Titolo paratesto [Codice paratesto]:

Novaja kniga Džermanetto [P099]

Descrizione sintetica della relazione "paratesto - direttive":

Il critico apre l’articolo informando il lettore che sulla stampa antifascista italiana vengono pubblicate lettere di operai, le quali documentano i mali provocati dal fascismo al popolo italiano (oppressione, disoccupazione, carestia, malattie, povertà estrema), nonché le manifestazioni antifasciste, la raccolta di fondi a sostegno della Spagna repubblicana e l’enorme affetto dei lavoratori italiani verso l’Unione Sovietica.

Il critico procede quindi citando una di queste lettere, mettendola a confronto con il Travaglio di Germanetto e sostenendo come entrambi i testi siano privi di artificiosità letteraria pretenziosa e permeati dalla medesima autenticità democratica.

Aleksandrov sottolinea che il romanzo di Germanetto non è destinato agli amanti delle “delizie letterarie”. Il linguaggio è semplice, i procedimenti artistici possono apparire scarsi. Tuttavia, spesso accade che elaborazioni letterarie troppo raffinate e un’ostentata ricchezza stilistica mascherino la povertà di pensiero e di sentimento dei personaggi. Quella di Germanetto non è semplificazione bensì essenzialità, poiché l’autore non priva i suoi personaggi delle loro qualità umane.

Con grande onestà, il libro di Germanetto mostra la crescita del movimento antifascista destinato ad abbattere la dittatura fascista in Italia.

Kristina Landa

Collocazione paratesto: "Literaturnyj kritik" [rivista], 2 - pp. 173-182

Tipologia di paratesto: Recensione

Autore del paratesto: Aleksandrov (Keller) Vladimir Borisovič

Profilo autore del paratesto: Vladimir Borisovič Aleksandrov (pseud. di Vladimir Borisovič Keller; Saratov, 1898 - Mosca, 1954), critico letterario, saggista ed economista russo, figlio dell'accademico e botanico Boris Keller. Si forma all'Università di Mosca e intraprende successivamente la carriera militare come ufficiale sul fronte rumeno durante la Prima guerra mondiale.

L'esordio letterario avviene nel 1918 a Voronež, nell'ambiente del circolo di Vladimir Narbut, dove pubblica la raccolta poetica Igra (Il gioco, 1922) e firma la prima recensione nota alla poetica di Andrej Platonov. In questa fase assume una posizione critica nei confronti dell'estetica dell'Età d'Argento: nel 1919 contesta la tecnica metrica di Anna Achmatova, definendo "fallimentari" le soluzioni ritmiche della raccolta Čëtki (Rosario, 1914), in polemica con le interpretazioni di Nikolaj Gumilëv e Kornej Čukovskij.

Parallelamente all'attività letteraria, si dedica alla carriera accademica in ambito economico. Nel 1923 si laurea in scienze sociali e nel 1928 difende una tesi di dottorato dedicata alla scuola anglo-americana di economia politica. Lavora quindi come ricercatore e docente di economia a Minsk, Perm' e Mosca.

A partire dalla metà degli anni Trenta, sotto lo pseudonimo Aleksandrov, figura tra le principali firme della rivista "Literaturnyj kritik", contribuendo all'ingresso di Andrej Platonov nella redazione. La sua produzione critica si caratterizza per il tentativo di coniugare l'analisi storico-letteraria con l'attenzione ai contesti ideologici e culturali. In questo quadro si collocano i suoi studi su Aleksandr Puškin, Nikolaj Nekrasov e Boris Pasternak.

Si occupa inoltre di letteratura straniera e classica, con contributi dedicati a Dante Alighieri, Jean Racine, Guy de Maupassant e Geoffrey Chaucer, di cui analizza le origini del realismo poetico. Nel secondo dopoguerra, in qualità di redattore della rivista "Novyj Mir", favorisce la pubblicazione del manoscritto di Viktor Nekrasov V okopach Stalingrada (In fondo alle trincee di Stalingrado, 1946), raccomandandolo ad Aleksandr Tvardovskij. Autore di monografie dedicate a Tvardovskij e a Michail Isakovskij, insegna presso l'Istituto Letterario "Gor'kij". I suoi principali interventi critici sono raccolti nel volume Ljudi i knigi (Uomini e libri, 1950).

Bibliografia: V.B. Aleksandrov, Ljudi i knigi. Sbornik statej, Moskva, Sovetskij pisatel', 1950; V.B. Keller, Poèzija Anny Achmatovoj, "Ogni", 5.05.1919; V.B. Keller, Igra. Kniga stichov, Krasnodar, Burevestnik, 1922; Aleksandrov, in Kratkaja literaturnaja ènciklopedija, A. Surkov (gl. red.), tt. 1-9, Moskva, Sovetskaja ènciklopedija, 1962-1978, t. 1, Moskva, 1962, coll. 141-142; Id., Andrej Planotov, "Zori. Al'manach", 1922, n. 1, pp. 34-36; O.G. Lasunskij, Žitel' rodnogo goroda: Voronežskie gody Andreja Platonova, 1899-1926, Voronež, Centr duchovnogo vozroždenija Černozemnogo kraja, 2007; E. Antonova, Okruženie Andreja Platonova: Vladimir Keller, "Iz istorii Voronežskogo kraja", 2016, vyp. 23, pp. 117-132.


Ilaria Aletto, Maria Zavyalova

Data del paratesto: 1939

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Titolo dell'opera originale tradotta in russo: Il travaglio [manoscritto edito solo in URSS]

Data dell'opera originale: 1938

Paese dell'opera originale: Italia

Nome autore del testo originale: Germanetto Giovanni

Profilo autore del testo originale: Germanetto Giovanni (Torino, 1885 - Mosca, 1959). Scrittore, giornalista e attivista politico. Figlio di un operaio, esercitò dapprima il mestiere di barbiere nella provincia di Cuneo, per poi dedicarsi al giornalismo. Già in giovane età aderì ai primi movimenti socialisti; nel 1912 divenne segretario della locale Federazione del Partito Socialista Italiano, quindi redattore de "Le Lotte Nuove" e direttore de "La Riscossa". Nel 1921 entrò a far parte del Partito Comunista d'Italia.
Nel 1926 fu arrestato dalla polizia fascista e incarcerato, ma venne presto rilasciato per un errore burocratico. Emigrò dapprima in Francia, quindi in Unione Sovietica. In URSS divenne un fervente sostenitore del regime staliniano; qui pubblicò per la prima volta tutti i suoi romanzi. Il più celebre, Memorie di un barbiere, conobbe numerose edizioni in venticinque lingue a partire dalla traduzione russa. Continuò inoltre a lavorare come giornalista.
Durante la Seconda guerra mondiale Germanetto collaborò alle trasmissioni di Radio Milano-libertà da Mosca; nel 1943 fu responsabile della redazione del giornale "Alba", destinato ai militari italiani prigionieri in URSS. Al termine del conflitto si occupò delle pratiche per il rimpatrio degli emigrati politici italiani dall'Unione Sovietica.
Rientrato in Italia nel 1946, lavorò presso il Comitato centrale del PCI; trascorse gli ultimi anni di vita di nuovo in Unione Sovietica.

Bibliografia: G. Sircana, Germanetto, Giovanni, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, 2000, vol. 53; G. Amendola, Storia del Partito comunista italiano 1921-1943, Roma, 1978, ad indicem; M. Migliano, L' attività letteraria di Giovanni Germanetto, Cuneo, Istituto storico della resistenza in Cuneo e provincia, 1978; A. Agosti, Palmiro Togliatti, Torino, 1996, ad indicem.

Kristina Landa

Categoria autore: Autore contemporaneo

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Titolo traduzione russa del testo originale: Traval'o

Collocazione traduzione: Moskva – GICHL

Nome traduttore: Kolpinskaja (Kolpinskaja-Mislavskaja) Anna Nikolaevna

Profilo traduttore: Kolpinskaja (Mislovskaja-Kolpinskaja) Anna Nikolaevna (1886, Kiev - 1978, Mosca). A partire dai primi anni del Novecento viveva in Italia, nel 1910 si stabilì a Firenze, dopo il suicidio del marito Dmitrij (it. Demetrio) Kolpinskij, nel 1912, si trasferì a Capri grazie alla conoscenza di Maksim Gorkij. Tradusse Giovanni Papini con cui si trovava in contatto stretto; prima della rivoluzione collaborò con Valerij Brjusov; pubblicò articoli e cronaca di letteratura russa classica e contemporanea (Andrej Belyj, Konstantin Balmont, Fedor Sologub, Ivan Bunin, Valerij Brjusov) sulla rivista mensile romana „La Rassegna Contemporanea" sotto lo pseudonimo "Demetrio" (probabilmente per onorare la memoria del marito). Nel 1919 pubblico il libro I precursori della Rivoluzione Russa presso la casa editrice "La Voce". Collaborò con i giornali "La Russia" e "La Russia Nuova", nonché con i periodici "Unità" e "La voce dei popoli". Nel 1922 lavorò presso la missione diplomatica sovietica in Italia; quindi tornò in URSS dove pubblicò una brochure antireligiosa (1928) e un'antologia dei racconti sull'Italia Tramontana (1928). Negli anni Trenta collaborò strettamente con lo scrittore proletario Giovanni Germanetto residente in URSS.

Bibliografia: S. Gardzonio, Stat'i po russkoj poèzii i kul'ture ХХ veka, Moskva, 2006, p. 252; S. Gardzonio, Stat'ja A.N. Kolpinskoj o Ju. Baltrušajtise v žurnale "Rassegna Contemporanea", in Na rubeže dvuch stoletij: Sbornik v čest' 60-letija A.V. Lavrova, a cura di V. Bagno, D. Malmstad, M. Malikova, Мoskva, NLO; Sankt-Peterburg, IRLI RAN, 2009, pp. 120-125; RGALI. F. 218, op. 1, ed.chr. 105; f. 3472, op. 1, ed.chr. 143-148.

Kristina Landa

Curatore dell'edizione della traduzione: N/A

Data dell'edizione della traduzione russa: 1938

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