Titolo paratesto [Codice paratesto]:

Pis’mo Engel’sa k Margarite Garknes [P151]

Descrizione sintetica della relazione "paratesto - direttive":

È molto indicativo che nel I volume della nuova edizione delle Opere complete di Honoré de Balzac (GICHL: Mosca, 1933-1947. A cura di A. V. Lunačarsky e E. F. Korš, in venti volumi, v. P149) il paratesto introduttivo sia costituito da quella stessa celebre lettera di Friedrich Engels a Miss Margaret Hakness del 1888, tradotta in russo e pubblicata per la prima volta dall’Istituto Marx-Engels-Lenin di Mosca nel 1932 (v. “Literaturnoe nasledstvo”, N.2, pp. 5-14, qui P150): se nei volumi successivi di questa mastodontica impresa, che durerà per tutti gli anni Trenta (si interromperà nei Quaranta per via della guerra per riprendersi e concludersi nel ’46-’47) i paratesti saranno a cura di studiosi-francesisti di primo livello (in particolare, di Boris Grifcov, che scriverà lunghi Literaturnye kommentarii), nel I volume delle Opere di Balzac del 1933 la parola principale è affidata direttamente a F. Engels, nella sua definizione del ‘realismo letterario’ . Essa individua le opere dello scrittore francese come esempio e come fondamento per l’approccio realista per tutta la letteratura, sia classica, sia quella presente e futura in ambito sovietico (che poi evolverà nel ‘realismo socialista’). L’operazione rientra nelle lunghe e approfondite polemiche sull’ortodossia del realismo, della critica letteraria e della letteratura stessa di quegli anni, anche all’indomani del Postanovlenie del 23 aprile 1932 (D108), che eliminava e scioglieva tutte le associazioni letterarie indipendenti, come si evince anche dalle direttive del periodo. Citiamo, a titolo di esempio: D111, D133.

Alessandra Carbone

Collocazione paratesto: Bal'zak O. Sobranie sočinenij. Pod obščej red. A.V. Lunačarskogo i E.F. Korša (1933-1947) - T. 1 - GICHL - Moskva-Leningrad - pp. 5-7

Tipologia di paratesto: Introduzione

Autore del paratesto: Engels Friedrich

Profilo autore del paratesto: Friedrich Engels (1820-1895) fu filosofo, teorico politico e critico sociale tedesco, noto soprattutto per la sua collaborazione con Karl Marx. Nato a Barmen, in una famiglia borghese e industriale, visse fin da giovane la contraddizione tra la propria condizione sociale e l'osservazione diretta dello sfruttamento operaio, in particolare durante il soggiorno a Manchester. Questa esperienza fu decisiva per la sua analisi del capitalismo e per l'elaborazione del materialismo storico, che avrebbe profondamente influenzato il pensiero politico, economico e culturale europeo. Accanto all'impegno teorico e politico, Engels mostrò un interesse costante per la letteratura e l'arte, considerate non come semplici riflessi meccanici della realtà economica, ma come forme complesse di rappresentazione sociale. Questo emerge con chiarezza nella celebre lettera indirizzata alla scrittrice inglese Margaret Harkness nel 1888, testo fondamentale per la definizione marxista di realismo letterario. In quella lettera, Engels prende le distanze da una concezione didascalica o apertamente propagandistica della narrativa. Secondo lui, il realismo non consiste nel proclamare tesi politiche esplicite, ma nel rappresentare "caratteri tipici in circostanze tipiche". Un'opera è realista quando riesce a mostrare, attraverso individui concreti e situazioni verosimili, le contraddizioni profonde della società, anche se l'autore non condivide consapevolmente una prospettiva socialista. Engels cita con ammirazione Balzac, politicamente reazionario ma capace di offrire un quadro straordinariamente lucido della società francese post-rivoluzionaria. La definizione engelsiana di realismo ebbe un'enorme influenza sul dibattito novecentesco, diventando, soprattutto in ambito sovietico, un punto di riferimento per teorici e scrittori interessati al rapporto tra forma letteraria, ideologia e realtà sociale.

Data del paratesto: 1933

Titolo dell'opera originale tradotta in russo: La comédie humaine. Scènes de la vie privée

Data dell'opera originale: 1830

Paese dell'opera originale: Francia

Nome autore del testo originale: Balzac Honoré de

Profilo autore del testo originale: Honoré de Balzac (nato Honoré Balzac, 1799-1850) occupa una posizione centrale nella storia del romanzo europeo dell'Ottocento, in virtù della vastità, dell'ambizione e della coerenza del progetto narrativo de La Comédie humaine. Nato a Tours in una famiglia della borghesia provinciale, Balzac si formò inizialmente in ambito giuridico, ma abbandonò presto la carriera forense per dedicarsi alla letteratura. Dopo esordi difficili e tentativi fallimentari in vari generi, raggiunse il successo negli anni Trenta dell'Ottocento, imponendosi come uno dei massimi interpreti del realismo moderno. La Comédie humaine, concepita come un ciclo unitario di oltre novanta opere tra romanzi e racconti, mira a rappresentare in modo sistematico la società francese post-rivoluzionaria, analizzandone le dinamiche economiche, sociali e morali. Balzac organizza questo vasto corpus in Studi di costume, Studi filosofici e Studi analitici. Tra le opere principali si ricordano Le Père Goriot (1835), Eugénie Grandet (1833), Illusions perdues (1837-1843) e Splendeurs et misères des courtisanes (1847). Elemento innovativo fondamentale è la ricomparsa dei personaggi da un romanzo all'altro, espediente che rafforza l'illusione di una realtà narrativa coerente e interconnessa. Il realismo balzachiano si distingue per l'attenzione minuziosa ai dettagli materiali - ambienti, abiti, denaro - e per la rappresentazione delle passioni umane, in particolare dell'ambizione e dell'avidità, viste come forze motrici della società moderna. Pur spesso accusato di eccessi descrittivi e di uno stile talvolta diseguale, Balzac esercitò un'influenza duratura sul romanzo europeo, ponendo le basi per lo sviluppo del realismo e del naturalismo. La ricezione delle opere di Balzac in Russia nel XIX secolo fu precoce e significativa. Già negli anni Trenta e Quaranta, le sue opere circolavano in traduzione, spesso parziale o adattata, e venivano lette con grande interesse negli ambienti intellettuali. Critici come Vissarion Belinskij riconobbero in Balzac un osservatore penetrante della società borghese e un modello per la narrativa realista, pur sottolineandone talvolta il pessimismo e l'orientamento conservatore. Balzac fu apprezzato in Russia soprattutto per la sua capacità di svelare i meccanismi sociali e le contraddizioni morali del capitalismo emergente, temi percepiti come rilevanti anche nel contesto russo. Nel tardo XIX e nei primi anni del XX secolo, la fortuna di Balzac continuò a crescere. Scrittori come Turgenev, Dostoevskij (che mosse i primi passi nel mondo letterario traducendo in russo Eugénie Grandet) e Tolstoj, pur sviluppando poetiche autonome, dialogarono implicitamente con il suo modello narrativo, in particolare per quanto riguarda la costruzione dei personaggi e l'analisi della società. Nei primi decenni del Novecento, Balzac venne progressivamente canonizzato in Russia come classico del realismo europeo e già all'indomani dell'Ottobre fu al centro del dibattico critico e storico-lettario: dal 1918 si trovò al centro dei progetti editoriali delle traduzioni di letteratura occidentale (si v. il progetto di M. Gor'kij 'Vsemirnaja literatura' - 'letteratura universale'); forte delle celebri parole di Engels su Balzac (in particolare la lettera a Margaret Harkness del 1888), la giovane critica sovietica lo trasformò in una vera e propria icona della maestria stilistica ('masterstvo') e in un campione del realismo letterario; con alterne posizioni e interpretazioni l'opera di Balzac venne sempree chiamata - per tutti gli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta del XX secolo, a contribuire alla formazione del romanzo russo contemporaneo e alla riflessione critica sul ruolo sociale della letteratura

Categoria autore: Autore

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Titolo traduzione russa del testo originale: Čelovečeskaja komedija. Sceny iz častnoj žizni

Collocazione traduzione: Moskva-Leningrad – GICHL

Nome traduttore: Loks Kostantin Grigor'evič

Profilo traduttore: Loks Kostantin Grigor'evič (1888, Černihiv - Moskva, 1956). Scrittore, letterato, traduttore. Proveniente da una famiglia borghese (il padre era un medico), il giovane K. Loks studia presso l'Università di Mosca, prima indirizzo giuridico, poi Storico-filologico. Si laurea nel 1913, fu amico e compagno di università di Boris Pasternak. Dal 1921 cominciò a collaborare con il Narkompros, fu insegnante di Teoria della prosa presso il Vysšij Literaturno-Chudožestvennyj Institut di Mosca e poi presso l'Università di Mosca (1921-1929). Nel 1932-1937 fu professore universitario. Tra il 1943-1945 insegnò presso il Literaturnyj institut. Tradusse in russo opere di Balzac, Maupassant, Émile Zola, Victor Hugo; collaborò come redattore della Literaturnaja ènciklopedija (versione del 1925). Si v. Eršova T.L. K Loks in Novaja basmannaja, 19 Chudozhestvennaja literatura: M. 1990, pp. 448-453; Postoutenko K. Sud'ba Kostantina Loksa in "Voprosy literatury", 1992, n. 2, pp. 227-236. Archvio: RGALI, F. 646 (K.G. Loks), kart.2, ed.chr. 23, L. 40b.

Curatore dell'edizione della traduzione: N/A

Data dell'edizione della traduzione russa: 1933

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