Predislovie [P082]
Collocazione paratesto: Sočinenija - Moskva-Leningrad - Academia - pp. 7-9
Tipologia di paratesto: Prefazione
Autore del paratesto: N/A
Profilo autore del paratesto: N/A
Data del paratesto: 1934
Titolo dell'opera originale tradotta in russo: Ricordi politici e civili (1); Memorie di famiglia (2); Ricordanze (3)
Data dell'opera originale: 1530 (1); 1508 (2; 3)
Paese dell'opera originale: Italia
Nome autore del testo originale: Guicciardini Francesco
Profilo autore del testo originale:
Guicciardini Francesco (Firenze, 1483 - Arcetri, 1540). Tra i maggiori scrittori politici del Rinascimento, fu amico di Niccolò Machiavelli. Appartenente a una delle famiglie più fedeli ai Medici, in gioventù si dedicò allo studio dei grandi storici antichi e alla giurisprudenza a Firenze.
Nel 1505 insegnò Istituzioni di diritto civile e nello stesso anno conseguì il dottorato in ius civile. Ricoprì in seguito diversi incarichi di rilievo nella sua città, tra i quali quello di ambasciatore presso la corte spagnola nel 1512. Nel 1515 entrò a far parte del ristabilito governo mediceo di Firenze; nel 1521 fu nominato commissario generale dell'esercito pontificio, che appoggiava l'imperatore Carlo V nella guerra contro la Francia, per divenire poi governatore della Romagna.
Dopo la restaurazione repubblicana a Firenze, si ritirò in un esilio volontario, interrotto solo per un ulteriore servizio presso la curia pontificia e la corte medicea. Trascurato da Cosimo de' Medici, trascorse gli ultimi anni nella sua villa di Arcetri, dedicandosi all'attività letteraria.
Guicciardini è noto soprattutto per la Storia d'Italia, ampia ricostruzione degli eventi della storia italiana tra il 1494 e il 1534. L'opera, basata su documenti ufficiali, è considerata un precorrimento della storiografia moderna.
Bibliografia: P. Jodogne, G. Benzoni, Guicciardini, Francesco, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, 2003, vol. 61; R. Ridolfi, Vita di Francesco Guicciardini, Milano, 1982; V. De Caprariis, Francesco Guicciardini dalla politica alla storia, Napoli-Bologna, 1993.
Kristina Landa
Categoria autore: Autore classico
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Titolo traduzione russa del testo originale: Sočinenija [Zametki o delach političeskich i graždanskich; Semejnaja chronika; Vospominanija o sebe samom]
Collocazione traduzione: Moskva-Leningrad – Academia
Nome traduttore: Fel'dštejn Michail Solomonovič
Profilo traduttore:
Fel'dštejn Michail Solomonovič (1885, Mosca - 1939, Mosca). Politico, studioso di diritto, storico di filosofia. Si laureò alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Mosca nel 1908, quindi continuò gli studi alla Facoltà di Storia e Filologia specializzandosi in Storia della Rivoluzione francese e in quella della Francia dell'Ottocento. Trascorse un periodo in Germania e Francia per motivi di ricerca, nel 1913 fu assunto come docente alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Mosca, dal 1919 professore, specializzato in storia delle dottrine politiche. Tra gli anni 1932 e 1938 fu il capo bibliotecario della Biblioteca Nazionale Lenin. Arrestato più volte negli anni Venti per l'attività antisovietica e collaborazione con le missioni straniere, fu arrestato anche nel 1938 con l'accusa di essere agente tedesco e uno dei capi dell'opposizione costituzionale-democratica (kadet); fu fucilato nel 1939 e riabilitato nel 1957.
Bibliografia: N. Ljubimov, Neuvjadaemyj cvet. Kniga vospominanij, Moskva, Jazyki russkoj kul'tury, 2000, t. 2, p. 27; G. Ryženko, Fel'dštejn Michail Solomonovič, in A. Andreev, D.А. Cygankov, Imperatorskij Moskovskij universitet: 1755-1917: Ènciklopedičeskij slovar', Moskva, ROSSPÈN, 2010, pp. 759-760; https://letopis.msu.ru/peoples/856; https://lists.memo.ru/d34/f23.htm; https://www.sakharov-center.ru/asfcd/martirolog/?t=page&id=14716; RGALI. F. 612, op. 1, ed.chr. 2100; f. 2962, op. 1, ed.chr. 121; IRLI. F. 562, op. 3, ed.chr. 1223.
Kristina Landa
Curatore dell'edizione della traduzione: Dživelegov Aleksej Karpovič
Data dell'edizione della traduzione russa: 1934
Descrizione sintetica della relazione "paratesto - direttive":
Per il lettore russo, Guicciardini è una figura del tutto sconosciuta. Tuttavia, si tratta di un autore di straordinaria attualità; la sua prosa, infatti, richiama alla mente quella degli articoli delle riviste americane o francesi contemporanee, sebbene gli autori borghesi odierni non possano eguagliarlo né per forza espressiva, né per originalità, e tantomeno per la capacità di analizzare in profondità le cause dei fenomeni storici. La sua scrittura, nel riflettere la profonda crisi vissuta dalla borghesia italiana alla fine del Rinascimento, ci aiuta a comprendere la crisi – seppure diversa per alcuni aspetti – che attraversa oggi il capitalismo americano ed europeo, con il suo degrado morale e intellettuale.
Le conseguenze della crisi attuale sono simili a quelle della crisi italiana di allora. In questo modo, la casa editrice giustifica la pubblicazione di questo pensatore italiano.