Titolo paratesto [Codice paratesto]:

Luidži Pirandello. Obnažennye maski. Perev. G.V. Rubcovoj. “Academia”. 1932 [P055]

Descrizione sintetica della relazione "paratesto - direttive":

Antirealismo – cfr. le direttive: D014, D087, D195

Il libro dei drammi di P. deve essere considerato come un documento significativo dell’ideologia dell’Occidente imperialista nell’ambito artistico. Attraverso vari artifici ( “trucchetti”) teatrali, il drammaturgo cerca di convincere il lettore che il mondo immaginario coincida con quello reale. La sua filosofia è monotona; l’obiettivo rimane infatti sempre lo stesso, mentre variano soltanto gli esempi e le modalità argomentative dell’autore.

Filosofia borghese – D020, D151, D165

P. è un autore piccolo‑borghese; la piccola borghesia sa risolvere i propri problemi solo in modo utopico; essa segue i precetti di una “morale assoluta” che non si fonda su dati di conoscenza oggettiva, ma tenta anzi di sottomettere a sé il mondo circostante. Tale principio della filosofia borghese è già stato delineato da Kant e da Schiller. In P., l’illusione etica si trasforma in un feticcio estetico. Pur rilevando i problemi sociali, egli non indica vie rivoluzionarie per risolverli, bensì sostiene che non solo le classi privilegiate, ma anche quelle oppresse dai capitalisti abbiano diritto alla propria mascherata e alle proprie illusioni.

Approccio psicologico superficiale – D019, D020

La psicologia dei personaggi in P. è determinata unicamente dalla loro coscienza e non da fattori esterni; pertanto il suo teatro non mostra la base, ma solo la sovrastruttura dei fenomeni sociali.
Il paradosso di P. consiste nel fatto che, pur collocandosi nella corrente mistica generale della letteratura imperialista borghese, egli utilizza una logica intellettuale per sostenere le proprie tesi. Tuttavia, le sue illusioni poggiano sempre sulla logica della psicologia individuale che, essendo soggettiva, non è una vera logica. P. rimane pertanto un sofista e un mistico.

P. amico del fascismo – D018, D019, D100, D165

La traduttrice commette dunque un errore raccomandando P. al lettore sovietico come un oppositore del fascismo. È vero che il suo metodo nasce dal malcontento della piccola borghesia, ma Mussolini benedirebbe tale malcontento, il quale tenta di risolvere i conflitti sociali con mezzi surreali e rinuncia alla lotta diretta.
P. è un apologeta della menzogna come sollievo; un ideologo, codardo e buffone, della piccola borghesia dell’Italia fascista, così come Ibsen, secondo Engels, fu l’ideologo coraggioso della forte borghesia norvegese.
P., esattamente come lo Stato mussoliniano, inventa formule di consolazione per la propria classe, contribuendo in tal modo a sostenere il regime.

Kristina Landa

Collocazione paratesto: "Zvezda" [rivista], 7 - pp. 193-199

Tipologia di paratesto: Recensione

Autore del paratesto: Berkovskij Naum Jakovlevič

Profilo autore del paratesto: Berkovskij Naum Jakovlevič (Vilna, 1901 - Leningrado, 1972). Storico della letteratura e critico letterario e teatrale. Nel 1926 si laureò in Filologia romanza e germanica a Pietrogrado. Tra il 1927 e il 1930 frequentò i corsi di dottorato sotto la tutela di Vladimir Žirmunskij; le sue prime pubblicazioni furono dedicate alla letteratura tedesca e sovietica. Alla fine degli anni Venti pubblicò articoli nella rivista della RAPP "Na literaturnom postu", posizionandosi come teorico dell'arte rivoluzionaria. A partire dal 1930 si dedicò allo studio dei classici occidentali, in particolare tedeschi, inglesi e spagnoli. Negli anni Cinquanta rivolse la sua attenzione al teatro antico e al sistema di Stanislavskij. Fu inoltre autore del primo studio fondamentale sul romanticismo tedesco nella ricezione russa, pubblicato postumo nel 1973.

Bibliografia: Anikst A.N. N.Ja. Berkovskij (1901-1972), in N. Berkovskij, Romantizm v Germanii, Leningrad, Chudožestvennaja literatura, 1973, pp. 3-13; M. Poljanskaja, Štrichi k portretu Nauma Jakovleviča Berkovskogo, in "Voprosy literatury", 1 (2011), pp. 355-379; RGALI. F. 631, op. 39., ed.chr. 714; f. 632, op.4, ed.chr. 28; f. 984, op. 1, ed. chr. 59.

Kristina Landa

Data del paratesto: 1932

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Titolo dell'opera originale tradotta in russo: Maschere Nude

Data dell'opera originale: 1930

Paese dell'opera originale: Italia

Nome autore del testo originale: Pirandello Luigi

Profilo autore del testo originale: Luigi Pirandello (Girgenti, 1867 - Roma, 1936). Drammaturgo, poeta, scrittore e filosofo, premio Nobel per la letteratura (1934). Laureato in filologia romanza a Bonn nel 1891, l'anno successivo si trasferì a Roma, dove conobbe Luigi Capuana, che lo introdusse nei salotti intellettuali e letterari dell'epoca. Dal 1897 al 1922 tenne la cattedra di stilistica all'Istituto Superiore di Magistero Femminile; a partire dal 1909 collaborò con il "Corriere della Sera". Nel 1904 pubblicò il romanzo Il fu Mattia Pascal, che riscosse grande successo di pubblico, pur non ottenendo immediato favore dalla critica, e fu presto tradotto in diverse lingue. Dal 1922 si dedicò principalmente al teatro, collaborando con il Teatro d'Arte e il Teatro Argentina di Roma; nel 1925 fondò la Compagnia del Teatro d'Arte di Roma, con cui girò il mondo. In breve tempo divenne il drammaturgo più celebre del suo tempo e ottenne il premio Nobel "per il suo ardito e ingegnoso rinnovamento dell'arte drammatica e teatrale". Molte sue opere furono adattate per il cinema e interpretate dai maggiori attori dell'epoca. Simpatizzante del patriottismo risorgimentale, Pirandello aderì al fascismo negli anni Venti; fu tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali fascisti, redatto dal filosofo e ministro Giovanni Gentile, e sostenne la politica estera di Mussolini. Tuttavia, nonostante la sua lealtà, non ricevette mai un sostegno significativo dal governo, che prediligeva figure come Grazia Deledda e Gabriele d'Annunzio, e fu anzi accusato di disfattismo da alcuni critici. Al centro della sua riflessione si collocano concetti quali l'umorismo, il relativismo e l'incomunicabilità. Tra le opere più significative si annoverano i romanzi Il fu Mattia Pascal (1904), Si gira… (1916) e Uno, nessuno e centomila (1926); la raccolta Novelle per un anno (1922-1928; 1934-1937); nonché i drammi Liolà (1916), Così è (se vi pare) (1917), Sei personaggi in cerca d'autore (1921) ed Enrico IV (1922).

Bibliografia: S. Costa, Pirandello, Luigi, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, 2015, vol. 84; E. Lauretta, Luigi Pirandello: storia di un personaggio "fuori di chiave", Milano, 1980; M. Guglielminetti, Pirandello, Roma, 2006; M. Collura, Il gioco delle parti. Vita straordinaria di Luigi Pirandello, Milano, 2010.

Kristina Landa

Categoria autore: Autore contemporaneo

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Titolo traduzione russa del testo originale: Obnažennye maski

Collocazione traduzione: Moskva-Leningrad – Academia

Nome traduttore: Rubcova Galina Vasil'evna

Profilo traduttore: Rubcova Galina Vasil'evna (1899 - 1976). Storica della letteratura, traduttrice ed esperta di letteratura italiana del Rinascimento, di Pirandello e di letteratura francese dell'Ottocento.
Prima della rivoluzione frequentò i corsi superiori Bestuževskie per donne. Nel 1925 si laureò presso l'Università Statale di Leningrado; sempre negli anni Venti partecipò al seminario per traduttori poetici principianti diretto da Michail Lozinskij. Conseguì il dottorato presso l'Istituto di Linguaggio e Pensiero dell'Accademia delle Scienze dell'URSS.
Tra il 1934 e il 1935 insegnò presso l'Istituto di Filosofia, Linguistica e Storia di Leningrado (LIFLI). Dal 1936 al 1937 fu assistente alla Facoltà di Storia dell'Università Statale di Leningrado. Dal 1945 al 1968 lavorò come docente presso il Dipartimento di Storia delle Letterature Straniere dello stesso ateneo, tenendo corsi sul teatro di Pirandello, sul dramma italiano e sulla letteratura del Medioevo e del Rinascimento.

Bibliografia: Filologičeskij fakul'tet Sankt-Peterburgskogo gosudarstvennogo universiteta. Materialy k istorii fakul'teta, Sankt-Peterburg, 2000, p. 483; CGA Sankt-Peterburg. F. Р-7240. Op. 7. D. 2172; CGIA. F. 113, op. 7, d. 710; CGALI. F. P-328, op. 2, d. 1405.

Kristina Landa

Curatore dell'edizione della traduzione: N/A

Data dell'edizione della traduzione russa: 1932

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