskusstvoznanie i V. M. Friče: sbornik statej i bibliografija, A. Alland, L. Chavkina, S. Bessarabetus, B. Zajcev (red.), Moskva, Gosizdat – Otdel voennoj literatury, 1931.
Ilaria Aletto

Data del paratesto: 1934 [1928]

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Titolo dell'opera originale tradotta in russo: Vita nuova

Data dell'opera originale: 1294/1295

Paese dell'opera originale: Italia

Nome autore del testo originale: Alighieri Dante

Profilo autore del testo originale: Dante Alighieri (1265, Firenze – 1321, Ravenna) – poeta italiano considerato il padre della lingua italiana e il più grande fra le tre "corone" fiorentine (Dante, Petrarca, Boccaccio). Autore delle opere: Rime, Vita Nuova, Convivio, Fiore, Detto d'Amore, Commedia (in italiano volgare), De vulgari eloquentia, Monarchia, Epistole, Egloghe (in latino). Vedi https://www.danteonline.it/opere/index.php&; https://dante.dartmouth.edu/

Categoria autore: Autore classico

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Titolo traduzione russa del testo originale: Novaja žizn'

Collocazione traduzione: Moskva – Academia

Nome traduttore: Èfros Abram Markovič

Profilo traduttore: Èfros Abram Markovič (1888, Mosca - 1954, Mosca) - critico dell'arte, critico letterario, traduttore, storico del teatro, membro dell'amministrazione dei musei più importanti di Mosca negli anni Venti. Già negli anni dell'università tradusse il Cantico dei Cantici dall'ebraico antico (1909), fu autore di diverse traduzioni da francese e italiano; compose saggi su Aleksandr Puškin, Michelangelo, Paul Valéry e altri artisti e letterati. Fu inoltre autore di una raccolta di sonetti erotici (Èrotičeskie sonety, 1922). Negli anni Trenta Èfros fu capo redattore della collana Francuzskaja literatura presso la casa editrice Academia. Secondo M. Rac, i paratesti di Èfros alle traduzioni delle opere francesi "rappresentano spesso dei piccoli capolavori" (Rac 1989: 13). Nel 1937 fu arrestato e mandato in esilio per tre anni nella città di Rostov Velikij. Nel 1950, nel corso delle repressioni antiebraiche contro i "cosmopoliti", fu mandato in esilio a Taškent, dove lavorò fino alla morte come professore all'Istituto statale dell'arte teatrale di Taškent. Kristina Landa

Curatore dell'edizione della traduzione: Dživelegov Aleksej Karpovič

Data dell'edizione della traduzione russa: 1934

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