Titolo paratesto [Codice paratesto]:

Russkij Dante [P194]

Descrizione sintetica della relazione "paratesto - direttive":

il saggio sul giornale “Literaturnaja gazeta”, intitolato proprio Russkij Dante (Il Dante russo), annuncia la prossima edizione integrale del Paradiso. Il critico letterario Vladimir Aleksandrov (1898-1954) individua nel poema dantesco due temi centrali: 1) il tribunale dell’uomo-artista sopra la storia, tribunale che tra tutte le colpe condanna di più il tradimento; 2) il cammino inteso come evoluzione dell’umanità verso il progresso.

Nell’insistere sull’attualità di questi due argomenti per i lettori contemporanei, Aleksandrov sostiene che “sia il tribunale che il cammino nel poema dantesco vengono percepiti da noi come un qualcosa di affine e comprensibile, nei nostri giorni di grande ascesa storica e di grande tribunale storico”. Queste due immagini andrebbero collocate nel contesto della stampa periodica dell’ultimo mese della Seconda guerra mondiale – D208, D209, D210.

In tale prospettiva diventa facile, per Aleksandrov, paragonare implicitamente Dante homo viator che per tutte le sue sofferenze (“or questi, che da l’infima lacuna…”) viene ricompensato con la visione mistica dell'”ultima salute” dalla giustizia eterna al lettore sovietico che ha sopportato le tribolazioni della guerra per godere finalmente la vittoria meritata.

Kristina Landa

Collocazione paratesto: "Literaturnaja gazeta" [giornale], 19 (1130) - 5 maggio - p. 3

Tipologia di paratesto: Saggio

Autore del paratesto: Aleksandrov (Keller) Vladimir Borisovič

Profilo autore del paratesto: Vladimir Borisovič Aleksandrov (pseud. di Vladimir Borisovič Keller; Saratov, 1898 - Mosca, 1954), critico letterario, saggista ed economista russo, figlio dell'accademico e botanico Boris Keller. Si forma all'Università di Mosca e intraprende successivamente la carriera militare come ufficiale sul fronte rumeno durante la Prima guerra mondiale.

L'esordio letterario avviene nel 1918 a Voronež, nell'ambiente del circolo di Vladimir Narbut, dove pubblica la raccolta poetica Igra (Il gioco, 1922) e firma la prima recensione nota alla poetica di Andrej Platonov. In questa fase assume una posizione critica nei confronti dell'estetica dell'Età d'Argento: nel 1919 contesta la tecnica metrica di Anna Achmatova, definendo "fallimentari" le soluzioni ritmiche della raccolta Čëtki (Rosario, 1914), in polemica con le interpretazioni di Nikolaj Gumilëv e Kornej Čukovskij.

Parallelamente all'attività letteraria, si dedica alla carriera accademica in ambito economico. Nel 1923 si laurea in scienze sociali e nel 1928 difende una tesi di dottorato dedicata alla scuola anglo-americana di economia politica. Lavora quindi come ricercatore e docente di economia a Minsk, Perm' e Mosca.

A partire dalla metà degli anni Trenta, sotto lo pseudonimo Aleksandrov, figura tra le principali firme della rivista "Literaturnyj kritik", contribuendo all'ingresso di Andrej Platonov nella redazione. La sua produzione critica si caratterizza per il tentativo di coniugare l'analisi storico-letteraria con l'attenzione ai contesti ideologici e culturali. In questo quadro si collocano i suoi studi su Aleksandr Puškin, Nikolaj Nekrasov e Boris Pasternak.

Si occupa inoltre di letteratura straniera e classica, con contributi dedicati a Dante Alighieri, Jean Racine, Guy de Maupassant e Geoffrey Chaucer, di cui analizza le origini del realismo poetico. Nel secondo dopoguerra, in qualità di redattore della rivista "Novyj Mir", favorisce la pubblicazione del manoscritto di Viktor Nekrasov V okopach Stalingrada (In fondo alle trincee di Stalingrado, 1946), raccomandandolo ad Aleksandr Tvardovskij. Autore di monografie dedicate a Tvardovskij e a Michail Isakovskij, insegna presso l'Istituto Letterario "Gor'kij". I suoi principali interventi critici sono raccolti nel volume Ljudi i knigi (Uomini e libri, 1950).

Bibliografia: V.B. Aleksandrov, Ljudi i knigi. Sbornik statej, Moskva, Sovetskij pisatel', 1950; V.B. Keller, Poèzija Anny Achmatovoj, "Ogni", 5.05.1919; V.B. Keller, Igra. Kniga stichov, Krasnodar, Burevestnik, 1922; Aleksandrov, in Kratkaja literaturnaja ènciklopedija, A. Surkov (gl. red.), tt. 1-9, Moskva, Sovetskaja ènciklopedija, 1962-1978, t. 1, Moskva, 1962, coll. 141-142; Id., Andrej Planotov, "Zori. Al'manach", 1922, n. 1, pp. 34-36; O.G. Lasunskij, Žitel' rodnogo goroda: Voronežskie gody Andreja Platonova, 1899-1926, Voronež, Centr duchovnogo vozroždenija Černozemnogo kraja, 2007; E. Antonova, Okruženie Andreja Platonova: Vladimir Keller, "Iz istorii Voronežskogo kraja", 2016, vyp. 23, pp. 117-132.


Ilaria Aletto, Maria Zavyalova

Data del paratesto: 1945

Author image:

Titolo dell'opera originale tradotta in russo: La Divina Commedia. Paradiso

Data dell'opera originale: 1336

Paese dell'opera originale: Italia

Nome autore del testo originale: Alighieri Dante

Profilo autore del testo originale: Dante Alighieri (1265, Firenze - 1321, Ravenna) - poeta italiano considerato il padre della lingua italiana e il più grande fra le tre "corone" fiorentine (Dante, Petrarca, Boccaccio). Autore delle opere: Rime, Vita Nuova, Convivio, Fiore, Detto d'Amore, Commedia (in italiano volgare), De vulgari eloquentia, Monarchia, Epistole, Egloghe (in latino). Vedi https://www.danteonline.it/opere/index.php&; https://dante.dartmouth.edu/

Kristina Landa

Categoria autore: Autore classico

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Titolo traduzione russa del testo originale: Božestvennaja Komedija. Raj

Collocazione traduzione: Moskva-Leningrad – GICHL

Nome traduttore: Lozinskij Michail Leonidovič

Profilo traduttore: Lozinskij Michail Leonidovič (1886-1955) - poeta acmeista vicino anche alle cerchie simboliste di inizio Novecento, traduttore e docente di traduzione poetica, impiegato della Biblioteca nazionale di Leningrado, collaboratore della casa editrice Vsemirnaja Literatura, amico di molti letterati e critici importanti dell'epoca, tra cui Anna Achmatova, Kornej Čukovskij e Nikolaj Anciferov. Lozinskij tradusse molti classici europei da francese, spagnolo, inglese e italiano seguendo in parte il metodo formalista proposto da Gumilev nella traduzione poetica, ossia prestando particolare attenzione alla corrispondenza tra le strutture formali del testo di partenza e quello di arrivo. Il suo capolavoro più noto in questo ambito fu la traduzione della Commedia di Dante, opera che intraprese nel 1936 e portò a termine nel 1942, pubblicando nel frattempo su diverse riviste letterarie le traduzioni di singoli canti. Anche negli anni successivi, tuttavia, non smise mai di rivedere e di integrare il suo commento scientifico al poema dantesco, principalmente a causa delle richieste degli editori determinate da quelle della censura atea del paese. La traduzione, inizialmente commissionata dalla casa editrice Academia, fu pubblicata in tre volumi da GIHL (Goslitizdat) in seguito alla chiusura di Academia nel corso delle repressioni del 1937 e alla trasmissione dei suoi progetti incompiuti all'amministrazione di GIHL. L'Inferno uscì nel 1939 accompagnato dal commento di Ivan Grevs e dalla prefazione di Aleksej Dživelegov e fu successivamente ristampato nel 1940 con il commento di Aleksandr Beleckij; il Purgatorio uscì nel 1944 e il Paradiso nel 1945, anno della fine della Seconda guerra mondiale. Le ultime due cantiche furono puntualmente corredate dalle prefazioni di Dživelegov . Quindi, nel 1950, Goslitizdat pubblicò la traduzione integrale in un unico volume con la prefazione di Konstantin Deržavin. Nel 1952 Lozinskij fu invitato a rivedere il suo commento per una nuova pubblicazione programmata dalla casa editrice di Academia Nauk, mai avvenuta. Oggi la versione canonica viene considerata l'edizione postuma del 1967 pubblicata dalla casa editrice Nauka con la prefazione di Il'ja Nikolaevič Goleniščev-Kutuzov.

Bibliografia: K. Landa, Božestvennaja Komedija v zerkalach russkich perevodov, Sankt-Peterburg, RHGA, 2020, pp. 321-427; K. Landa, Kanonizirovannyj i neprinjatyj Dante. K istorii recepcii i cenzury Božestvennoj Komedii v SSSR, "Studi Slavistici", 18 (2021), pp. 147-173; K. Landa, Le traduzioni russe della Commedia: Il Novecento e Michail Lozinskij, in Dante oltre i confini: La ricezione dell'opera dantesca nelle letteratura altre, a cura di S. Monti, Alessandria, Edizioni Dell'Orso, 2018, pp. 123-138, anche per la bibliografia.

Kristina Landa

Curatore dell'edizione della traduzione: N/A

Data dell'edizione della traduzione russa: 1945

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