Posleslovie [P146]
Collocazione paratesto: Ostrov pingvinov - GICHL - Moskva-Leningrad - pp.257-266
Tipologia di paratesto: Postfazione
Autore del paratesto: Glikman Isaak Davidovič
Profilo autore del paratesto: Glikman Isaak Davidovič (Vitebsk, 1911 - Sankt-Peterburg 2003), studioso di letteratura e teatro, docente dell'Università di Leningrado (poi San Pietroburgo) e del Conservatorio di Leningrado (San Pietroburgo). Studioso di letterature straniere, poi specializzatosi in operistica e librettistica, fu anche traduttore dal francese. A partire dagli anni Sessante scrisse su Molière, Goldoni e Mejerchol'd. Negli anni Quaranta lavorò al Teatro Malyj di Leningrado (diresse la cattedra di storia della letteratura); fu poi impiegato al locale Conservaotorio. Collaborò come sceneggiatore con la Lenfil'm. Fonte: https://imwerden.de/author-1099-pics
Data del paratesto: 1951
Direttive paratesto:
- D157 - Protiv antipatriotičeskoj kritiki! [LINK]
- D158 - Ljubov' k Rodine! Nenavist' k kosmopolitam! [LINK]
- D159 - Otricatel'nye obrazy i neprimirimost' pisatelja [LINK]
- D214 - XI Plenum pravlenija Sojuza sovetskich pisatelej SSSR. Sovetskaja literatura posle postanovlenija CK VKP (b) ot 14 avgusta 1946 goda o žurnalach "Zvezda" i "Leningrad". Doklad general'nogo sekretarja SSP SSSR tovarišča A. Fadeeva [LINK]
- D215 - Ukrepljat' i razvivat' lučšie nacional'nye tradicii [LINK]
- D216 - Italija nakanune vyborov [LINK]
- D217 - Ljubov' k Rodine, nenavist' k kosmopolitam! [LINK]
Titolo dell'opera originale tradotta in russo: L' île des pingouins
Data dell'opera originale: 1908
Paese dell'opera originale: Francia
Nome autore del testo originale: France Anatole
Profilo autore del testo originale: Anatole France, pseudonimo di François-Anatole Thibault, (Parigi 1844 - Parigi 1924). Figlio di un libraio specializzato in testi della Rivoluzione francese, crebbe in un ambiente permeato di cultura storica e spirito critico, elementi che segnarono profondamente la sua formazione intellettuale. Dopo un'educazione classica, iniziò la carriera come bibliotecario e giornalista, affermandosi progressivamente come uno degli scrittori più raffinati della Terza Repubblica. La sua opera letteraria annovera dai romanzi come Le Crime de Sylvestre Bonnard (1881), che gli valse un grande successo, a romanzi storici come Les dieux ont soif (1912), a testi filosofici e satirici come L'Île des Pingouins (1908), feroce allegoria della storia e delle istituzioni occidentali. Negli anni della maturità, Anatole France assunse un ruolo pubblico sempre più marcato. Fu protagonista dell'affaire Dreyfus, schierandosi apertamente a favore dell'innocenza dell'accusato e difendendo i valori di giustizia, laicità e razionalismo. Questo impegno lo portò ad avvicinarsi progressivamente a posizioni socialiste e pacifiste, pur mantenendo una visione tendenzialmente umanistica e non dogmatica. I rapporti di Anatole France con la Russia furono soprattutto di natura culturale e ideologica. Ammirato dagli intellettuali russi già alla fine dell'Ottocento, fu letto e discusso negli ambienti progressisti e rivoluzionari. Dopo la Rivoluzione russa del 1917, France guardò con simpatia all'evento, interpretandolo come una risposta storica alle ingiustizie sociali e all'autocrazia zarista. Pur non aderendo mai al comunismo, espresse pubblicamente il proprio sostegno alla giovane Russia sovietica, in particolare contro l'intervento militare delle potenze occidentali. Negli ultimi anni di vita, Anatole France divenne una figura di riferimento morale per il mondo sovietico: le sue opere furono tradotte e diffuse in URSS, e il suo nome associato a un ideale di intellettuale impegnato e progressista. Nel 1921 ricevette il Premio Nobel per la Letteratura.
Categoria autore: Autore
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Titolo traduzione russa del testo originale: Ostrov pingvinov
Collocazione traduzione: Moskva-Leningrad – GICHL
Nome traduttore: Vengerova Zinaida Afanas'evna
Profilo traduttore: Vengerova Zinaida Afanas'evna (Helsinki, 1867 - New York 1941) - critica letteraria, studiosa di letteratura, traduttrice. Sorella di Semën Afanas'evič Vengerov (1855-1920), noto storico della letteratura, critico letterario, bibliografo ed editore. Seconda moglie del poeta N. M. Minskij (1856-1937). Studiò lettere e filologia presso i Corsi superiori femminili di San Pietroburgo (Corsi Bestužev) dove conseguì il diploma, contemporaneamente per alcuni anni studiò come uditrice alla Sorbonne, nella specializzazione di Letterature dell'Europa occidentale. Il suo primo articolo, dedicato al poeta inglese J. Keats, fu pubblicato sulla rivista "Vestnik Evropy" nel 1891, seguirono poi numerosi articoli sui più recenti scrittori dell'Europa occidentale. Dal 1893 collaborò inoltre alle riviste "Obrazovanie", "Mir Božij", "Severnyj kur'er", "Novosti", "Novyj put'". fu autrice di un articolo sul femminismo e sulle 'libertà della donna' pubblicato su "Obrazovanie", 1898 (nn. 5-6). Redasse diverse prefazioni alle edizioni delle opere complete di Schiller e Shakespeare, curate da S. A. Vengerov. Collaborò all'Enciclopedia Brockhaus ed Efron, per la quale scrisse numerosi articoli. Fu pubblicata anche in lingue straniere: Lettres russes nel "Mercure de France" (1897-1899); Nella seconda metà degli anni 1890 si avvicinò agli scrittori orientati verso il simbolismo e i suoi articoli svolsero un ruolo determinante nella formazione del simbolismo russo. V. Ja. Brjusov definì il suo saggio suiI poeti simbolisti in Francia "una vera rivelazione". Lavorò intensamente come traduttrice letteraria, tradusse oltre 200 opere, tra cui lavori di K. Hamsun, J. Wassermann, M. Maeterlinck, A. France, B. Shaw, E. T. A. Hoffmann, A. Schnitzler, K. Meyer, J. Barrie, H. Berger e altri. Tradusse in inglese opere di L. N. Tolstoj. Dopo la Rivoluzione d'Ottobre lavorò come traduttrice presso la casa editrice di M. Gor'kij, Vsemirnaja literatura, ma alla fine del 1921 emigrò (conservando la cittadinanza), visse a Berlino e collaborò con la casa editrice Skify. Nel 1925 sposò il settantenne Nikolaj Minskij. Dopo la morte del marito (a Parigi, nel 1937) si trasferì negli Stati Uniti. Da Ènciklopedičeskij slovar' Literatory Cankt-Peterburga XX-yj vek in : https://lavkapisateley.spb.ru/enciklopediya/v/vengerova-
Curatore dell'edizione della traduzione: N/A
Data dell'edizione della traduzione russa: 1951
Descrizione sintetica della relazione "paratesto - direttive":
In questo breve paratesto tutta l’interpretazione del romanzo di Anatole France – citato nelle lodi di Maurice Thorez come uno degli ultimi scrittori borghesi-umanisti, che “alla fine della sua vita ripose la sua fede nella vittoriosa Rivoluzione russa”, è volta in chiave totalmente anti-americana e anticosmopolita/anti-atlantista (D157, D158, D214, D215, D216, D217); si sottolinea più volte come lo scrittore avesse voluto ritrarre satiricamente gli USA nel suo romanzo, mascherando l’America con il nome di “Nouvelle Atlantide”. Il romanzo-pamphlet, parodia della Terza repubblica (v. P145), viene interpretato come un’occasione per rivolgere accorati strali contro le politiche imperialiste americane: “uno stato in cui imperversano politici e capitalisti” che “non sono altro che gangster”, e che vivono per mettere in atto “un piano folle per la conquista di tutto il mondo”. Glikman sottolinea parossisticamente questo concetto, sino a ripetere, in chiusura, che “ai giorni nostri gli Stati Uniti sono divenuti il centro assoluto dell’imperialismo […] che si prepara per una nuova aggressione”, e che si “sta preparando la Terza guerra mondiale”. In questo contesto, il romanzo Ostrov pingvinov di Anatole France è interpretato come “un potente atto di accusa contro tali spregevoli mire imperialistiche” (nonostante i sempre consueti “errori ideologici” del romanzo e del suo autore), per cui la “voce irosa e indignata dello scrittore si unisce al coro delle voci di tutti coloro che lottano per la pace, la democrazia e il socialismo”. Alessandra Carbone