Titolo paratesto [Codice paratesto]:

Frančesko Gviččardini. 1483 – 1540 [P083]

Descrizione sintetica della relazione "paratesto - direttive":

La prefazione, al pari di quella al volume di Machiavelli, costituisce di fatto una piccola monografia dedicata alla storia dell’Italia rinascimentale secondo una prospettiva marxista. Insieme al libro di Guerrazzi, questi tre volumi costituiscono di fatto una trilogia di Academia sullo sviluppo politico e sociale di Firenze del ‘500, periodo di interesse particolare per Dživelegov ancor prima della rivoluzione d’Ottobre.

Per giustificare la pubblicazione del libro di Guicciardini, Dživelegov non esita ad aprire la prefazione con le accuse più gravi che gli potessero essere rivolte, ovvero quella di essere stato nemico del Risorgimento, fedele ai pontefici e a Cosimo de’ Medici, e infine un disertore fuggito da Firenze mentre la città combatteva per la propria libertà politica. Lo studioso sottolinea come nella critica su Guicciardini prevalgano due tendenze: da un lato gli autori risorgimentali lo disprezzano, dall’altro quelli fascisti lo elogiano in modo eccessivo; pertanto, un giudizio equilibrato è possibile solo sulla base di un’analisi approfondita del contesto e del periodo storico in cui Guicciardini visse.

Dživelegov descrive Guicciardini come uno storico scrupoloso, che intendeva comprendere a fondo la situazione politica e sociale di Firenze prima di esprimere giudizi sui vantaggi e sugli svantaggi dell’una o dell’altra forma di governo (popolare o oligarchico) per questa città. Le simpatie di Guicciardini, tuttavia, erano condizionate dalla sua appartenenza di classe; rappresenta una figura emblematica dell’epoca del tramonto del Rinascimento, quando la cultura borghese, basata sul potere del capitale commerciale, si degradava sotto l’attacco della reazione feudale. Qui lo studioso utilizza la metafora di un “turbine” generato dallo scontro tra queste due “correnti sociali”, un turbine la cui influenza negativa corrompeva persino i migliori uomini del tempo, alterandone la moralità.
Mentre il popolo semplice sfuggì a questa corruzione, non riuscirono a evitarne gli effetti i ricchi borghesi e l’intellighenzia, tra cui Guicciardini. I Ricordi politici di Guicciardini rappresentano l’espressione estrema della delusione patita dall’alta borghesia alla vigilia della capitolazione di Firenze dopo l’assedio. Eppure, senza i Ricordi, la cultura rinascimentale non avrebbe pronunciato la sua ultima parola; pertanto, sarebbe assurdo accusare l’autore per la sua filosofia egoistica e pragmatica, dettata dal pessimismo comune della sua classe.

Dživelegov contrappone il pensatore a Machiavelli: le idee di quest’ultimo si sviluppano dai problemi dell’individuo verso quelli della società e dall’etica verso la sociologia; il pensiero di Guicciardini, al contrario, si riduce da un’etica filosofica a una morale borghese, ipocrita e utilitaristica. La responsabilità di ciò, tuttavia, va ascritta all’ambiente sociale di Guicciardini e alla posizione dello storico al suo interno. Il pessimismo, lo scetticismo morale, la perdita del senso dei valori umanistici nel periodo della sconfitta della borghesia vengono descritti con grande efficacia nella sua opera. Il successo de i Ricordi nel Cinquecento è dovuto all’ampia diffusione di una filosofia dell’egoismo legata al degrado della borghesia, fenomeno più che comprensibile per i lettori della stampa periodica contemporanea.

Kristina Landa

Collocazione paratesto: Sočinenija - Moskva-Leningrad - Academia - pp. 11-101

Tipologia di paratesto: Prefazione

Autore del paratesto: Dživelegov Aleksej Karpovič

Profilo autore del paratesto: Dživelegov Aleksej Karpovič (1975, Nachičevan'-na-Donu -1952, Mosca) - esperto di storia e letteratura del Rinascimento e del teatro italiano, autore della prima monografia sovietica su Dante, che negli anni Trenta e Quaranta viene considerato lo studioso più autorevole nell'ambito dell'italianistica in URSS e fino al 1937 dirige la collana di letteratura italiana presso Academia. Prima della rivoluzione d'Ottobre fu membro del partito democratico-costituzionale; anche nella Russia zarista applicò l'approccio storico e sociologico allo studio delle opere letterarie. Nel periodo staliniano applica il metodo marxista, anche se non la sua analisi non si riduce mai a quella del metodo "sociologico volgare". Il talento di Dživelegov di comporre ""le prefazioni sociologiche"" venne riconosciuto, in particolare, dal traduttore Michail Lozinskij che chiese allo studioso di corredare la sua traduzione della Vita di Cellini da una prefazione dettagliata.

Bibliografia: M. Andreev, A.K. Dživelegov, in Id., Literatura Italii. Temy i personaži, Moskva, RGGU, 2008, pp. 308-318; RGALI. F. 2032. Dživelegov A.K.

Kristina Landa

Data del paratesto: 1934

Author image:

Titolo dell'opera originale tradotta in russo: Ricordi politici e civili (1); Memorie di famiglia (2); Ricordanze (3)

Data dell'opera originale: 1530 (1); 1508 (2; 3)

Paese dell'opera originale: Italia

Nome autore del testo originale: Guicciardini Francesco

Profilo autore del testo originale: Guicciardini Francesco (Firenze, 1483 - Arcetri, 1540). Tra i maggiori scrittori politici del Rinascimento, fu amico di Niccolò Machiavelli. Appartenente a una delle famiglie più fedeli ai Medici, in gioventù si dedicò allo studio dei grandi storici antichi e alla giurisprudenza a Firenze.
Nel 1505 insegnò Istituzioni di diritto civile e nello stesso anno conseguì il dottorato in ius civile. Ricoprì in seguito diversi incarichi di rilievo nella sua città, tra i quali quello di ambasciatore presso la corte spagnola nel 1512. Nel 1515 entrò a far parte del ristabilito governo mediceo di Firenze; nel 1521 fu nominato commissario generale dell'esercito pontificio, che appoggiava l'imperatore Carlo V nella guerra contro la Francia, per divenire poi governatore della Romagna.
Dopo la restaurazione repubblicana a Firenze, si ritirò in un esilio volontario, interrotto solo per un ulteriore servizio presso la curia pontificia e la corte medicea. Trascurato da Cosimo de' Medici, trascorse gli ultimi anni nella sua villa di Arcetri, dedicandosi all'attività letteraria.
Guicciardini è noto soprattutto per la Storia d'Italia, ampia ricostruzione degli eventi della storia italiana tra il 1494 e il 1534. L'opera, basata su documenti ufficiali, è considerata un precorrimento della storiografia moderna.

Bibliografia: P. Jodogne, G. Benzoni, Guicciardini, Francesco, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, 2003, vol. 61; R. Ridolfi, Vita di Francesco Guicciardini, Milano, 1982; V. De Caprariis, Francesco Guicciardini dalla politica alla storia, Napoli-Bologna, 1993.

Kristina Landa

Categoria autore: Autore classico

Author image:

Titolo traduzione russa del testo originale: Sočinenija [Zametki o delach političeskich i graždanskich; Semejnaja chronika; Vospominanija o sebe samom]

Collocazione traduzione: Moskva-Leningrad – Academia

Nome traduttore: Fel'dštejn Michail Solomonovič

Profilo traduttore: Fel'dštejn Michail Solomonovič (1885, Mosca - 1939, Mosca). Politico, studioso di diritto, storico di filosofia. Si laureò alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Mosca nel 1908, quindi continuò gli studi alla Facoltà di Storia e Filologia specializzandosi in Storia della Rivoluzione francese e in quella della Francia dell'Ottocento. Trascorse un periodo in Germania e Francia per motivi di ricerca, nel 1913 fu assunto come docente alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Mosca, dal 1919 professore, specializzato in storia delle dottrine politiche. Tra gli anni 1932 e 1938 fu il capo bibliotecario della Biblioteca Nazionale Lenin. Arrestato più volte negli anni Venti per l'attività antisovietica e collaborazione con le missioni straniere, fu arrestato anche nel 1938 con l'accusa di essere agente tedesco e uno dei capi dell'opposizione costituzionale-democratica (kadet); fu fucilato nel 1939 e riabilitato nel 1957.

Bibliografia: N. Ljubimov, Neuvjadaemyj cvet. Kniga vospominanij, Moskva, Jazyki russkoj kul'tury, 2000, t. 2, p. 27; G. Ryženko, Fel'dštejn Michail Solomonovič, in A. Andreev, D.А. Cygankov, Imperatorskij Moskovskij universitet: 1755-1917: Ènciklopedičeskij slovar', Moskva, ROSSPÈN, 2010, pp. 759-760; https://letopis.msu.ru/peoples/856; https://lists.memo.ru/d34/f23.htm; https://www.sakharov-center.ru/asfcd/martirolog/?t=page&id=14716; RGALI. F. 612, op. 1, ed.chr. 2100; f. 2962, op. 1, ed.chr. 121; IRLI. F. 562, op. 3, ed.chr. 1223.

Kristina Landa

Curatore dell'edizione della traduzione: Dživelegov Aleksej Karpovič

Data dell'edizione della traduzione russa: 1934

Nuova ricerca
  • Paese dell'opera originale