Dante. Čistilišče. Perevod i primečanija M.L. Lozinskogo. Goslitizdat, M., 1944 [P105]
Collocazione paratesto: "Zvezda" [rivista], 2 - pp. 141-142
Tipologia di paratesto: Recensione
Autore del paratesto: Reizov Boris Georgievič
Profilo autore del paratesto:
Reizov Boris Georgievič (Nachičevan'-na-Donu, 1902 - Leningrado, 1981). Storico delle letterature occidentali, specializzato nei secoli XVIII e XIX, traduttore; membro dell'Accademia delle Scienze dell'URSS dal 1970.
Si laureò nel 1926 presso l'Università del Nord Caucaso a Rostov sul Don e conseguì il dottorato di ricerca presso l'Istituto di Cultura del Discorso a Leningrado. Fu ricercatore senior presso l'Istituto di Letteratura Russa dell'Accademia delle Scienze dell'URSS. Dal 1935 insegnò all'Università Statale di Leningrado, dove nel 1940 divenne professore ordinario; fu a capo del Dipartimento di Letterature Straniere e preside della Facoltà di Filologia dal 1963 al 1968.
I suoi principali ambiti di ricerca furono il romanzo realista francese dell'Ottocento (Balzac, Flaubert, Zola, Stendhal), gli studi comparati, questioni di estetica e le opere di Puškin e Dostoevskij. Scrisse prefazioni e postfazioni per edizioni di Molière, Walter Scott, La Rochefoucauld, Mérimée e George Sand. Curò l'edizione integrale in russo delle opere di quest'ultima e fu tra i curatori delle edizioni russe di Stendhal, Scott e Anatole France.
Bibliografia: V. Kondorskaja, Reizov, Boris Georgievič, in Kratkaja literaturnaja ènciklopedija, a cura di A. Surkov, Moskva, Sovetskaja ènciklopedija, 1971, stb. 237-238; A. Akimenko, K 100-letiju B.G. Reizova, in "Vestnik Sankt-Peterburgskogo universiteta. Istorija", 3 (2003), pp. 151-152; B. Egorov, Vospominanija, Sankt-Peterburg, Nestor-Istorija, 2004, p. 340; SPF ARAN. F. 1081; RGALI. F. 631, op. 39, ed.chr. 4873.
Kristina Landa
Data del paratesto: 1945
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Titolo dell'opera originale tradotta in russo: La Divina Commedia. Purgatorio
Data dell'opera originale: 1336 (1308-1321)
Paese dell'opera originale: Italia
Nome autore del testo originale: Alighieri Dante
Profilo autore del testo originale:
Dante Alighieri (1265, Firenze - 1321, Ravenna) - poeta italiano considerato il padre della lingua italiana e il più grande fra le tre "corone" fiorentine (Dante, Petrarca, Boccaccio). Autore delle opere: Rime, Vita Nuova, Convivio, Fiore, Detto d'Amore, Commedia (in italiano volgare), De vulgari eloquentia, Monarchia, Epistole, Egloghe (in latino). Vedi https://www.danteonline.it/opere/index.php&; https://dante.dartmouth.edu/
Kristina Landa
Categoria autore: Autore classico
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Titolo traduzione russa del testo originale: Božestvennaja Komedija. Čistilišče
Collocazione traduzione: Moskva – OGIZ – GICHL
Nome traduttore: Lozinskij Michail Leonidovič
Profilo traduttore:
Lozinskij Michail Leonidovič (1886-1955) - poeta acmeista vicino anche alle cerchie simboliste di inizio Novecento, traduttore e docente di traduzione poetica, impiegato della Biblioteca nazionale di Leningrado, collaboratore della casa editrice Vsemirnaja Literatura, amico di molti letterati e critici importanti dell'epoca, tra cui Anna Achmatova, Kornej Čukovskij e Nikolaj Anciferov. Lozinskij tradusse molti classici europei da francese, spagnolo, inglese e italiano seguendo in parte il metodo formalista proposto da Gumilev nella traduzione poetica, ossia prestando particolare attenzione alla corrispondenza tra le strutture formali del testo di partenza e quello di arrivo. Il suo capolavoro più noto in questo ambito fu la traduzione della Commedia di Dante, opera che intraprese nel 1936 e portò a termine nel 1942, pubblicando nel frattempo su diverse riviste letterarie le traduzioni di singoli canti. Anche negli anni successivi, tuttavia, non smise mai di rivedere e di integrare il suo commento scientifico al poema dantesco, principalmente a causa delle richieste degli editori determinate da quelle della censura atea del paese. La traduzione, inizialmente commissionata dalla casa editrice Academia, fu pubblicata in tre volumi da GIHL (Goslitizdat) in seguito alla chiusura di Academia nel corso delle repressioni del 1937 e alla trasmissione dei suoi progetti incompiuti all'amministrazione di GIHL. L'Inferno uscì nel 1939 accompagnato dal commento di Ivan Grevs e dalla prefazione di Aleksej Dživelegov e fu successivamente ristampato nel 1940 con il commento di Aleksandr Beleckij; il Purgatorio uscì nel 1944 e il Paradiso nel 1945, anno della fine della Seconda guerra mondiale. Le ultime due cantiche furono puntualmente corredate dalle prefazioni di Dživelegov . Quindi, nel 1950, Goslitizdat pubblicò la traduzione integrale in un unico volume con la prefazione di Konstantin Deržavin. Nel 1952 Lozinskij fu invitato a rivedere il suo commento per una nuova pubblicazione programmata dalla casa editrice di Academia Nauk, mai avvenuta. Oggi la versione canonica viene considerata l'edizione postuma del 1967 pubblicata dalla casa editrice Nauka con la prefazione di Il'ja Nikolaevič Goleniščev-Kutuzov.
Bibliografia: K. Landa, Božestvennaja Komedija v zerkalach russkich perevodov, Sankt-Peterburg, RHGA, 2020, pp. 321-427; K. Landa, Kanonizirovannyj i neprinjatyj Dante. K istorii recepcii i cenzury Božestvennoj Komedii v SSSR, "Studi Slavistici", 18 (2021), pp. 147-173; K. Landa, Le traduzioni russe della Commedia: Il Novecento e Michail Lozinskij, in Dante oltre i confini: La ricezione dell'opera dantesca nelle letteratura altre, a cura di S. Monti, Alessandria, Edizioni Dell'Orso, 2018, pp. 123-138, anche per la bibliografia.
Kristina Landa
Curatore dell'edizione della traduzione: N/A
Data dell'edizione della traduzione russa: 1944
Descrizione sintetica della relazione "paratesto - direttive":
Reizov sottolinea la maggiore difficoltà traduttiva del Purgatorio rispetto all’Inferno, poiché si tratta di un testo assai più filosofico, denso di allusioni non solo a fatti storici, ma anche a dottrine metafisiche, teologiche e astronomiche proprie del Medioevo.
Pur lodando il lavoro di Lozinskij, egli si sofferma tuttavia sulla scarsa chiarezza di alcuni passi della traduzione rispetto all’originale e su talune imprecisioni. – cfr. le direttive: D115, D175, D188
Critica inoltre la prefazione di Dživelegov dal punto di vista metodologico, osservando però che è utile rilevare – come lo studioso fa nella conclusione del suo saggio – come non solo le vecchie dottrine ostacolassero il “volo dell’ingegno dantesco”, ma che l’arte di Dante ne abbia anche trasformato alcuni elementi in “puro oro della poesia”, elemento che la traduzione è riuscita a preservare.
Kristina Landa