Titolo paratesto [Codice paratesto]:

Šoderlo De Laklo i “Opasnye svjazi” [P007]

Descrizione sintetica della relazione "paratesto - direttive":

L’edizione Academia de Opasnye sviazi è la prima pubblicazione completa del romanzo di Laclos Les liaisons dangereuses nella Russia del ‘900. Vi era stata una prima pubblicazione, parziale, nel 1930, a cura di Federacija, a cui fa riferimento la presente scheda. A seguito della chiusura di detta casa editrice, nel luglio 1932, Abram Èfros presenta nuovamente l’articolo introduttivo che aveva curato per l’edizione precedente (con minime modifiche) affinché venisse inserito nell’edizione del 1933 di Academia, che riprende il progetto e che pubblica il romanzo per intero. Il visto per la stampa dell’opera nella nuova edizione arriva solo nel novembre 1933, si vedano dunque gli approfondimenti nella scheda P008.

Alessandra Carbone

Collocazione paratesto: Opasnye svjazi [I parte] – Moskva – Federacija – pp. 5-43.

Tipologia di paratesto: Prefazione

Autore del paratesto: Èfros Abram Markovič

Profilo autore del paratesto: Èfros Abram Markovič (1888, Mosca –1954, Mosca) – critico dell'arte, critico leterario, traduttore, storico del teatro, membro dell'amministrazione dei musei più importanti di Mosca negli anni Venti. Già negli anni dell'università tradusse il Cantico dei Cantici dall'antico ebraico (1909), fu autore di diverse traduzioni da francese e italiano; compose saggi su Aleksandr Puškin, Michelangelo, Paul Valéry e altri artisti e letterati. Fu inoltre autore di una raccolta di sonetti erotici (Èrotičeskie sonety, 1922). Negli anni Trenta Èfros fu capo redattore della collana Francuzskaja literatura presso la casa editrice Academia. Secondo M. Rac, i paratesti di Éfros alle traduzioni delle opere francesi "rappresentano spesso dei piccoli capolavori" (Rac 1989: 13). Nel 1937 fu arrestato e mandato in esilio per tre anni nella città di Rostov Velikij. Nel 1950, nel corso delle repressioni antiebraiche contro i "cosmopoliti", fu mandato in esilio a Taškent dove lavorò fino alla morte come professore all'Istituto statale dell'arte teatrale di Taškent.

Bibliografia: O. Lekmanov, Èfros A.M., in Mandel'štamovskaja ènciklopedija, Moskva, Političeskaja ènciklopedija, 2017, t. 1, p. 569; P. Nerler, Mandel'štam i Èfros: о prevratnostjach netvorčeskich peresečenij, "Naše nasledie", 114 (2015), pp. 38 -52; R. Timenčik, Iz Imennogo ukazatelja k "Zapisnym knižkam" Achmatovoj: A. Èfros, "Literaturnyj fakt", 3/17 (2020), рр. 292-301; RGB. F. 589. Èfros Abram Markovič

Data del paratesto: 1930

Direttive paratesto:

Titolo dell'opera originale tradotta in russo: Les liaisons dangereuses

Data dell'opera originale: 1782

Paese dell'opera originale: Francia

Nome autore del testo originale: Laclos Pierre-Ambroise-François Choderlos De

Profilo autore del testo originale: Scrittore francese, nato ad Amiens il 18 ottobre 1741, morto a Taranto il 5 settembre 1803. Di famiglia di nobiltà recente, persegue la carriera militare e diventa un eccellente ufficiale d'artiglieria; segretario di Filippo d'Orléans, durante gli eventi della Rivoluzione francese parteggia per la sua fazione contro il ramo primogenito dei Borboni, per passare in seguito dalla parte dei repubblicani. Imprigionato due volte durante gli anni rivoluzionari, riesce ad evitare la ghigliottina anche grazie alla sua abilità di artigliere. Rientra in servizio sotto Napoleone. Fu autore del romanzo epistolare Les liaisons dangereuses, il "romanzo libertino per eccellenza" secondo la definizione di Laurent Versini, opera che illustrò i costumi licenziosi della nobiltà ancien régime dando vita alla diabolica coppia letteraria Visconte di Valmont - Madame de Merteuil; il romanzo fece scalpore immediatamente (spesso fu letto dai contemporanei come un’opera à clé) e fu condannato in Francia per immoralità dal 1823 al 1825, pur conoscendo numerosissime edizioni per tutto il XIX secolo. Libro fondamentale per la futura letteratura francese, da Stendhal a Beaudelaire, sino a Marcel Proust, quest’opera rimane l’unico autentico successo letterario di Laclos, che fu autore anche del saggio Essai sur l'éducation des femmes (1786) pubblicato per la prima volta solo nel 1908.

Author image:

Titolo traduzione russa del testo originale: Opasnye svjazi

Collocazione traduzione: Moskva – Federacija

Nome traduttore: Natal'ja Davydovna Èfros

Profilo traduttore: Natal'ja Davydovna Èfros (nata Gal'perina), moglie di Abram Èfros. Nasce vicino a Voronež
nel 1881, muore a Mosca nel 1989. Nel 1916 si laurea in Storia presso l’Università di Mosca, e già da studentessa esegue delle traduzioni letterarie dal francese, sino a divenire traduttrice professionista. A questa attività affiancherà a partire dagli anni Venti anche il lavoro di insegnante presso diversi enti ed istituti sovietici; dalla fine degli anni Venti svolge una intensa attività editoriale, lavorando come redattrice per "Literaturnoe nasledstvo" (1933-1941). Durante la guerra segue dei corsi di infermieristica, viene poi evacuata in Uzbekistan. Torna a Mosca nel 1943, dove riprende il lavoro editoriale (1946-78, nella redazione di "Literaturnoe nasledstvo"), dal ’45 anche presso il Sovinformbjuro. Dal 1954 al 1978 lavora per l’Institut mirovoj literatury. Riprende anche l’attività di traduttrice letteraria (traduce Victor Hugo e Anatole France); negli anni ’70 scrive un libro di memorie sul marito A.M. Èfros, ripubblicato nel 2018 con i titolo “Vospominanija raznych let” (M. Novyj chronograf).

Curatore dell'edizione della traduzione: Èfros Abram Markovič

Data dell'edizione della traduzione russa: 1930

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