Predislovie [P057]
Collocazione paratesto: Antireligioznyj chudožestvennyj sbornik - Irkutsk - Irkutskoe oblastnoe izdatel'stvo - pp. 3-4
Tipologia di paratesto: Prefazione
Autore del paratesto: N/A
Profilo autore del paratesto: N/A
Data del paratesto: 1938
Direttive paratesto:
Titolo dell'opera originale tradotta in russo: Decameron; Novellino [novelle scelte]
Data dell'opera originale: 1349-1354; 1370 (1); 1476 (2)
Paese dell'opera originale: Italia
Nome autore del testo originale: Boccaccio Giovanni (1); Masuccio Salernitano (2)
Profilo autore del testo originale:
(1) Boccaccio Giovanni (Certaldo/Firenze, 1313 - Certaldo, 1375). Scrittore, una delle tre "corone" della letteratura italiana insieme a Dante e Petrarca. Figlio di un mercante, fu inviato dal padre a Napoli per studiare affari e diritto canonico; nella città partenopea si dedicò invece alla letteratura, frequentando la corte di Roberto d'Angiò e componendo opere quali La caccia di Diana, Filocolo, Filostrato e Teseida.
Rientrato a Firenze, proseguì gli studi poetici, che culminarono nella stesura del Decameron (1349-1353). A quest'opera fecero da antecedenti altre composizioni come il Ninfale d'Ameto, l'Amorosa visione, l'Elegia di madonna Fiammetta e il Ninfale fiesolano. Parallelamente, Boccaccio continuò a comporre Rime per tutta la vita.
Ricoprì inoltre vari incarichi diplomatici di prestigio per conto del Comune di Firenze presso diverse corti, tra cui quella di papa Innocenzo VI ad Avignone. Nel 1350, a Firenze, incontrò Petrarca, di cui poco prima aveva scritto una biografia e di cui divenne amico e discepolo.
Una profonda crisi spirituale e intellettuale, maturata sotto l'influenza di Petrarca, segnò l'ultima fase della sua produzione letteraria. A questo periodo appartiene il Corbaccio; in seguito, l'autore abbandonò quasi del tutto la scrittura in volgare per dedicarsi a opere dotte in latino, tra cui il Buccolicum carmen, la Genealogia deorum gentilium, il De casibus virorum illustrium, il De mulieribus claris e il De montibus, silvis, fontibus, lacubus, fluminibus, stagnis seu paludibus, et de nominibus maris. Risalgono alla fase tarda anche gli scritti danteschi in volgare: il Trattatello in laude di Dante e il Commento alla Divina Commedia.
Nel 1373 Boccaccio tenne la prima Lectura Dantis della storia, rivolta a un pubblico ampio, ma la interruppe al canto XVII dell'Inferno, scoraggiato dalle critiche di quanti lo rimproveravano per aver volgarizzato i concetti elevati del sommo poeta.
Bibliografia: N. Sapegno, Boccaccio Giovanni, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, 1968, vol. 10; V. Branca, Giovanni Boccaccio. Profilo biografico, Firenze, 1997; M. Fiorilla, I. Iocca, Boccaccio, Roma, 2021.
Kristina Landa
Categoria autore: Autore
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Titolo traduzione russa del testo originale: Brat Čikola obeščaet nekotorym krest'janam pokazat' im pero angela, no, najd'ja vmesto nego ugli, govorit, čto èto te, na kotorych izžarili svjatogo Lavrentija (1); Novellino (2); Novellino (2)
Collocazione traduzione: Irkutsk – Irkutskoe oblastnoe izdatel'stvo
Nome traduttore: N/A
Profilo traduttore: N/A
Curatore dell'edizione della traduzione: N/A
Data dell'edizione della traduzione russa: 1938
Descrizione sintetica della relazione "paratesto - direttive":
Elogio alla Costituzione staliniana – cfr. le direttive: D025, D034
Le vittorie del socialismo, sancite nella Grande Costituzione di Stalin, rappresentano una solida base per l’ulteriore lavoro finalizzato a superare i residui del capitalismo nell’economia e nella coscienza delle persone. Tale lavoro è importante in particolare nell’opera di liberazione dell’uomo dai pregiudizi religiosi.
Pericolo della religione nel momento della campagna elettorale – D032, D060
Sebbene le radici delle idee religiose siano state definitivamente estirpate nel nostro paese, i pregiudizi religiosi permangono ancora ostacolando il progresso sociale. Gli individui influenzati da tali pregiudizi possono essere strumentalizzati da preti e settari nella lotta contro il potere sovietico. In effetti, i religiosi tentano di sfruttare a proprio vantaggio anche la campagna elettorale nel periodo di preparazione alle elezioni del Soviet Supremo dell’URSS.
Necessità della propaganda antireligiosa – D061
Pertanto, risulta indispensabile una propaganda antireligiosa approfondita e sistematica. Uno degli strumenti di cui il Partito si avvale nella lotta per liberare l’uomo dai pregiudizi religiosi è costituito dalla letteratura narrativa, alla quale spetta un ruolo di grande rilievo.
Il ruolo della narrativa nella propaganda
I grandi maestri della parola smascherano la falsità e l’ipocrisia di monaci e sacerdoti, rivelano l’essenza reazionaria delle idee religiose, risvegliano il pensiero critico e stimolano la volontà di emancipazione dalle superstizioni.
Prendere di mira qualsiasi culto
La presente raccolta riunisce opere accomunate da questo unico obiettivo, indipendentemente dal tipo di religione preso di mira, poiché lo scopo di qualsiasi culto — a prescindere dalla sua denominazione — è sempre il medesimo. In particolare, vi sono incluse le novelle di Masuccio, che denunciano l’avidità e la frode dei frati.
Kristina Landa